Pulsatilla: cos'è, a cosa serve, tutti gli usi e le proprietà
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Pulsatilla: cos'è, a cosa serve, tutti gli usi e le proprietà

Pulsatilla non è una solo vegetale, ma un insieme di piante medicamentose utili contro moltissimi disturbi: scoprili tutti

Il termine botanico pulsatilla comprende numerose piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Ranuncolacee, diffuse nei prati e nelle zone subalpine del Nord d’America e dell’Eurasia, utilizzate sia nella medicina tradizionale cinese, che nella fitoterapia occidentale e in omeopatia. Le specie più note sono la Pulsatilla chinensis, usata in Medicina Tradizionale Cinese come febbrifugo e disinfettante intestinale, e la Pulsatilla vulgaris, una specie occidentale alta circa 20 centimetri caratterizzata dai fiori a campanula stellata color viola scuro dal vistoso cuore giallo arancio e dalle foglie  pinnate e picciolate, ricoperte da una sottile peluria argentea che al vento sembra "pulsare" - termine da cui deriva il nome della pianta.

Principi attivi della pulsatilla

I principali principi attivi della pulsatilla comprendono l'anemonina - un alcaloide volatile dalle proprietà antispasmodiche utile nel trattamento di spasmi digestivi, tosse spasmodica, emicranie, nevralgie e dolori genitali femminili - e la protoanemonina, una molecola instabile dall'azione antibatterica, antimicotica e vescicante.

Indicazioni terapeutiche della pulsatilla

I preparati fitoterapici a base di pulsatilla hanno un vasto campo d'azione, tra cui:

  • Emicranie e nevralgie
    L'anemonina contenuta nella pulsatilla esercita un'efficace azione antidolorifica e antinevralgica, utile in tutti i casi di nevralgie, cefalee ed emicranie, comprese quelle associate al ciclo mestruale.
  • Problemi mestruali
    La pulsatilla è un eccellente analgesico naturale per i dolori mestruali: oltre a fluidificare il flusso, contrasta la sindrome premestruale ed esercita un notevole effetto analgesico in tutti i casi di dismenorrea causata da annessiti ed ovariti. N.B. Non usare in caso di ipermenorrea.
  • Infezioni genitali maschili
    Benché sia in genere considerata un "rimedio femminile", la pulsatilla è un ottimo rimedio anche contro i disturbi e le infezioni dell'apparato genitale maschile, in particolare contro orchiti, epididemiti ed uretriti.
  • Disturbi circolatori
    I preparati a base di pulsatilla contrastano disturbi circolatori come vene varicose, flebiti, geloni,  gambe e mani gonfie e dolenti, emorroidi e geloni.
  • Disturbi respiratori
    La pulsatilla è utile in caso di asma bronchiale, soprattutto nell'asma allergica. Favorisce l’espettorazione dei muchi in caso di congestione, aiuta a curare raffreddori, influenza, bronchiti e altre affezioni alle vie respiratorie ed è particolarmente indicata in caso di  secrezioni mucose giallo-verdastre, dolore alle orecchie, raffreddori allergici con occhi infiammati, prevenendo le infezioni a carico della congiuntiva oculare, caratterizzate da bruciore, prurito, secrezioni giallastre.
  • Disturbi all'apparato genitourinario
    La pulsatilla omeopatica è un ottimo aiuto per l’incontinenza urinaria emotiva, soprattutto nei bambini che tendono a fare pipì a letto. Nelle donne contrasta i disturbi da sindrome premestruale e regolarizza il ciclo. Negli uomini contrasta epididimiti e nevralgie testicolari.
  • Disturbi al sistema nervoso
    La pulsatilla è un ottimo rimedio per insonnia, depressione ipocondriaca, ansia. Allevia il mal di testa da ciclo mestruale e da indigestione, intasamento catarrale.

Precauzioni d'uso e controindicazioni della pulsatilla

Le terapie a base di pulsatilla fitoterapica vanno rigorosamente controllate dal medico: dosi eccessive di estratti di pulsatilla possono causare gastroenteriti con vomito, diarrea, ematuria (sangue nelle urine) ed elevata concentrazione di albumine nelle urine. Ad alte dosi l'assunzione di pulsatilla può generare disturbi molto gravi, come deficit cardiaci e disordini respiratori. N.B. In gravidanza l'assunzione di pulsatilla erboristica è vietata perché potrebbe avere effetto teratogeno. Per contro è possibile utilizzare i preparati omeopatici di pulsatilla a bassa diluizione. 

La Pulsatilla in omeopatia

Ricavato dalla tintura madre della pianta fiorita per successive diluizioni, il rimedio omeopatico Pulsatilla è utilizzato per numerosi disturbi. Come per tutti i rimedi omeopatici, le basse diluizioni sono in genere usate per contrastare disturbi occasionali, mentre quelle più alte si utilizzano per curare disturbi cronici, e vanno seguite dall'omeopata di riferimento.

Indicazioni terapeutiche

L'azione terapeutica della pulsatilla omeopatica si concentra soprattutto sul Sistema Nervoso Centrale, su quello genitale maschile e femminile, sul sistema gastroenterico,  su fegato e cistifellea, sulle mucose, sul sistema vascolare periferico, e su muscoli e articolazioni.

La tipologia omeopatica Pulsatilla

Pulsatilla è particolarmente indicato per soggetti dall'aspetto fisico delicato, caratterizzati da pelle chiara e sottile, quasi marmorea, che lascia trasparire la rete venosa, capelli e occhi chiari, cerchiati spesso da occhiaie. Ipersensibile, timido, volubile ed emotivamente mutevole, il tipo Pulsatilla ha un sistema nervoso labile e può passare in pochi minuti dall'euforia alla prostrazione, dal riso al pianto perché ha "le lacrime in tasca", soprattutto quando parla dei propri disturbi. Dal punto di vista fisico è particolarmente esposto ad affezioni gastrointestinali, disturbi epato-biliari, cistiti, patologie degli organi sessuali, prostatiti, disturbi venosi (soprattutto in gravidanza e col calore), reumatismi muscolare e articolare.

Pulsatilla nei bambini e negli adolescenti

Pulsatilla è il rimedio indicato per i bambini timidi, molto legati alla madre, che soffrono di nostalgia e paure (soprattutto la sera) e sopportano male la solitudine, per cui spesso soffrono d'incubi e si rifugiano nel lettone. Sul piano fisico sono frequenti disturbi d'asma, eruzioni cutanee, facilità a raffreddori, otiti medie, mal di testa studiando, raffreddore con naso a volte tappato alternativamente alla narice sinistra o a quella destra. Nelle adolescenti il ciclo può "saltare" bagnandosi i piedi, o arrivare in ritardo, con flusso debole, molto comuni sono le cistiti da piedi bagnati e freddi, e i geloni.  

Sintomi specifici

  • Ipersensibilità al calore con fame d'aria e bisogno di restare all'aperto benché sia freddoloso, sudorazione notturna solo su una metà del corpo, mani e piedi freddi o piedi bollenti, secrezioni non irritanti, pastose e giallastre, avversione per i cibi grassi, caldi e fumo di tabacco.
  • Peggioramento mangiando pane, gelati e cibi grassi, con il calore, nelle stanze chiuse, toccando i capelli, riposo, stando a lungo in piedi, prima della mestruazione, con gli sforzi fisici, stando con le gambe penzoloni o con la testa più in basso rispetto al corpo e con la luna piena.
  • Miglioramento con il freddo, l'aria fresca, il movimento leggero, facendosi consolare.
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