Depressione
Se sei solo apparenza rischi la depressione

L’eccessiva attenzione per il corpo e la bellezza può innescare la depressione, che ti ricorda che tu sei ben altro: l’antidoto è la creatività

Ci scrive Camilla, una lettrice di Riza Psicosomatica, per un problema che la perseguita da ormai qualche tempo: “Non accetto il mio corpo e questo mi causa disagio e depressione. Non esco più, non vedo i miei amici, non ho un ragazzo: sono completamente chiusa in me stessa. Vorrei solo dimagrire e passo le mie giornate facendo diete e sport estremi e pensando a quanto sarò bella quando perderò peso. Ho una taglia 40/42, anche se peso 58 kg per 1 metro e 65: tutti mi dicono che sto bene, che sono bella, addirittura che devo fare le sfilate, i ragazzi mi scrivono, mi cercano, ma io niente. Zero. Ho paura di aprirmi e di scoprire me stessa: non mi conosco, non so chi sono. Son sempre stata una ragazza passionale, amo il sesso ma ho sempre paura di essere respinta anche se non mi è mai successo. Poi mi guardo allo specchio e un giorno vorrei essere magra e filiforme, l’altro, invece, penso che vado bene così. Non so più chi sto sempre più precipitando nella depressione. Cosa dovrei fare?”

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Guarda oltre il tuo corpo e la depressione sfumerà

Molte persone, per lo più donne ma non solo, sono ossessionate dall’ aspetto fisico: pensano costantemente al loro corpo e a quanto starebbero bene con qualche chilo in meno, finendo così a passare le giornate tra allenamenti estenuanti e diete ferree. Questo pensiero ossessionante finisce puntualmente per produrre insoddisfazione, fino a tramutarsi in depressione: naturalmente, nella maggior parte dei casi, questo disagio fisico è frutto di convinzioni errate della mente…

Il caso di Camilla ne è un esempio. La sua vita è tutta incentrata sulla questione corpo, seduzione, erotismo. È convinta che il mondo la veda e quindi l’accetti solo per il corpo che ha. Quindi deve essere sempre perfetta e seducente, pena la solitudine. Risultato? L’anima le consegna la depressione e…la solitudine! Non lo fa per tormentarla, ma perché lei comprenda di essere ben altro della “bambola da sfilata” che si ostina a voler essere. Camilla non lo sa, la sua anima si  e per salvarla, le ha mandato il più forte dei segnali, la depressione. Cosa fare quindi?

Libera la creatività e ritrovi il sorriso

Nella sua lettera, Camilla si contraddice più volte: non si piace e vorrebbe dimagrire ma poi confida di avere un peso più che consono alla sua altezza. Inoltre rivela di essere molto passionale, i ragazzi le scrivono, ma lei ha paura di essere respinta, nonostante questo non sia mai successo. Delle volte vorrebbe cambiarsi, altre volte si piace così com’è. È davvero l’aspetto esteriore il problema di Camilla? No, riguarda la sua aderenza, difensiva, alla superficie delle cose, l’apparenza. Lei passa la sua vita a guardarsi allo specchio, studiandosi e puntando il dito contro ogni minimo difetto, ma l’anima le ha mandato la depressione proprio per dirle che lei non è solo quel corpo. È una ragazza piena di Eros, quindi di creatività: deve sfruttare questa qualità, al meglio! Come? Scoprendo o riscoprendo le sue vere passioni, oltre la schiavitù del corpo perfetto: questo è quello di cui Camilla ha davvero bisogno per ritrovarsi, lontano dalla bilancia. Solo così la depressione potrà sfumare…

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