Ciliegie: scopri tutte le virtù di questi prodigiosi frutti
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Ciliegie: scopri tutte le virtù di questi prodigiosi frutti

Le ciliegie sono antiossidanti, drenano e disintossicano sangue, fegato e intestino ed eliminano fermentazioni e gonfiori addominali: ecco tutte le proprietà

Le ciliegie sono i frutti del ciliegio (Prunus avium), una pianta che appartiene alla famiglia delle Rosacee, la stessa di melo, pero, mandorlo e albicocco. È di origine turca e la sua coltivazione, grazie anche alla buona resistenza al freddo, è diffusa in tutta Europa. Il Prunus avium dà frutti con la polpa soda e dolce, a differenza del Prunus cerasus, detto anche ciliegio aspro o amarasco, che produce frutti più piccoli dal gusto acidulo.          

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Che cosa contengono le ciliegie

Le ciliegie contengono vitamine A, B, C ed E, acido folico, sali minerali (potassio, calcio, fosforo, sodio, ferro e zinco) e fibre; sono presenti acidi organici antiossidanti come malico, citrico, ossalico, tartarico e succinico. Sono anche preziose fonti di flavonoidi antiossidanti e, tra questi, sono ottime le quantità di antocianine, soprattutto nei frutti dal colore più scuro. I semi contengono amigdalina, una sostanza velenosa.

Valori nutrizionali per 100 grammi di ciliegie

  • kcal 63
  • Proteine 1,06g
  • Grassi 0,2g
  • Carboidrati 16,01g
  • Fibre 2,1g

Le proprietà delle ciliegie

Ecco qui di seguito i principali benefici che il consumo di questi frutti apporta al nostro organismo.

1. Hanno un basso Indice Glicemico

Le ciliegie hanno un Indice Glicemico basso, compreso tra 22 e 32. Il loro consumo quindi, se moderato come deve essere per la frutta in genere, non favorisce la formazione di grasso addominale, il diabete e il sovrappeso.

2. Sono antidolorifiche e fanno bene in caso di disturbi circolatori

La presenza di antocianine conferisce alle ciliegie un effetto antidolorifico e fluidificante del sangue, protettivo di vasi e arterie. Anche l’abbondanza di vitamine A e C e di potassio rende le ciliegie preziose contro i disturbi della circolazione, come edemi e gambe gonfie. Le tipologie di colore più intenso sono le più ricche di questi preziosi antiossidanti che rallentano l’invecchiamento cellulare.

3. Sono antinfiammatorie

Il merito è sempre delle antocianine. Nelle ciliegie se ne trovano ben tre tipi: la peonidina, la pelargonidina, e la cianidina. Uno studio californiano ha tenuto sotto osservazione alcuni volontari sani che hanno assunto 45g di ciliegie al giorno per un mese. I risultati degli esami del sangue, prima e dopo il test, hanno evidenziato che dopo aver mangiato i frutti, gli indici infiammatori si riducevano, con benefici nei confronti di malattie cardiovascolari e disturbi articolari (osteoartrite e artrosi), ma anche contro cistiti e infiammazioni intestinali.

4. Favoriscono il buon riposo

Il succo di ciliegia puro, assunto regolarmente, può aiutare il ciclo naturale del sonno grazie all’elevata quantità di melatonina che contiene. In uno studio dell’università della Pennsylvania sono stati somministrati a 15 adulti affetti da insonnia, 227g di succo di ciliegia, 2 volte al giorno per 2 settimane. Per altre 2 settimane è stato dato loro un comune succo di frutta senza ciliegie. Nel periodo in cui i volontari assumevano succo di ciliegia c’è stata una significativa riduzione dell’insonnia.

5. Le amarene e visciole eliminano gli acidi urici

Le varietà acidule e selvatiche, amarene, visciole e marasche, hanno un elevato contenuto di sostanze antinfiammatorie oltre a essere eccezionali diuretici naturali. Il loro succo è un ottimo depurativo, utile per ridurre l’accumulo di acidi urici e il dolore in caso di articolazioni infiammate a causa dell’uricemia elevata e della gotta che ne può conseguire.

6. La marostica è dolci e ricca di zuccheri “buoni”

È la prima ciliegia in Italia ad aver ottenuto il marchio di riconoscimento europeo Igp. Anche se molto dolce è adatta anche ai diabetici perché il fruttosio (che non richiede l’insulina per essere assimilato e non alza la glicemia) che contiene è in quantità superiore al glucosio (che alza la glicemia).

7. La ciliegia ferrovia è ideale per migliorare la diuresi

È una cultivar di ciliegie tenerine coltivata soprattutto in Puglia, apprezzata per la succosità del frutto, che ha ottimi effetti diuretici e drenanti grazie alla sua ricchezza in potassio e antocianine. Assumile contro la ritenzione idrica, l’ipertensione, la cellulite e la cistite.

8. La vignola depura reni e sangue

Il durone nero di Vignola (in provincia di Modena) è ricchissimo di antocianine e acidi fenolici che fanno di questi frutti ottimi antinfiammatori e diuretici, utili per depurare i reni e ripulire il sangue dai grassi cattivi. Ideali contro il colesterolo.

9. La bianca è la più adatta per diabetici

Questa varietà antica di ciliegia, chiamata Moscatella in Toscana e Limona in Umbria, era nota già nel Cinquecento. Alla corte dei Medici, i pittori dell’epoca la raffiguravano nei loro quadri. Le ciliegie bianche presentando un retrogusto amarognolo, sono depurative e le migliori in caso di diabete.

La quantità ideale di ciliegie

Ci vogliono circa 20-25 frutti al giorno per usufruire delle benefiche proprietà delle ciliegie. Consumarne di meno non consente di avere a disposizione le sostanze necessarie per contrastare o risolvere le problematiche indicate, mentre mangiarne di più potrebbe portare a un eccesso di fruttosio che “ingrassa” il fegato.

Quando mangiare le ciliegie

Le ciliegie vanno gustate prima di colazione, oppure come spuntino, lontano dai pasti per sfruttare al meglio le loro virtù drenanti e depurative sulla flora intestinale. Consumate a fine pasto, infatti, possono dare problemi digestivi e gonfiori.

Una cura depurativa a base di ciliegie

Come cura depurativa e drenante che fa bene a fegato, reni e colon, puoi sostituire tre volte alla settimana la classica colazione con 25 ciliegie biologiche, al naturale, e 4 bicchieri d’acqua minerale fresca. In alternativa puoi centrifugare le ciliegie senza nocciolo e peduncoli, poi diluirle con acqua naturale e bere il composto la mattina a digiuno.

Così vinci la stitichezza

Per un effetto antistipsi è consigliato anche il decotto, preparato con la polpa dei frutti lasciata bollire per alcuni minuti. Ne basta una tazza al mattino e una alla sera per almeno 15 giorni.

I peduncoli delle ciliegie sono diuretici. Ecco come usarli

I peduncoli di ciliegia hanno un  effetto drenante e diuretico (grazie ai sali di potassio). Si possono bollire per 10 minuti (2g per 100ml di acqua), poi si filtra il decotto e si beve senza dolcificare e si beve il decotto. I noccioli, invece, lavati ed essiccati sono utili per preparare sacchetti antidolorifici.

Le ciliegie per i bambini

Poiché le ciliegie sono un frutto potenzialmente allergizzante, non possono essere date ai bambini prima dei 12 mesi. E, quando introdotte nella dieta, è bene snocciolarle prima che il bimbo le mangi fresche e al naturale, oppure nello yogurt o come ingrediente di torte e gelati.

La produzione di ciliegie in Italia

Il 60% della produzione italiana di ciliegie arriva dalla Puglia e in particolare dalla zona di Bisceglie, dove vengono coltivate le varietà più comuni. Cultivar di ciliegie sono presenti anche in Emilia, Veneto, Toscana e Piemonte. Le ciliegie dolci, le più diffuse, vengono distinte in base alla consistenza della polpa in duroni (scuri e grandi) e tenerine (con la pola morbida). La tradizione vuole che le ciliegie si mangino entro il giorno di San Giovanni (il 24 giugno). Dopo questa data, infatti, questi frutti possono ospitare dei vermetti bianchi (detti giovannini). Sui banchi dei supermercati le ciliegie, però, si trovano fino a fine luglio grazie anche alla varietà Zirat, un durone tardivo importato dalla Turchia che regge bene la conservazione in frigo.

Guida all’acquisto delle ciliegie

Le ciliegie si possono trovare in commercio sia sciolte sia confezionate nelle classiche vaschette di plastica o nelle cassette, dotate di etichetta con il nome della varietà, l’origine, il prezzo al chilo e la data di confezionamento. Al momento dell’acquisto bisogna stare attenti a evitare i frutti con i gambi secchi, così come quelli ammaccati, con macchie e screpolature, o ancora troppo morbidi e pallidi (a meno che non appartengano a una varietà chiara per natura). Le ciliegie migliori hanno il peduncolo attaccato, un colore brillante e la polpa succosa.

Come conservarle

Una volta acquistate, le ciliegie si conservano in frigorifero: la temperatura ideale è di + 2°C. Si possono mantenere anche fino a 4-5 giorni dall’acquisto. Devi però metterle in un sacchetto di carta e tenerle lontane da alimenti dall’odore intenso (formaggi, melone ecc.), perché assorbono gli odori.

Le ciliegie si possono anche congelare

Basta disporre le ciliegie su un vassoio in un solo strato e metterle in freezer. Quando saranno surgelate trasferiscile in una busta di plastica e rimettile in freezer.

Le ciliegie in cucina

Sono adatte per macedonie, gelati, sorbetti, torte, biscotti, confetture. Essendo un frutto molto dolce, le ciliegie si abbinano bene anche elementi salati, come prosciutto e formaggi. Possono anche essere usate per risotti (10 frutti snocciolati a porzione da unire a metà cottura), carni (poolo, tacchino, coniglio) e pesce (branzino e pesce spada). Ottime, amalgamate a ricotta, per ripieni di ravioli vegetariani. Provale anche aggiunte all’insalata.

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