Insonnia: sintomi, cause, cure e rimedi naturali
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Insonnia: sintomi, cause, cure e rimedi naturali

Non esiste un solo tipo di insonnia e per questo ci sono differenti rimedi naturali adatti alla tua difficoltà con il sonno

Secondo le statistiche, circa il 37% degli europei lamenta di soffrire d'insonnia, ma il dato generale rimane vago, perché il termine "insonnia" è molto generico e soggettivo. In linea di massima gli esperti concordano che un adulto ha bisogno di 7/8 ore di sonno continuato: dormire bene è infatti essenziale per rinnovare le cellule, per mantenere in buona efficienza il sistema immunitario, quello cardiocircolatorio, quello endocrino e per tonificare il sistema nervoso. Inoltre è noto che dormire bene migliora il tono dell'umore, aumenta la resistenza alla fatica e le performance fisiche e mentali.

Nonostante ciò, esistono persone che dormono abitualmente tre o quattro ore per notte senza risentirne, mentre per altri nove ore sono il minimo indispensabile. Più che la durata complessiva, infatti, conta la qualità del sonno, in particolare la giusta alternanza tra le fasi di sonno REM (con i sogni) e non-REM. In questo senso una persona può definirsi insonne quando non riesce a dormire quanto e come vorrebbe o quando percepisce il suo sonno come insoddisfacente e non riposante.

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Gli oligoelementi che favoriscono il sonno

  • Il composto ManganeseCobalto è l'oligoelemento di base dei disturbi del sonno, che l'oligoterapia attribuisce ad una distonia del sistema neurovegetativo. Ad esso si associano altri oligoelementi:
  • Il Magnesio è utile nell'insonnia primaria accompagnata da ipereccitabilità motoria, con spasmi, crampi, senso di oppressione e affaticamento psicofisico, umore tendenzialmente depresso.
  • Il Fosforo è consigliato nelle insonnie da stress e ansia, con iperemotività, astenia mentale, calo delle prestazioni intellettuali, abulia.

La terapia prevede una dose sublinguale di Manganese-Cobalto a giorni alterni, più una di Magnesio o di Fosforo in base al tipo d'insonnia.

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I diversi tipi d'insonnia

Capita a tutti, ogni tanto, di dormire male o di passare una notte in bianco, ma se il problema perdura oltre una settimana c'è il rischio che si inneschi un circolo vizioso tale da renderlo cronico. Ricorrere ai sonniferi però è una pessima idea, perché riducono le fasi REM, inducendo un sonno di cattiva qualità che ci lascia spossati al risveglio. Inoltre creano rapidamente una dipendenza psicofisica che, di rimbalzo, aggrava l'insonnia precedente non appena si smette di assumerli.

i rimedi verdi contro l'insonnia primaria

L'insonnia primaria (o condizionata) costituisce il 15% circa delle insonnie. Chi ne soffre vive con angoscia e tensione il fatto stesso di andare a letto e mettersi a dormire. Benché sia insonnolito all'ora di coricarsi, non appena si mette a letto si ritrova improvvisamente sveglio, irrequieto, incapace di dormire. Questo tipo di insonnia colpisce in genere soggetti tendenzialmente ansiosi, afflitti spesso da cefalee, tensione muscolare, irrequietezza motoria.

Il fitoterapico più indicato in questi casi è l'Escholzia Californica, una papaveracea  ansiolitica, antispasmodica e rilassante, priva di sostanze narcotiche e tossicità, utile anche quando l'insonnia si accompagna con la cefalea. Si assume in tintura madre, 30 gocce due o tre volte al giorno. Tra gli omeopatici è utile  Gelsemium, rimedio specifico dell'insonnia condizionata, tipica di chi si corica con l'angoscia di non riuscire ad addormentarsi e di passare un'altra notte in bianco. Si assume alla 30 CH, 3 granuli tre volte al giorno fino a miglioramento.

I farmaci che generano insonnia

Pochi sanno che molti farmaci di uso comune interferiscono con il sonno: in particolare gli antidepressivi, gli ansiolitici e gli estratti tiroidei, ma anche i bronco-dilatatori usati contro l'asma, i beta-bloccanti, gli steroidi e gli ipnotici, che inducono rapida assuefazione, possono portare rapidamente ad una grave insonnia persistente. Se si è costretti a usarli si può contrastarne l'effetto negativo assumendo, subito dopo il farmaco, 3 granuli di Nux Vomica 9 CH, sotto la lingua.

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Insonnia da addormentamento ritardato

È l'insonnia dei cosiddetti gufi, che non riescono ad addormentarsi prima che sia notte fonda e continuano a rigirarsi nel letto, spostare coperte e cuscini, accendere e spegnere la luce per controllare l'ora ecc. Quando riescono ad addormentarsi, però, il sonno si protrae indisturbato per le successive 7/8 ore. La sindrome da sonno ritardato è dovuta allo spostamento in avanti di 4/5 ore del ritmo sonno-veglia rispetto a quello buio-luce. Per questo tipo di insonnia può essere utile assumere per un breve periodo un'integrazione di melatonina naturale a basso dosaggio per riallineare i ritmi circadiani, nella dose di 1 compressa un'ora prima di coricarsi, per un mese.

La floriterapia consiglia il fiore di Bach White Chestnut, prezioso per tutti coloro e passano la notte svegli a rimuginare sul sonno che non arriva. Se ne prendono 2 gocce in due dita d'acqua mezz'ora prima di dormire. Tra i rimedi omeopatici è indicato Arnica, rimedio delle persone fisicamente ed emotivamente ipersensibili, tese e tendenzialmente ipocondriache, che si rigirano nel letto senza trovar pace: un tipo di insonnia che nasconde talvolta un'angoscia di morte. Si assume alla 15 CH, 5 granuli un'ora prima di coricarsi. Se l'insonnia è invece dovuta all'iperattività mentale è preferibile assumere Coffea cruda 5 CH, 5 granuli prima di coricarsi, ripetibili durante la notte.

Insonnia da risveglio precoce

Contrariamente ai gufi, le cosiddette allodole si addormentano facilmente, magari davanti alla TV, e in genere si coricano presto. Ma alle prime luci si svegliano e non riescono più a riaddormentarsi. Comune nelle persone anziane, la sindrome da risveglio precoce genera meno angoscia perché non influisce sulle attività lavorative, ma può essere un problema nei rapporti col partner, specialmente se uno dei due è un gufo e l'altro un'allodola. Talvolta nasconde un fondo depressivo.

Il fitoterapico utile per questo tipo di insonnia è l'iperico che unisce alle proprietà ansiolitiche la capacità di aumentare la trasmissione serotoninergica, dissolvendo le ombre depressive. Si assume in tintura madre, 30 gocce in poca acqua due volte al giorno, mezz'ora prima dei pasti principali.

Il rimedio omeopatico consigliato è Natrum muriaticum, particolarmente indicato per le insonnie che insorgono nel climaterio o nell'andropausa, dopo una delusione sentimentale, nelle persone riservate e chiuse. Si assume alla diluizione 15 CH, 5 granuli a metà pomeriggio e un'ora prima di coricarsi.

Insonnia a intermittenza

Addormentarsi non è difficile, ma il sonno è spesso interrotto da risvegli che possono durare da pochi minuti a un'ora. Il sonno poi riprende, per interrompersi nuovamente dopo un po'. Questo tipo di insonnia è dovuto a uno stato di sovreccitazione del sistema nervoso, che rende la persona ipersensibile agli stimoli interni ed esterni. In genere colpisce le persone caratterizzate da ansia da ipercontrollo.

Un buon rimedio dell'insonnia a intermittenza è la scutellaria: la sua capacità sedativa, paragonabile a quella delle benzodiazepine, rilassa rapidamente il sistema nervoso, favorendo un sonno profondo. N.B. Non assumere in gravidanza o durante l'allattamento. Modo d'uso: 20/30 gocce di tintura madre in poca acqua due o tre volte al giorno. Il rimedio floreale indicato per questo tipo di insonnia è Cherry Plum, da assumere in diluizione, nella dose di 4 gocce quattro volte al giorno.

Le cose sa non fare

  • Niente doccia prima di andare a letto: è risvegliante, mentre un bagno caldo con qualche goccia di olio essenziale di sandalo rilassa profondamente.
  • Niente ginnastica prima di dormire: mette in tensione i muscoli e stimola il rilascio di adrenalina
  • No ai sonnellini diurni. Recuperare nel pomeriggio il sonno perduto di notte instaura un circolo vizioso di notti bianche e giorni assonnati. Meglio resistere e aspettare la sera per crollare addormentati.
  • No al computer prima di andare a letto: genera campi magnetici che interferiscono con le onde cerebrali e alterano i ritmi del sonno

i rimedi omeopatici per l'insonnia occasionale

Un disturbo del sonno temporaneo può essere curato, secondo l'evento scatenante, con alcuni rimedi specifici, da scegliere in base all'evento scatenante. Tutti i rimedi vanno assunti alla diluizione 30 CH, nella dose di 3 granuli tre volte al giorno. 

  • Aconitum: Impossibilità di dormire dopo un evento di forte impatto emozionale, che ha lasciato una sensazione di paura. L'agitazione motoria rende impossibile rilassarsi, non appena si corica viene sopraffatto dall'angoscia, deve alzarsi e mettersi a camminare.
  • Argentum nitricum: insonnia prima di un evento importante, come un esame, un appuntamento amoroso, un colloquio di lavoro, con agitazione motoria. Utile anche per i bambini che non dormono e si lamentano di avere mal di pancia prima di un'interrogazione, un compito in classe o un esame.
  • Nux vomica è l'insonnia dell'uomo moderno, indaffarato, in costante surmenage, sempre sotto pressione, che per non cedere allo stress beve caffè, liquori e fuma molto. La sera invece si corica tardi e fatica a prendere sonno, si sveglia alle 4 o alle 5 e non riesce a riaddormentarsi fino alle 8, quando è ora di alzarsi.
  • Ignatia amara insonnia dopo un lutto, un dispiacere, una delusione amorosa.  Insonnia  paradossa: può dormire nel frastuono più fastidioso ed essere sensibile al ticchettio dell'orologio, che lo esaspera impedendogli di addormentarsi.
  • Lachesis: Insonnia in menopausa, con vampate di calore che risvegliano la donna nel mezzo della notte, senso di strangolamento e incubi minacciosi.
  • Bellis perennis: Risveglio anticipato, nelle persone che si sentono calpestate dalla vita, stanche e profondamente traumatizzate.
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