VIDEO 'Non pensare, immagina', il mio nuovo libro

La via maestra per risolvere disagi e problemi non sta nel ragionamento ma nell'immaginazione

Allegato a Riza Psicosomatica di ottobre trovate Non pensare, immagina, un’opera che ho voluto scrivere per ribadire un concetto fondamentale del metodo terapeutico della Scuola di psicoterapia dell'Istituto Riza.

Se non immagini, nessun problema si risolve

Mentre siamo immersi nei ragionamenti su qualcosa che non va, mentre tentiamo di risolvere i problemi, i disagi affidandoci alla mente razionale, dimentichiamo che i tormenti perderebbero gran parte della loro forza se solo noi chiudessimo gli occhi e ci mettessimo a immaginare. Ma cosa vuol dire immaginare? Roberto ha dei problemi sul lavoro col suo capo. Ci pensa continuamente, riflette sul da farsi, rimugina, cerca soluzioni, non ne trova, il problema precipita anche nella vita personale. Immaginare vuol dire: là c’è il problema col capo, qui io che immagino. Ho detto a Roberto: immagini un panorama. "Ma a cosa serve?", chiede. Lo chiedono tutti i pazienti. Immaginare è seminare. Se vuoi stare bene devi diventare “giardiniere di te stesso”. Immaginare è un’azione senza scopo. "Si, ma non è cambiato niente"  Vero ma tu hai attivato un altro regno e l’anima non risolve i problemi subito. Anzi, se un paziente risolve subito, io sospetto una finta guarigione in atto.

L'immaginazione ti mostra infinite possibilità

Tutti i giorni, semina un po’ senza aspettarti niente. Senza saperlo, sei entrato nella casa dell’anima, che mette sempre le cose a posto. I pensieri sono nel tempo, l’immaginazione no, è come un sogno. Dopo un po’ il problema va sullo sfondo e l’immaginazione ripulisce la mente e ti toglie il conflitto. Roberto dopo un po' dice: "Non ci penso più. E da quando non ci penso più, mi capitano nuove opportunità". Lui è sorpreso, io no: so che immaginare è il farmaco più potente che abbiamo contro i disagi. I grandi saggi del mondo antico, dal pensiero cinese di Lao Tse a Platone, ai grandi psicoanalisti come Marie Louise Von Franz o Carl Gustav Jung, ritengono che immaginare sia avvicinarsi alla ri-creazione di se stessi. L’immaginazione porta ad allontanarti dal problema per vedere le infinite possibilità che l’anima ha. Buona lettura.

Il nuovo libro di Raffaele Morelli Non pensare, immagina è disponibile in edicola, allegato a Riza Psicosomatica, o sul nostro store online.

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