Se lo smartphone minaccia la vita di coppia
L'aiuto pratico

Se lo smartphone minaccia la vita di coppia

È uno strumento così seducente che a volte cattura troppa attenzione, a discapito della realtà: cosa fare quando il suo schermo si è messo tra voi due

Quasi otto italiani su dieci possiedono un telefono cellulare che permette loro di essere connessi a Internet e alle sue innumerevoli possibilità "positive". Ma anche negative, ad esempio la dipendenza. È nella vita di coppia, più di tutto, che la situazione può sfuggire di mano. Non parliamo del rischio più ovvio, cioè della possibilità di fare nuovi incontri grazie a Internet, bensì del fatto che ogni coppia, oggi, deve in quale modo convivere con due amanti ufficiali: gli smartphone di ognuno dei partner! Amanti accettati, perché ce l’hanno tutti. E nessuno chiede all’altro di rinunciare, non volendo fare a meno del proprio. Amanti ingombranti, perché risucchiano tempo e libido, cioè energia legata al principio del piacere: eros, pathos, sentimento, interesse, entusiasmo.

Non fare dello smartphone un intruso nella coppia

Ci sono due situazioni-tipo. Nella prima entrambi i partner utilizzano lo smartphone costantemente: ce l’hanno sempre con sé e tengono sempre accese le notifiche dalle chat e dai social. A ogni trillo lo guardano e spesso rispondono, interrompendo ciò che stavano facendo. Hanno ormai due mondi: uno è quello reale, in cui c’è il partner, e l’altro è quello virtuale, che però viene percepito come più reale, vivido e interessante del primo. Al ristorante o in spiaggia, ognuno è connesso con i suoi contatti, col suo mondo, che diventa sempre più centrale.

Quando il partner dipende dallo smartphone

Nella seconda situazione solo un partner è smartphone-dipendente mentre l’altro avrebbe voglia di dialogare senza interruzioni con una persona che lo guardi in faccia. Ma il primo si innervosisce alle richieste, come se fossero fastidiose interruzioni nel suo dialogo con il grande mondo del Web. Nascono tensioni, malcontenti e frustrazioni reciproche. La situazione è a rischio, perché la forza con cui ci si dedica al mondo proveniente dallo smartphone è del tutto simile - per non dire superiore - a quella con cui si difende una grande storia con un’amante reale.

Non farsi controllare dallo smartphone

Lo smartphone non è solo uno strumento utile, ma un grande seduttore. Rapisce l’attenzione, la dedizione e le migliori energie, quelle che sarebbero deputate ai sentimenti e alla sessualità. Seduce i nostri occhi con l’alta definizione dei milioni di pixel e, quando alziamo gli occhi sul mondo (il partner in primo luogo), ce lo fanno apparire quasi sbiadito. È un amante che può rispondere a qualsiasi curiosità culturale, può guidarci per strada se ci siamo persi, può stimolarci in mille dibattiti, non si stanca mai, è sempre pronto e ci viene pure a cercare. Cosa si può fare di fronte a tutto questo? Ripartiamo da tre semplici consigli di vita quotidiana, da mettere in campo subito.

Tre cose da fare per salvare la coppia

  1. Guardatevi negli occhi: l’eccesso di connessione online ottiene spesso l’effetto di annullare la connessione tra i due partner. Quando accade, bisogna tornare a guardarsi negli occhi, sia nei momenti intimi, sia durante le conversazioni. Assolutamente controindicato dialogare, sia di cose importanti sia di cose futili, con uno dei due o entrambi che guardano il display dello smartphone.
  2. Rispettate la privacy di coppia: lo smartphone non deve insinuarsi ovunque, interrompendo anche momenti come l’intimità o la condivisione di esperienze importanti. Non bisogna farsi largo per avere un minimo di continuità di presenza e di attenzione dell’altro. Prendete la decisione assieme: la sera o in parte del weekend, quando la coppia si ritrova, non si guardano le notifiche.
  3. Fate più attività insieme: poiché lo smartphone porta via tanta energia, è necessario fare insieme alcune cose piacevoli, interessanti, entusiasmanti, così che il senso del piacere abbia strade concrete (e non virtuali) in cui incanalarsi. E se siete in attesa da qualche parte (dal dentista, in auto, in coda) non riempite il tempo giochicchiando col telefono: parlate e ridete insieme, non tenete le battute migliori per i “fantasmi” online...
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