VIDEO Come superare i momenti di tristezza

Specie in circostanze difficili come quelle che viviamo, impariamo a mettere in campo l'atteggiamento mentale giusto per affrontare e superare i momenti no

Buongiorno a tutti, sono Andrea Nervetti, psicologo e psicoterapeuta, lavoro presso l'Istituto Riza di medicina psicosomatica di Milano dove esercito la mia attività libero professionale e insegno presso la Scuola di Specializzazione in psicoterapia. In questo video parlo di come affrontare e superare i piccoli momenti di tristezza. Specialmente in un periodo difficile come questo, può capitare a tutti di sentirsi in balia di eventi più grandi di noi, sopraffatti dalle circostanze e di sentirsi scoraggiati, un po’ depressi, giù di tono, tristi. Non sappiamo come sarà il domani, domina l’incertezza, il futuro appare pieno di incognite, È facile pensare con nostalgia al passato, alla vita di ieri, che magari allora non ci piaceva ma che sembra certamente migliore di quella odierna.

La tristezza vuole essere accolta

In apparenza, in superficie, la tristezza ci fa volgere lo sguardo all’indietro, al tempo trascorso e se la guardiamo sempre e soltanto in questa prospettiva, rischiamo di trasformarla in uno stato cronico, in un modo di essere. Rischiamo cioè di diventare “la persona triste, melanconica, nostalgica”. Si potrebbe allora pensare che la strada giusta sia quella di combattere la tristezza, di mandarla via non appena sorge oppure di far finta che non esista, oppure ancora di compensarla magari attraverso il cibo. Anche questa non è la soluzione.

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I momenti no ti aiutano a evolvere

Che fare dunque? Per capirlo, bisogna considerare i momenti di tristezza che bussano alla nostra porta come fossero tappe di una personale evoluzione, momenti di un'anima in cammino e non situazioni da evitare o, peggio, stati d’animo nei quali crogiolarsi. La tristezza nel profondo è il tentativo dell’anima di farci volgere lo sguardo non all’indietro, al passato, ma all'interno, di allontanarci per un attimo dal mondo esterno, dalle relazioni, dalle azioni ed entrare in una particolare grotta, la nostra grotta, il nostro bosco interiore, che all'inizio sembra un posto buio, inospitale e ostile ma che è il solo luogo dove è possibile fare davvero chiarezza e pulizia.

La tristezza arriva per farti rinascere

I momenti di tristezza vanno quindi accolti senza dirsi nulla, perché esprimono una necessità profonda dell'anima che è quella di chiudersi per rinnovarsi, pulita dai pensieri inutili, dalle illusioni, alle convinzioni, anche da molti ricordi. Quando piangiamo, le lacrime escono dal corpo, ci abbandonano, portando con loro tossine emotive di cui dobbiamo liberarci. Non a caso, spesso dopo un pianto ci sentiamo più leggeri, sollevati. Il senso psicologico del lutto è proprio questo: chiudere un cerchio per andare oltre e ricominciare a vivere. Pensiamo dunque ai piccoli momenti di tristezza come a una rincorsa prima di un salto, o all’abbozzolamento che fa il bruco prima di diventare farfalla. Accogliamoli e attendiamo il loro naturale tramonto. Così facendo, permetteremo ai momenti di  tristezza di fare il loro lavoro: rinnovarci per farci ripartire. Solo allora potremo accompagnarli con dolcezza alla porta della nostra vita.

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