Melatonina, l’integratore naturale per dormire bene
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Melatonina, l’integratore naturale per dormire bene

La melatonina è l’ormone più importante che regola il ritmo sonno veglia: la sua assunzione come integratore aiuta a dormire bene, favorisce la concentrazione e aiuta anche il sistema immunitario

Le funzioni della melatonina nell'organismo

Chiamata anche "ormone del sonno", la melatonina è una sostanza prodotta naturalmente da un organo, l’epifisi (o ghiandola pineale) in assenza di luce solare, che ha la funzione di regolare il ciclo sonno - veglia. La secrezione di melatonina segue il ritmo circadiano, perché l'epifisi contiene cellule pigmentate simili a quelle della retina, che reagiscono all’alternanza luce-buio, percepita dall'occhio anche a palpebre abbassate: dopo il calar del sole i suoi livelli nel sangue aumentano progressivamente fino a raggiungere un picco massimo tra le due e le 4 di notte, dopo di che cominciano a diminuire, riducendosi progressivamente fino al risveglio.

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Il corpo produce meno melatonina con l’avanzare dell’età

La produzione di melatonina è minima nei primi mesi di vita, aumenta nell'età giovanile per poi diminuire progressivamente con l'età, a causa della calcificazione dell'epifisi. La scoperta del ruolo che la melatonina riveste nei ritmi circadiani del ciclo sonno - veglia risale agli anni '70, quando Harry J. Lynch e i suoi collaboratori del Massachusetts Institute of Technology di Cambridge dimostrarono che la produzione di melatonina da parte della ghiandola pineale umana segue un ritmo circadiano, mentre le proprietà antiossidanti della melatonina furono scoperte nel 1993. Numerosi esperimenti hanno dimostrato che i ritmi circadiani di secrezione della melatonina restano costanti anche in assenza di stimoli esterni, perché  sono regolati dal nucleo soprachiasmatico situato nell’ipotalamo.

La melatonina nei disturbi del sonno

L’integratore di melatonina è indicato nella sindrome da fase di sonno ritardata tipica dei cosiddetti gufi, caratterizzata dalle difficoltà di addormentamento che, secondo gli studi, sarebbe dovuta a un'alterazione del ritmo circadiano fisiologico, con uno spostamento in avanti di 4/5 ore del ritmo sonno-veglia rispetto a quello buio-luce, a causa dello sfasamento del ciclo di secrezione della melatonina. Secondo le statistiche, tra i maggiori consumatori di integratori di melatonina figurano i soggetti ultracinquantenni e i coloro che svolgono turni di lavoro notturni e, di conseguenza, presentano un ciclo sonno-veglia alterato.

Melatonina e jet lag

Il jet lag è una sindrome da sfasamento dei ritmi circadiani che colpisce chi viaggia frequentemente da una parte all'altra del mondo - come ad esempio i piloti e le hostess di voli intercontinentali - caratterizzata da disturbi del sonno, mancanza di appetito, malessere generale, disturbi gastrointestinali, nervosismo ed irritabilità. L'assunzione di melatonina aiuta in questi casi a riequilibrare l'orologio circadiano interno, scombussolato dal cambiamento di fuso orario.

Non serve solo per dormire

Propiziare il sonno non è l'unica funzione che la melatonina riveste nel nostro organismo: numerosi studi hanno infatti dimostrato che la melatonina favorisce la concentrazione di neurotrasmettitori come l'acido aminobutirrico e la serotonina nel mesencefalo e nell’ipotalamo, e aumenta l’attività di un enzima coinvolto nella sintesi della dopamina. Inoltre la presenza di recettori per la melatonina in diversi tessuti organici (linfoide, timo, milza e cellule mononucleari periferiche) suggerisce che questa sostanza sia coinvolta nei processi immunologici.

La melatonina un antiossidante e antitumorale

La scoperta delle proprietà antiossidanti della melatonina è del 1993, ad opera di AaronB. Lerner e colleghi dell'Università di Yale, confermata in seguito da numerosi studi che sottolineano il potenziale ruolo antiossidante ed antitumorale della melatonina. Inoltre, secondo studi recenti, la melatonina sarebbe in grado di ridurre considerevolmente gli effetti collaterali di molti farmaci utilizzati nella terapia antitumorale. Tuttavia non esistono studi scientifici che dimostrino l'assenza di effetti collaterali derivanti da un'assunzione costante di melatonina. Anche per questo l'utilizzo continuato della melatonina come antiaging, spesso sponsorizzato dai produttori è controverso. La melatonina è invece praticamente priva di controindicazioni quando viene assunta soltanto per brevi periodi.

Melatonina nei bambini, un uso controverso

Benché in alcuni paesi - come gli Stati Uniti - la somministrazione di integratori di melatonina ai bambini per farli dormire sia abitualmente praticata, numerose ricerche mediche ne sconsigliano l'uso, perché potrebbe interferire con il corretto sviluppo sia dell’apparato riproduttivo che di quello cardiovascolare, immunitario e metabolico del bambino.

Effetti collaterali della melatonina

Usata sporadicamente al bisogno o per periodi limitati, la melatonina non presenta effetti collaterali particolari. Per contro un uso eccessivo o prolungato nel tempo può dar luogo a diversi problemi, tra cui:

  • Inibizione della libido La melatonina riduce il rilascio di gonadotropine LH (ormone luteinizzante) e FSH (ormone follicolo stimolante) che regolano le funzioni degli organi riproduttivi maschili e femminili, diminuendo la sintesi di testosterone e la produzione spermatica nell'uomo, e inibendo l'ovulazione nella donna. 
  • Sonnolenza diurna L'assunzione di melatonina soprattutto ad alto dosaggio può causare sonnolenza persistente il giorno successivo e determinare un calo d'attenzione pericoloso per chi si mette alla guida o svolge lavori che impongono un'attenta vigilanza per non danneggiare se stessi o gli altri.
  • Tachicardia e depressione L'assunzione di farmaci per il cuore o per la modulazione dell'umore può essere incompatibile con l'assunzione di melatonina che, in alcuni casi, può aggravare sintomi come la tachicardia e abbassare il tono dell'umore. In questi casi prima di assumerla è bene consultare il medico.
  • In casi rari, l'assunzione di melatonina può causare disturbi del movimento, l’ipertensione, l’ansia e l’irrequietezza, riduzione della salivazione, infiammazioni della pelle, ingiallimento di pelle e occhi a causa di una variazione della composizione del sangue.

Interazioni farmacologiche

Le evidenze sperimentali hanno dimostrato che la melatonina può interagire con numerosi farmaci, tra cui: antibiotici, antistaminici,antipertensivi, antiaritmici, anestetici e sedativi come i depressori del sistema nervoso centrale, le benzodiazepine e gli ipnotici. Dato che questi farmaci inducono sonnolenza, assumerli assieme a un altro farmaco che induce sonnolenza come la melatonina, potrebbe aumentare notevolmente l'effetto sedativo finale, con conseguenze potenzialmente pericolose.

Controindicazioni

La melatonina è sconsigliata a chi assume anticoagulanti e antiaggreganti piastrinici - come aspirina, ibuprofene, naprossene, eparina - perché riduce le capacità di coagulazione del sangue. Assumerli insieme potrebbe rendere il sangue eccessivamente fluido, con rischio di emorragie in caso di perdite di sangue accidentali o mestruali. L'assunzione di melatonina è controindicata anche per chi fa uso di pillole anticoncezionali, dato che la pillola anticoncezionale aumenta la secrezione di melatonina endogena.

L'assunzione di melatonina è da evitare in caso di insufficienza epatica, allergie croniche, psicosi, malattie autoimmuni e donne in gravidanza o allattamento e coloro affetti dae psicosi. A volte si possono verificare anche reazioni allergiche o pseudo allergiche, un aumento del desiderio sessuale, variazioni dell'umore, svenimenti, valori del sangue alterati. È allergico o ipersensibile alla melatonina o a uno qualsiasi degli eccipienti presenti nell'integratore; soffre di una epatici,  renale; autoimmuni; ipertensione;  diabete;  epilessia; depressione;  disturbi della coagulazione

Dosaggio consigliato

In commercio la melatonina è reperibile per lo più in forma di compresse nel dosaggio da  1 a 5 mg., sia del tipo a lento rilascio che a rilascio immediato. Salvo indicazioni mediche specifiche, il dosaggio consigliato è  di 1 o 2 milligrammi, più che sufficienti ad aumentare i valori ematici di melatonina (sino a 100 volte più dei valori fisiologici) e a favorire un buon sonno.

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