L'aspirina naturale chiamata genepì
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L'aspirina naturale chiamata genepì

Nelle foglie di questa pianticella montana è nascosto un tesoro capace di combattere catarro, tosse e i disturbi provocati dall'affaticamento dello stomaco

Costipazioni, influenze, mal di gola e febbre annunciano la fine dell’autunno e l’arrivo dei malanni da freddo tipicamente invernali: è il momento giusto per utilizzare un rimedio naturale noto da secoli per la sua efficacia nel combattere il raffreddore e l’influenza. Si tratta del genepì, una pianta aromatica che cresce nelle zone alpine e appenniniche, famosa soprattutto in Piemonte e Valle D’Aosta per il liquore che se ne estrae, ricca di molte virtù, ma in realtà ancora più preziosa per le sue capacità curative, in particolare dell’apparato respiratorio. Le proprietà del genepì sono fondamentalmente legate ai suoi principi amari: i suoi estratti si rivelano un balsamo davvero efficace per la tosse, la bronchite e diverse forme asmatiche; inoltre sono assai indicati per favorire l’aumento della sudorazione e abbassare la febbre.

Aiuta la digestione rallentata dal freddo
Durante l’autunno dobbiamo tener presente gli estratti di genepì come alternativa validissima ai farmaci di sintesi: per curare le affezioni respiratorie, invece di buttar giù le solite pillole, abituiamoci a berne l’infuso che è anche un rimedio eccellente per aiutare la digestione: questa pianta è ricca di oli essenziali, tra cui un componente molto raro in altre specie vegetali, il cineolo, un ossido terpenico che si rivela utile per stimolare il buon funzionamento dell’apparato gastro-intestinale. Un tempo i montanari aggiungevano il genepì alla grappa per alleviare il cosiddetto “mal di montagna”, cioè un rallentamento della digestione provocato dalle eccessive altitudini e dal freddo. Tra l’altro, oltre a tonificare lo stomaco, il genepì risolve il problema della flatulenza.

Come si utilizza

- In infuso: durante l’influenza o se soffri di bronchite, per 10 giorni poni 3 grammi di sommità fiorite di genepì in un pentolino di acqua bollente e attendi 5 minuti. Filtra e bevi a fine pasto, dolcificando con poco miele.

- In tintura: procurati in erboristeria la tintura madre di genepì e, in caso di costipazione gastrointestinale, assumine mezzo cucchiaino dopo pranzo e dopo cena, per una settimana.

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