Intolleranze
Intolleranza al nichel? Per prima cosa depurati

In caso di intolleranza al nichel è necessario evitare alcuni cibi, ma è fondamentale anche disintossicare il corpo dai residui del metallo: ecco come fare

La signora Aurora scrive alla redazione di Salute Naturale riguardo a un’intolleranza piuttosto diffusa, di cui si è recentemente scoperta vittima “Buongiorno, dopo mesi di gonfiori e malesseri ho scoperto di essere intollerante al nichel e così non posso più mangiare la maggior parte dei cibi che costituivano la mia dieta. Ci sto facendo l’abitudine, ma nelle ultime settimane ho fatto davvero fatica a ritrovare l’equilibrio e a consumare pasti equilibrati e sazianti. Mi sento ancora ingrossata sull’addome, ma immagino serva tempo per smaltire tutto il gonfiore dovuto all’intolleranza… In più l’aver mangiato in maniera sregolata negli ultimi tempi mi sta facendo aumentare di peso. Mi serve un consiglio!”

Per affrontare l’intolleranza al nichel ricorri alla disintossicazione

In qualsiasi caso di intolleranza c’è un problema di permeabilità intestinale, in cui la membrana irritata e le giunzioni intercellulari allargate permettono ad alcune sostanze di passare indisturbate. Si innesca così una reazione del sistema immunitario, che cerca di espellere queste sostanze, generando i sintomi tipici tra cui il gonfiore. Dopo gli esami probabilmente hanno suggerito ad Aurora di eliminare i cibi che potrebbero contenere nichel. Noi suggeriamo anche di concentrarsi sulla disintossicazione: occorre liberarsi da tutto il nichel in eccesso.

Il succo di sedano: efficace rimedio detox

Come fare per iniziare a disintossicarsi in maniera efficace dal nichel e in generale dai metalli pesanti presenti nell’organismo? Niente di impossibile: basta bere ogni mattina a digiuno, per un mese, un succo di sedano: è un ortaggio diuretico, depurativo e carminativo, perfetto per una depurazione efficace. Si prepara centrifugando un mazzo di sedano fresco e va consumato subito, a stomaco vuoto. Dopo mezz’ora si può fare colazione.

Dopo la disintossicazione, ci vuole l’integratore di colostro

Dopo essersi depurati è necessario rinforzare le pareti intestinali. A questo scopo è utile assumere un integratore che contenga colostro: una sostanza a basso contenuto di grassi, che apporta numerosi aminoacidi, vitamine e fattori di crescita utili per il ripristino della funzionalità dell’intestino. Si trova facilmente in farmacia sotto forma di bustine: ne vanno assunte due al giorno per un mese (in momenti diversi della giornata), poi una al giorno per altri due mesi.

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