Cibo
Gelso, proprietà e benefici di una bacca dolcissima

Il gelso è un frutto poco conosciuto ma ricco di sostanze benefiche; è molto gustoso da mangiare fresco, secco o trasformato in marmellata: riscoprilo!

Il gelso è un frutto poco conosciuto al giorno d'oggi, ma un tempo era tipico del paesaggio delle nostre campagne. Le foglie di gelso servivano a nutrire i bachi da seta, gli alberi servivano a segnare il perimetro dei campi mentre dei frutti, dolcissimi e abbondanti, si facevano scorpacciate in estate. Al giorno d’oggi, che alla seta naturale si preferiscono le fibre sintetiche, i gelsi non vengono quasi più piantati e si trovano raramente, ai bordi dei campi o a ridosso dei vecchi casali.

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I frutti di gelso sono simili alle more

Il gelso è una pianta rustica, longeva e resistente che si adatta a qualsiasi suolo e clima, cresce velocemente e in estate regala un’ombra chiara e un raccolto abbondante. Nella nostra penisola ne esistono tre specie: il gelso bianco (Morus alba), quello nero (Morus nigra) e quello rosso (Morus rubra), il primo prediletto per la bachicoltura, gli altri apprezzati anche per i frutti, rustici e saporiti, simili a more giallo chiaro, rossastre o quasi nere. Nell’antichità in Europa cresceva solo il gelso nero, i cui frutti si usavano, misti a miele, agresto, zafferano e mirra per preparare l’arteriace, una medicina molto nota contro le ulcere, il catarro e il mal di gola.

Il rosso del gelso secondo la leggenda

Secondo un’antichissima leggenda, molto amata nel Medioevo e citata anche nel Purgatorio di Dante, i frutti di gelso, prima candidi, si tinsero di rosso cupo in memoria del sangue di Piramo e Tisbe, due giovani innamorati, ostacolati dalle famiglie, che, un po’ come Romeo e Giulietta, trovarono la morte per un tragico caso del destino. Il gelso bianco, invece, si è diffuso solo dal XII secolo, con la nascente industria della seta che divenne un’attività redditizia soprattutto nel Nord Italia.

Mangia i frutti freschi o essiccati

Le more del gelso hanno tanta dolcezza per poche calorie (circa 43 per 100 g). I frutti del gelso (neri e rossi) sono ricchi di antociani, che hanno una azione vasoprotettrice. Essiccati (si comprano al supermercato e nei negozi di prodotti naturali) sono buonissimi nello yogurt, nelle macedonie, ma anche nelle torte e nei plumcake, mentre freschi sono ottimi al naturale, magari aggiunti a una macedonia. Se il raccolto è abbondante, è indispensabile trasformarle subito in marmellate, liquori, sciroppi o granite (come la famosa granita al gelso, tipica della Sicilia), perché deperiscono molto velocemente e si conservano in frigorifero per al massimo un paio di giorni.

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