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Insonnia: ecco tutti i rimedi naturali

L'insonnia può essere di tanti tipi, ma prima di passare ai farmaci, che possono indurre una forte dipendenza, puoi provare i rimedi naturali più efficaci

L'insonnia affligge tantissime persone. Se sei fra queste, prima di passare ai metodi “forti”, che possono aggravare il problema, puoi provare i rimedi naturali. Capita a tutti, di tanto in tanto, di dormire male o di passare una notte in bianco. Ma se l'insonnia perdura oltre una settimana (insonnia acuta) c’è il rischio che si inneschi un circolo vizioso tale da renderlo cronico.  Ricorrere ai farmaci però è una pessima idea, perché questi riducono le fasi REM, inducendo un sonno di cattiva qualità che ci lascia spossati al risveglio. Inoltre creano rapidamente una dipendenza psicofisica che, di rimbalzo, aggrava l’insonnia precedente non appena si smette di assumerli. Meglio quindi ricorrere ai rimedi naturali, efficaci e personalizzabili, da scegliere di volta in volta in base al tipo di insonnia.

leggi anche: insonnia, identikit di chi ne soffre

Se ci si ririga nel letto svegli e irrequieti

L’insonnia primaria costituisce il 15% circa delle insonnie. Chi ne soffre vive con angoscia e tensione il fatto stesso di andare a letto, e anche se ha sonno appena si corica si ritrova sveglio e irrequieto. Colpisce in genere soggetti ansiosi, afflitti spesso da cefalee, tensione muscolare, irrequietezza motoria. Il fitoterapico più indicato in questi casi è l’Escholzia californica in tintura madre, una papaveracea  ansiolitica, antispasmodica e rilassante. Se ne assumono trenta gocce due o tre volte al giorno. Tra gli omeopatici è utile Gelsemium 30 CH, 3 granuli tre volte al giorno fino a miglioramento.

Se ci si risveglia spesso durante la notte

Ci si addormenta senza problemi, ma nel corso della notte vi sono continui risvegli, che durano da pochi minuti a intere ore. Il sonno poi riprende, per interrompersi nuovamente dopo un po’. In genere questo tipo di insonnia affligge soggetti caratterizzati da ansia da un forte bisogno di controllo. Un buon rimedio dell’insonnia a intermittenza è la scutellaria: la sua capacità sedativa, paragonabile a quella delle benzodiazepine, rilassa rapidamente il sistema nervoso, favorendo un sonno profondo. N.B. Non assumere in gravidanza o durante l’allattamento. Modo d’uso: 20/30 gocce di tintura madre in poca acqua due o tre volte al giorno. Il rimedio floreale indicato per questo tipo di insonnia è Cherry Plum, da assumere in diluizione, nella dose di 4 gocce quattro volte al giorno.

Se è impossibile addormentarsi prima che sia notte fonda

È l’insonnia dei cosiddetti gufi, caratterizzata dall’impossibilità di addormentarsi prima che sia notte fonda, da un continuo rigirarsi nel letto, spostare coperte e cuscini, accendere la luce per controllare l’ora. Quando riescono ad addormentarsi, però, il sonno si protrae indisturbato per le successive 7/8 ore. L'insonnia da sonno ritardato è dovuta allo spostamento in avanti di 4/5 ore del ritmo sonno-veglia rispetto a quello buio-luce. Per questo tipo d'insonnia può essere utile assumere per un breve periodo un’integrazione di melatonina naturale a basso dosaggio per riallineare i ritmi circadiani, nella misura di una compressa un’ora prima di coricarsi, per un mese. La floriterapia consiglia il fiore di Bach White Chestnut, prezioso per tutti coloro che passano la notte svegli a rimuginare sul sonno che non arriva. Se ne prendono 2 gocce in due dita d’acqua mezz’ora prima di dormire. Tra i rimedi omeopatici è indicato Arnica, rimedio delle persone fisicamente ed emotivamente ipersensibili. Si assume alla 15 CH, 5 granuli un’ora prima di coricarsi. Se l’insonnia è invece dovuta all’iperattività mentale è preferibile assumere Coffea cruda 5 CH, 5 granuli prima di coricarsi, ripetibili durante la notte.

Se ci si svegla al mattino prestissimo

Contrariamente ai gufi, le cosiddette allodole si addormentano facilmente, magari davanti alla TV, e in genere si coricano presto. Ma alle prime luci dell’alba si svegliano e non riescono più a riaddormentarsi. Il fitoterapico utile per questo tipo di insonnia è l’iperico, che unisce alle proprietà ansiolitiche la capacità di aumentare la trasmissione serotoninergica, dissolvendo le ombre depressive. Si assume in tintura madre, 30 gocce in poca acqua due volte al giorno, mezz’ora prima dei pasti principali. Il rimedio omeopatico consigliato è Natrum muriaticum, particolarmente indicato per le insonnie da climaterio o da andropausa, dopo una delusione sentimentale, nelle persone riservate e chiuse. Si assume alla diluizione 15 CH, 5 granuli a metà pomeriggio e un’ora prima di coricarsi.

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