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Proteggi le orecchie dal solleone

L’orecchio è un organo che d’estate facilmente va in crisi per via dei viaggi, dei cambiamenti climatici, degli sbalzi di temperatura: cosa fare per proteggerlo

L’orecchio è un organo particolarmente sensibile che soprattutto d’estate può ammalarsi. I cambiamenti di clima e di abitudini possono causare infezioni e problemi all’orecchio, che va protetto anche con i rimedi naturali. A una lettura simbolica, le analogie tra l’orecchio e il mese di luglio sono molteplici. Intanto la parte più esterna del condotto uditivo è una sorta di imbuto atto a recepire suoni e rumori che il timpano trasforma in stimoli bioelettrici da inviare al cervello, ed è metaforico dell’aspetto di amplificazione sensoriale tipico di luglio. La parte interna formata dalla coclea, dai canali semicircolari e dal vestibolo, si occupa invece del mantenimento dell’equilibrio della persona nello spazio, sia in quiete sia in movimento, ed è perciò intrinsecamente legata al nuovo assetto psicofisico che l’estate, con il suo clima caldo e le giornate più lunghe e luminose, ci richiede.

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Orecchio, organo del “sentire” e dell’equilibrio

La parte esterna dell’orecchio richiama poi alla mente l’immagine di un feto rovesciato, come se fosse pronto per il parto. Questa analogia non è formale: studi ormai accertati evidenziano che l’orecchio è riccamente innervato e che tali innervazioni sono in rapporto sia con le parti viscerali (attraverso legami con il nervo vago), sia con la colonna vertebrale (attraverso legami con i nervi spinali), sia infine con il cervello (attraverso alcuni nervi cranici). Su queste osservazioni si basa, tra l’altro, l’auricoloterapia che, stimolando i punti dell’orecchio corrispondenti ai vari distretti corporei, dà un contributo alla cura di patologie importanti come l’ipertensione, l’asma, la cervicalgia, la lombosciatalgia, le cefalee, la stipsi, alcuni problemi mestruali, le tensioni muscolari e i problemi della postura.  Anche in questo caso, quindi, vediamo come l’orecchio sia un crocevia di stimoli e come quindi il suo “sentire” non riguardi solo le onde acustiche e l’equilibrio, ma l’intera situazione del corpo e della psiche.

L’olio di cumino nero è il rimedio tuttofare

Per pulire e mantenere ben disinfettate le orecchie, a luglio e durante tutta l’estate, intingi l’angolo di un fazzoletto di cotone in poco olio di cumino nero e passalo all’esterno dell’orecchio e nella cavità auricolare. È un antico ma valido rimedio, adatto anche per i bambini che durante l’estate (e non solo) soffrono di otiti ricorrenti. Una goccia di olio di cumino sotto le narici, invece, tiene lontano il raffreddore. Naturalmente, se si avesse il sospetto di un otite in atto, bisogna subito rivolgersi a un medico.

Combatti così le infezioni dell’orecchio

L’intervento sull’orecchio, in caso di infezioni, deve essere tempestivo. Virus e batteri che si accumulano insieme al cerume sono la causa principale delle otiti. I sintomi sono dolore, febbre, riduzione dell’udito e talora fuoriuscita di pus dall’orecchio. In questi casi, un valido alleato è il verbasco, da usare in capsule o infuso. Se poi il dolore dell’otite s’irradia in tutta la testa e coinvolge il nervo faciale o il nervo trigemino, è utile il trattamento con l’olio essenziale di ravensara: analgesico e decongestionante, si usa per suffumigi o si applica direttamente nell’orecchio.

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