VIDEO Cattivi pensieri: li superi così

Non arrivano per tormentarti, ma per farti abbandonare il personaggio troppo rigido che stai recitando: se li accogli, aiuteranno la tua evoluzione

Buongiorno a tutti, sono Andrea Nervetti, psicologo e psicoterapeuta. Lavoro all’Istituto Riza di medicina psicosomatica di Milano dove insegno presso la Scuola di psicoterapia ed esercito la mia attività libero professionale. In questo video voglio parlarvi dei cattivi pensieri, che possono arrivare improvvisamente nella vita di chiunque e a volte si materializzano anche nei sogni. Quando arrivano, non stiamo bene con noi stessi, ci sembra quasi di essere "abitati" da un'altra persona. Siamo noi, ci riconosciamo eppure quel pensiero malevolo, che magari riguarda qualcuno cui vogliamo bene, o il nostro lavoro, comincia a farsi spazio come un tarlo. Non siamo contenti quando accade, e quasi automaticamente, vorremmo eliminare quei pensieri che ci fanno sentire cattive persone.

I cattivi pensieri sono ombre che ti appartengono

Anche in questo caso, ci viene in aiuto il lavoro del grande psicoterapeuta Carl Gustav Jung che, a proposito di cattivi pensieri, direbbe: "Percepirne la presenza è uno dei momenti fondamentali della vita, è l'incontro con l'Ombra". L'Ombra, in termini psicologici è quella parte della psiche che vive "un po' sotto", che contiene le nostre inadeguatezze, le nostre paure, le fragilità e appunto, i cattivi pensieri.

Nessuno è soltanto come appare

Perché arrivano i cattivi pensieri? Per ricordarci che ciascuno di noi non è solo la persona che si vede in superficie. E arrivano affinché ci rendiamo conto che spesso, nella vita, capita di diventare unilaterali, una sola cosa, la persona (per usare un altro termine caro a Jung) che siamo soliti recitare, la maschera sociale che indossiamo ogni giorno sul palcoscenico della vita. Non siamo solo quello: siamo anche altro. Per comprenderlo, non dobbiamo leggere i cattivi pensieri in senso letterale, ma come un segnale che la nostra evoluzione deve procedere e che qualcosa nella nostra vita va corretto per evolvere e svilupparci appieno.

Quando i cattivi pensieri ti riportano a casa

Ricordo a tal proposito il caso di una donna che venne da me qualche anno fa in psicoterapia. Era molto spaventata perché aveva dei "cattivi pensieri" nei riguardi della sua bambina appena nata. A un'analisi più approfondita è emerso che quella persona, dopo il parto, era praticamente diventata solo ed esclusivamente una mamma. Si occupava al 100% della bambina e tutto il resto della sua esistenza era finito... nell'ombra! La donna che lavora, l'amica, la compagna erano come scomparse. In terapia, la cosa importante non è stata dunque analizzare il contenuto apparente di quei cattivi pensieri, ma comprendere che si trattava di un messaggio del profondo, come se l'anima di quella donna volesse dirle: "Tu non sei solo questo, non sei solo una mamma e devi recuperare lati di te essenziali al tuo cammino". Riguardo i cattivi pensieri, la cosa più importante è ricordare che quando uno di loro arriva, non è mai contro di noi, ma a favore della nostra evoluzione. Accoglierlo, non interpretarlo in senso letterale, fargli spazio dentro di noi. È la prima tappa per diventare quello che siamo davvero, accettando le nostre luci e le nostre ombre. Siamo tutti esseri complessi e contraddittori, ma nulla che viene dal nostro profondo è contro di noi, nemmeno i cattivi pensieri. Ricordarlo è un passo importante verso il benessere. Grazie dell'attenzione.

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