Ecco il kiwi, frutto salva salute
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Ecco il kiwi, frutto salva salute

Il kiwi è un frutto straordinario per la sua azione antivirale, antiossidante e regolarizzante dell’intestino. E’ anche un rimedio naturale antipertensivo e salva cuore

Il kiwi nasce come curiosità botanica

Il kiwi (Actinidia sinensis), una pianta rampicante (liana) della famiglia delle Actinidiacee, arrivò come curiosità botanica in Europa nel 1897 dalla Cina, dove i suoi frutti erano apprezzati più per il colore verde smeraldo che non per sapore e proprietà. Agli inizi del Novecento alcuni missionari provenienti dalla Cina importarono in Nuova Zelanda delle piantine selvatiche di kiwi (nome che gli fu dato in seguito), che vennero coltivate come piante ornamentali. Negli anni Cinquanta inizia la loro coltivazione per i frutti commestibili; negli anni Sessanta arrivano in America e in Europa, e negli anni Ottanta in Italia. Il kiwi può raggiungere un’altezza di 10 metri e ha piante con fiori solo maschili e altre con fiori solo femminili, ma per la coltivazione dei frutti, ci vogliono entrambe.

Quando si raccolgono i kiwi?

Originario della Cina, “trapiantato” in Nuova Zelanda e negli anni Settanta in Italia (i maggiori produttori si trovano in Lazio, Emilia Romagna e Piemonte), la produzione di questo frutto inizia a novembre e finisce a maggio periodo dell’anno in cui la concentrazione di vitamina C e polifenoli all’interno del frutto è più elevata.

Le varietà di kiwi sono 5

In Italia vengono coltivate circa dieci varietà di kiwi e quelle verdi sono le più diffuse, ma le più conosciute in tutto il mondo sono cinque. Possiamo trovare il kiwi gold, dalla polpa gialla, che in 100 g contiene circa 10,4 mg di polifenoli. Questa varietà protegge da stress ossidativo, tumori, insufficienza cardiaca e demenze. Il gold favorisce anche il dimagrimento perché contrasta le infiammazioni che impediscono ad alcuni ormoni di stimolare la perdita di peso, aumenta la produzione dell’ormone bruciagrassi (adinopectina) e diminuisce l’assorbimento di amidi. Nel kiwi verde, dalle stesse proprietà di quello gold, troviamo circa 85 mg di vitamina C, più che negli agrumi. Il kiwi rosso (in realtà verde-rosso o giallo-rosso), grazie alla presenza degli antociani, è indicato per proteggere vasi sanguigni, cuore e cervello. La quinta varietà è il mini kiwi, che deve il suo nome alle piccole dimensioni e alla buccia senza peli, è ricco di calcio, magnesio e manganese.

I benefici del kiwi

100 g di kiwi (61 calorie) contengono 14,6 g di carboidrati, 1,2 g di proteine, 0,52 g di grassi, 3,2 g di fibre. Le principali sostanze attive del kiwi sono le sue fibre solubili e insolubili anti stipsi e anti emorroidi, la vitamina C, è uno dei frutti che ne contiene di più in assoluto, vitamina E e i polifenoli antiossidanti. Grazie a queste sostanze, il kiwi potenzia le difese immunitarie e previene l’influenza, le malattie da raffreddamento e le infettive, combatte l’eccesso di radicali liberi, velocizza le cicatrizzazioni e aumenta la produzione del collagene, inoltre facilita l’assorbimento del ferro e rappresenta uno scudo importante contro lo stress ossidativo che subiscono le cellule con l’avanzare dell’età, riducendo l’incidenza di rughe e cedimenti cutanei, rafforza i capillari, contrasta l’aterosclerosi e l’ipertensione sanguigna. Il kiwi è anche fonte di actinidia, un’enzima che migliora la digestione delle proteine.

Quanti kiwi mangiare al giorno?

Per godere pienamente delle sue benefiche proprietà basta mangiare 2 frutti al giorno. Il miglior modo per fare scorta delle vitamine del kiwi è centrifugarlo e ridurlo in succo: un bicchiere ogni mattina ce ne fornisce la quantità giornaliera. Per assimilare tutte le preziose sostanze presenti nel kiwi, il frutto va consumato appena sbucciato e conservato in frigorifero non più di una settimana: molto acerbo è astringente, ben maturo è dolcemente lassativo. Il kiwi può essere mangiato al naturale oppure aggiunto a yogurt o in macedonia, ma è ottimo anche nei piatti salati come i risotti, il pesce e le insalate. Può anche essere anche l’ingrediente base per uno smoothie supervitaminico che si ottiene frullando due kiwi e una mela verde in acqua o succo di mela. E se, invece, vogliamo offire una mousse light e gustosa, frulliamo 2 kiwi ben maturi con 2 cucchiai di yogurt greco magro e 2 cucchiaini di stevia, guarniamo con qualche goccia di cioccolato e serviamo.

Le proprietà del kiwi: meglio bio così si mangia tutto, anche i semi

Pensiamo a un kiwi e ci vengono in mente subito la sua polpa verde, ricca di vitamina C, polifenoli e fibre, vero toccasana per l’intestino (in caso di stitichezza con la polpa si può frullare anche la buccia, solo se bio che si riconosce dalla scorza più ruvida e “setolosa”), e i semi, numerosi e neri, dall’azione lassativa e antiossidativa. Con le gemme del kiwi si prepara un gemmoderivato o macerato glicerico perfetto per alleviare i dolori articolari, in particolare quelli conseguenti a psoriasi e ad artrite reumatoide.

Un frutto prezioso anche in cosmesi

Con il succo di kiwi si preparano anche tonici e creme per il viso in quanto è stata provata l’azione riducente che questo fluido esercita sulle piccole rughe e le occhiaie. Dai semi si può estrarre anche un olio idratante ed emolliente che contiene una dose importante di acidi grassi Omega 3 e 6, utile anche in caso di eczema e di psoriasi, che attenua smagliature e i segni del tempo sulla pelle. E infine, l’olio svolge un’azione antinfiammatoria e lenitiva sulle pelle irritate e arrossate.

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