VIDEO Come superare l'insicurezza

Non è un disagio da eliminare, ma un'energia che viene dal profondo per farti cambiare atteggiamento mentale, accorgerti di cosa manca alla tua vita e raggiungerlo

Per presentarvi il nuovo numero di Riza AntiAge, vi parlo di un servizio che troverete sul giornale, curato da me e Michael Morelli e che riguarda il tema dell'insicurezza. Lo abbiamo affrontato partendo da questa prospettiva: mentre l'Io cosciente punta alla coerenza, all'adattamento al mondo circostante, l'inconscio tende al completamento e all'evoluzione della personalità attraverso metamorfosi innescate dall'interno. Queste trasformazioni all'inizio si presentano come disturbi, fastidi, ansie, insicurezze: bisogna mettersi in ascolto.

L'insicurezza è la voce della tua guida interiore

Man mano che gli anni passano, dovrebbe formarsi un dialogo aperto fra noi e la nostra parte più intima e profonda. Come se parlassimo a qualcuno di misterioso che abita dentro di noi, quando sentiamo l'insicurezza, dovremmo dirci: "Caro inconscio, caro amico da cui dipende la mia vita, so che tu stai innescando cambiamenti dentro di me, che io non riesco a vedere: mi affido a te". Sono le certezze, le convinzioni, le sicurezze dell'io le vere avversarie, non l'insicurezza.

L'insicurezza smuove le staticità

Le certezze che negli anni si consolidano non favoriscono alcun cambiamento. Se sai chi sei e come deve andare la tua vita non può accadere nulla di nuovo. Allora l'inconscio, che non ragiona secondo schemi e pensieri consueti, comincia a farti sentire l'insicurezza. In questi casi in psicoterapia, suggerisco sempre di riflettere su qualcosa che sta mancando, che non si manifesta apertamente, che non era prevedibile. Contrariamente a quel che pensiamo, la vita non avanza come un percorso verso crescenti certezze, ma come un prodotto dell'inconscio che con una serie di metamorfosi sta sviluppando qualcosa che ci appartiene ma che ancora non è visibile.

Apriti al nuovo

Per questo, man mano che gli anni passano, non conta che cosa abbiamo fatto ma che cosa faremo di nuovo. La psiche profonda è sempre proiettata sul domani, su qualcosa che non è ancora accaduto, una fioritura che deve manifestarsi. Per comprenderlo, si può fare un semplice esercizio. Si prende un taccuino e ci si ritaglia 10 minuti al giorno per scriverci le cose nuove che si vorrebbe fare. Magari all'inizio non verrà in mente nulla o solo cose banali, comuni, scontate. Non importa; continuando a farlo, sentirai via via un maggior benessere nei confronti di te stesso. Apparentemente non hai fatto nulla, in realtà avrai "parlato" con il futuro che è già in te. Domandare all'inconscio significa avvicinarsi sempre più all'autenticità, che specie durante la maturità è la chiave della serenità. Buona lettura.

AntiAge è il mensile dedicato alle donne mature. La rivista è disponibile sia in edicola che sul nostro store online!

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