Castagne: valori nutrizionali, proprietà e benefici
Cibo

Castagne: valori nutrizionali, proprietà e benefici

Regine dell'autunno, le castagne sono ricche di vitamine, fibre, minerali e altre sostanze utili al sistema nervoso, al cuore e all'intestino

Le castagne sono uno dei frutti caratteristici dell'autunno: maturano in questo periodo dell'anno, sono buonissime e, grazie alle loro molteplici proprietà, sono un alleato prezioso per affrontare al meglio i primi freddi. Conosciamole più da vicino.

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Botanica e proprietà delle castagne

Le castagne sono il frutto di una pianta arborea, la Castanea sativa, tipica delle zone temperate di Europa, Asia e Africa occidentale. Sono un frutto prezioso, ricco di elementi nutrizionali, un alimento della tradizione usato fin dai tempi più remoti, quando veniva definito il “pane dei poveri”, poiché nei periodi di difficoltà era un ottimo mezzo di sussistenza per le famiglie contadine. Non a caso, già lo storico greco Senofonte (430-355 a.C.) chiamava il castagno "l’albero del pane".

Le castagne sono molto ricche di:

  • Fibre e Vitamine: in particolare A, B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5, B6, B9 (acido folico), B12, C e D.
  • Carboidrati complessi, che le rendono un alimento particolarmente completo che può sostituire i cereali.
  • Aminoacidi, tra cui acido aspartico, acido glutammico, arginina, serina e treonina.
  • Minerali: potassio, fosforo, zolfo, sodio, magnesio, calcio, cloro.

Benefici: a cosa servono le castagne

  • Sono un valido aiuto per il sistema nervoso: il loro contenuto in fosforo, minerali e vitamine del gruppo B le rende utili per il funzionamento del sistema nervoso, per migliorare attenzione e memoria. Per questi motivi, le castagne sono particolarmente indicate per le persone che affrontano periodi di forte stress, ansia e depressione.
  • Utili contro l’anemia: Le castagne sono frutti ricchi di ferro. È utile associarle a cibi ricchi di vitamina C che aiutano l’assorbimento del ferro stesso, costituendo un buon sistema anti-anemia.
  • Forniscono un buon apporto di energia: la ricchezza di molti principi nutrizionali li rende utili nel periodo del cambio di stagione e del primo autunno, quando l'organismo ha bisogno di un surplus energetico. Per lo stesso motivo, sono raccomandabili dopo un periodo di convalescenza (ad esempio dopo uno stato influenzale).
  • Aiutano il funzionamento del sistema cardio-vascolare e sono prive di colesterolo. Le castagne hanno un alto contenuto di acidi grassi omega 3 e omega 6, il che consente un buon funzionamento del cuore e della pressione sanguigna. Per lo stesso motivo il frutto è un ottimo coadiuvante nelle sindromi delle vene varicose, flebiti e stati di fragilità capillare; inoltre contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo.
  • Non contengono glutine, quindi sono una valida alternativa per le persone che soffrono di celiachia o di intolleranza al glutine.
  • Sono utili al funzionamento dell’intestino. Grazie all’alto contenuto di fibre, contribuiscono al buon funzionamento dell’intestino, contrastando problemi di stitichezza. Se ben cotte sono un alimento altamente digeribile.
  • Aiutano le donne in gravidanza. Il contenuto di acido folico le rende utili per le donne in gravidanza, in quanto aiutano a prevenire le malformazioni fetali come la spina bifida.
  • Sono un antibatterico naturale. Il decotto di castagne viene utilizzato come rimedio naturale per varie disturbi e patologie da raffreddamento, mentre l’estratto naturale delle foglie ha proprietà antibatteriche utili a combattere germi e batteri e si usa anche per contrastare tosse bronchiale, poiché ha un effetto astringente sulle mucose dell’organismo.

Castagne: applicazioni in campo cosmetico

Le proprietà antiossidanti della castagna possono essere sfruttate in campo cosmetico: nel periodo autunnale la pelle sottoposta a stress in seguito all’esposizione al sole dei mesi estivi e irritata dagli sbalzi di temperatura può beneficiare delle sue qualità rigeneranti e rivitalizzanti.

Particolarmente utili in tal senso sono gli impacchi decongestionanti e tonificanti che restituiscono luminosità alla pelle, nonché le maschere astringenti e disinfettanti contro l’eccesso di sebo. Inoltre si possono realizzare trattamenti nutrienti e lenitivi a base di castagne, soprattutto se associati alle virtù delle acque termali.

Interessanti sono anche le applicazioni per il benessere del corpo: scrub che preparano la pelle al massaggio, manipolazioni e bagni con emulsioni di castagna che aiutano a combattere la ritenzione idrica. Il frutto è anche un utile ausilio anche per capelli sfibrati e opachi, a cui l’estratto di castagne conferisce intensi riflessi.

Castagne: controindicazioni e calorie

Le castagne sono un frutto piuttosto calorico: fresche e senza buccia apportano circa 200 calorie per 100 grammi di prodotto, ma se le mangiamo lessate si scende a 120kcal a causa dell'acqua aggiunta in bollitura. Le caldarroste invece perdono poche calorie, rispetto al frutto fresco: 193Kcal per 100 grammi. Sono però un alimento estremamente saziante, quindi anche chi è dieta, con le dovute precauzioni, le può consumare.

Il frutto della castagna non presenta particolari controindicazioni: l’elevato contenuto di amidi può determinare problemi ai soggetti che soffrono di diabete, di obesità, di colon irritabile. L’elevato contenuto di tannini può determinare problemi di tossicità a carico del fegato: chi soffre di patologie epatiche ne deve consumare con molta moderazione.

Castagne: acquisto e conservazione

  • Al momento dell’acquisto, la buccia delle castagne deve presentarsi liscia e di colore brillante. Prima di cucinarle vanno immerse nell’acqua fredda per un paio d’ore eliminando quelle che affiorano a galla.
  • Se si desidera conservarle a lungo, si lasciano per 7 giorni in acqua, cambiando l’acqua ogni giorno ed eliminando le poche che galleggiano. Alla fine si lasciano asciugare all’aperto e si mettono in un luogo aperto. Così si conservano per mesi divenendo via via più secche e più saporite.
  • Prima di cuocerle (al forno ma anche bollite) occorre praticare due o tre incisioni per castagna, in modo deciso e profondo, per evitare che esplodano in cottura, soprattutto se si opta per la cottura a microonde.

Castagne o marroni? Scopri la differenza

Le castagne dei castagni selvatici sono piccole (un riccio ne contiene tre), mentre le castagne utilizzate dall’industria dolciaria provengono da alberi coltivati e sono denominate marroni, sono più grosse (un riccio ne contiene una sola) e sono quindi più saporite. L’Italia è tra i maggiori produttori di castagne con una produzione pari al 50% di quella europea e al 15% di quella mondiale. La maggior parte arriva da Piemonte, Liguria, Toscana, Campania e Calabria. Tra le numerose varietà ricordiamo i marroni di Cuneo e quelli di Serino (Campania) di grandi dimensioni: circa 27 g per castagna (45 kcal) ossia il doppio di una castagna media e con un più elevato potere saziante.

Castagne: curiosità e leggende

Nel Medioevo le castagne venivano considerate un alimento afrodisiaco, soprattutto se cotte o macerate nel vino. Questa attribuzione è dovuta probabilmente alla forma del frutto, associabile a quella dei testicoli. Esistono poi alcune narrazioni popolari sulla castagna, in particolare sulla sua apertura a croce: un’antica leggenda narra di un piccolo paese di montagna i cui poveri abitanti, non avendo di che sfamarsi si rivolsero a Dio pregandolo di dar loro del cibo. Il Signore, sentite le loro preghiere diede loro una pianta da cui poter raccogliere frutti nutrienti, il castagno; ma il Diavolo visto quello che Dio aveva fatto, per impedire che la gente potesse raccogliere i frutti, li avvolse in un guscio spinoso. Presi dallo sconforto gli abitanti del piccolo paese ritornarono nuovamente a pregare Dio ed egli sceso in mezzo a loro fece il segno della croce: i gusci spinosi come per miracolo si aprirono, e da quel giorno, quand’è periodo, i frutti di questa pianta si aprono a croce.

In Sicilia è nota la leggenda del Castagno dei Cento Cavalli, un albero plurimillenario che si trova nel Parco dell’Etna e che avrebbe dai due ai quattro mila anni di vita, 22 metri di circonferenza del tronco per 22 mt d'altezza. Quest'albero maestoso avrebbe dato riparo alla Regina Giovanna I d’Aragona la quale, col suo seguito di cento cavalieri, dame e loro cavalli, fu sorpresa da un temporale durante una battuta di caccia nelle vicinanze dell'albero e proprio sotto i suoi rami trovò riparo con tutto il numeroso seguito. Il temporale continuò a lungo e così la regina passò sotto le fronde del castagno tutta la notte in compagnia, si dice, di uno o più amanti fra i cavalieri al suo seguito.

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