Pesca tabacchiera, un concentrato di sostanze antiage
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Pesca tabacchiera, un concentrato di sostanze antiage

Riscoperta da qualche decennio, la pesca tabacchiera è dolcissima e ricca di sostanze che aiutano a eliminare le tossine che fanno invecchiare

Dei frutti estivi il più succulento è la pesca, e tra le pesche la più deliziosa è la pesca tabacchiera: Prevalentemente coltivata sulle pendici dell’Etna, può essere considerata come la prima generazione italiana della famiglia delle Platicarpa, altro nome con cui si individua questa variante della pesca. Sin dagli albori, prima delle successive selezioni, erano già riscontrabili delle caratteristiche organolettiche eccezionali, anche se il frutto era più piccolo, con una buccia abbastanza pelosa, la polpa sempre bianca ma dal gusto lievemente aspro.

A causa della delicatezza di questa particolare pesca, fu però difficile immetterla nel mercato su larga scala. Solo negli anni Ottanta, con l’arrivo della varietà Stark Saturn, gli italiani cominciano a consumare diffusamente la pesca tabacchiera. Questa tipologia è più resistente al freddo e ancora più squisita nel sapore. Il livello di acidità (più basso delle pesche tonde) e il contenuto di zuccheri (più marcato) si bilanciano splendidamente, dando vita ad un sapore straordinario, con un delicato accenno di mandorla.

Pesca tabacchiera: più è colorata, più è dolce

Una pesca matura dura 1-2 giorni in frigo, ma è importante non refrigerarle prima della maturazione, altrimenti si altera il sapore. Se le vuoi consumare subito scegli pesche dai colori brillanti: sono le più dolci. Quelle con venature verdi hanno bisogno di almeno un giorno di maturazione. Come le pesche tonde, si prestano benissimo per dolci, bowl per la prima colazione con yogurt e cereali, granite e insalate: ma il loro sapore è talmente particolare e gustoso che il consiglio è quello di mangiarle al naturale per goderne al meglio.

Provala in un sorbetto rinfrescante

Tenera e dolcissima, la pesca tabacchiera una la merenda ideale che piacerà anche ai più piccoli. Inoltre, questo frutto può diventare un ottimo spuntino saziante e reidratante, grazie al suo alto contenuto di acqua, potassio e vitamine A e C, utili per rafforzare il sistema immunitario e la protezione della pelle dal sole. Prova questo sorbetto originale: taglia a dadini 4/5 pesche e congelale in freezer per almeno sei ore. Estrai poi le pesche congelate e frullale con due cucchiai di miele, un bicchiere di latte di mandorla o cocco, un pizzico di aroma di vaniglia e due cucchiaini di scorza di limone biologico. Una volta ottenuta una consistenza omogenea, trasferisci il sorbetto in un contenitore adatto al freezer o servi subito.

Non fartela mancare nelle insalate estive

L’apporto vitaminico della pesca tabacchiera tiene alla larga i radicali liberi, le tossine che accelerano i processi di invecchiamento. Questo frutto contiene inoltre luteina, un antiossidante che mantiene la pelle e la vista giovani e in salute. Provala in quest’insalata estiva: fai dorare in forno ad alta temperatura circa 80 grammi di ceci già cotti con una spolverata di paprika, sale e semi di girasole. Quando sono dorati, mescolali in una scodella con lattuga, rucola, spinacino e una spolverata di feta sbriciolata. Snocciola due pesche tabacchiere, tagliale a fettine sottili e aggiungile all’insalata. Condisci con una vinaigrette di olio evo, senape e succo fresco di limone. Con questo piatto unico ti sazi con pochissime calorie e zero grassi e colesterolo, ma grazie all’elevato contenuto di fibre migliori la funzionalità intestinale, riattivi il metabolismo e acceleri la perdita di peso. La presenza di flavonoidi contrasta l’invecchiamento di cellule e tessuti.

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