I ravanelli spazzano le ultime tossine da freddo
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I ravanelli spazzano le ultime tossine da freddo

Di quest’ortaggio aromatico non si butta via nulla: si mangiano le radici ma anche le foglie, portentosi depurativi di fine inverno...

Il ravanello è una diffusa pianta commestibile annuale che appartiene alla famiglia delle Brassicaceae. Il genere Raphanus, che di fatto è originario delle zone della Cina e del Giappone, comprende pochissime specie, due delle quali sono presenti spontaneamente in Italia. Il ravanello viene coltivato principalmente per le radici, la parte commestibile della pianta, ricca di sostanze aromatiche e di sali minerali dall’azione rinfrescante e digestiva. Le diverse varietà di ravanello si distinguono per la forma (tonda, allungata oppure oblunga) e per il colore della scorza (dal bianco alle diverse gradazioni e sfumature di rosso), ma tutte sono adatte alla coltivazione in vaso sul terrazzo.

Una piccola pianta, un vero toccasana
Del ravanello si consumano le radici ma, se sono verdi, croccanti e non rovinate, sono ottime anche le foglie, da aggiungere alle zuppe o alle frittate oppure da gustare lessate con un filo d’olio e limone, perfette come contorno
. Del ravanello si può utilizzare anche il centrifugato: in caso di tosse e in presenza di catarro, un bicchierino del suo succo al giorno, emulsionato con un cucchiaino di miele e il succo di mezzo limone, aiuta a fluidificare le secrezioni. Lo stesso succo, bevuto prima dei pasti, è un toccasana per prevenire i calcoli alla cistifellea e, secondo le più recenti ricerche, avrebbe anche effetti antireumatici.

Un toccasana per il fegato e gli organi respiratori
Tutte le varietà di ravanello sono ricche di vitamine del gruppo B e C e di ferro, una sinergia di nutrienti che rinforza le difese. Inoltre, queste radici hanno proprietà diuretiche e stimolano l’attività del fegato e della cistifellea; la loro azione tonica sulle mucose ha effetti positivi su bronchi e polmoni. Infine, i ravanelli sono anti allergici.

L’ideale è gustarli in pinzimonio
Per tutto il mese, una volta al giorno inizia il pranzo o la cena con un pinzimonio di ravanelli, da condire con una vinaigrette di olio di riso, aceto di mele e poche gocce di salsa di soia: è un’ottima cura depurativa. E se abbini ravanelli e finocchi, fai scorta di fibre preziose per l’intestino.

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