Cibo
Pistacchi, i gustosi alleati di cuore e arterie

Ricchi di acidi grassi polinsaturi, sali minerali, vitamine e sostanze antiossidanti, i pistacchi sono un perfetto snack spezza-fame senza rischio di ingrassare, ma senza esagerare

I pistacchi sono i semi della Pistacia vera, una pianta arborea appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae. Un alberello che può raggiungere anche 10-12 metri di altezza e può vivere addirittura fino a 300 anni. Originaria del Medio-Oriente, la Pistacia vera è stata introdotta in Europa dagli Arabi. La leggenda narra della presenza di questa pianta nei giardini pensili di Babilonia, fatti costruire dal re Nabucodonosor II come dono di nozze per sua moglie persiana, che tanto amava la sua terra verdeggiante. Un’altra storia narra che nell’antica Persia gli innamorati si incontravano sotto le piante di pistacchio, ad ascoltare il crepitio dello schiudersi dei semi. I pistacchi vengono citati nella Bibbia, nel libro della Genesi, dove si parla dei frutti della Pistacia, considerata addirittura albero dell’immortalità. Il termine “pistacchio” deriva dal latino pistacium e dal greco pistakion. Conosciuti già nell’antichità per il loro valore nutrizionale e la lunga durata di conservazione, i pistacchi erano considerati ottimi alimenti per chi doveva affrontare lunghi spostamenti, come esploratori e commercianti. Nella medicina popolare, venivano usati per curare disturbi del fegato e mal di denti. La Pistacia vera ai giorni nostri è largamente coltivata in regioni con clima caldo-asciutto, in Iran (dove il pistacchio viene chiamato “seme che sorride”), Cina (qui detto “seme felice”), California, Australia, Spagna, Siria, Turchia, Grecia e Italia, in Sicilia a Bronte, in provincia di Catania. I pistacchi sono semi di color verde e di forma ovale, racchiusi da un guscio legnoso e ricoperti da una pellicola violacea. Maturano alla fine dell’estate, con la parziale apertura del guscio. In commercio si trovano pistacchi con guscio, sgusciati, pelati, tostati e salati. Utilizzati a scopo gastronomico, interi come sfizioso snack, a granella o in polvere per realizzare salse e condimenti per la pasta (tipico è il pesto alla siciliana) oppure per impanare la carne, interi si trovano anche nell’impasto della mortadella. I pistacchi solo molto utilizzati anche nella preparazione di dolci, come torroni, gelati, torte e biscotti. I pistacchi di Bronte sono i più pregiati e sono famosi in tutto il mondo per la loro squisitezza, sono presidio Slow Food e hanno acquisito il marchio D.O.P. Sono più grossi degli altri, di un verde particolarmente vivo e brillante, tanto che vengono chiamati “Oro verde”.

 

Composizione e principi nutritivi dei pistacchi

I pistacchi sono costituiti principalmente da grassi (44%), a seguire carboidrati (28%), proteine (20%), fibre di cui vantano un elevato contenuto (10%). I pistacchi sono una buona fonte di sali minerali, soprattutto potassio (addirittura maggiore che nelle banane), calcio, fosforo, magnesio ferro, manganese, selenio, fluoro, zinco e rame, mentre invece sono poveri di Sodio (non quelli salati). i pistacchi contengono anche molte vitamine, soprattutto quelle del gruppo B, vitamina A, vitamina C, vitamina E e K. Nonché numero altre sostanze antiossidanti e acidi grassi monoinsaturi, omega 3 e 6. Oltre a numerosi amminoacidi come alanina, arginina, cistina fenilalanina, glicina, leucina, lisina, isoleucina, glicina, prolina, metionina, serina, tirosina, treonina, triptofano, valina. I pistacchi hanno un contenuto proteico maggiore rispetto a tutti gli altri tipi di frutta secca, per questo sono particolarmente indicati per chi pratica sport e chi deve seguire diete a basso impatto glicemico. Infatti, i pistacchi hanno un indice glicemico basso (15), per cui possono essere inseriti anche nelle abitudini alimentari di chi soffre di diabete di tipo 2 oppure di chi ha necessità di tenere sotto controllo il peso. Ad alto contenuto calorico (circa 560 Kcal per 100 grammi), i pistacchi prima erano banditi nelle diete dimagranti, invece ora vengono addirittura consigliati, insieme ad altra frutta secca, come un salutare snack “spezza-fame” tra un pasto e l’altro. Grazie proprio all’elevato contenuto di fibre che gli conferisce un buon potere saziante, i pistacchi sono in grado di calmare l’appetito e consentono di mangiare meno durante il pasto successivo. Molto nutrienti ed energetici, sono perfetti per gli sportivi.

 

Proprietà benefiche dei pistacchi

I pistacchi, come tutta la frutta secca, hanno un contenuto di acidi grassi, soprattutto monoinsaturi, che abbassano il colesterolo cattivo (LDL), mentre innalza i livelli di colesterolo buono (HDL). Anche l’elevato contenuto di fibra e la presenza di fitosteroli e altri antiossidanti contenuti nei pistacchi, sono utili nel regolare i livelli di colesterolo nel sangue. Consumati senza sale, inoltre, aiutano a contrastare l’ipertensione, grazie al contenuto di sali minerali come potassio e magnesio, che bilanciano l’azione del sodio. In generale, un consumo abituale di pistacchi ha un effetto protettivo sulla salute del cuore e di tutto il sistema cardio-circolatorio. Il rame contenuto nei pistacchi, poi, facilita l’assorbimento di ferro in caso di anemia. Gli altri sali minerali contenuti nei pistacchi, inoltre, concorrono nel mantenere forti ossa e denti, oltre a contribuire all’equilibrio idrosalino dei fluidi corporei. Anche il sistema nervoso ne beneficia. In particolare, le vitamine (soprattutto A) e minerali come fosforo e ferro contenuti nei pistacchi, favoriscono il corretto funzionamento del sistema nervoso. La presenza di isoflavoni e acidi grassi contrasta l’attacco dei radicali liberi, mantenendo la pelle idratata e i capelli sani. I pistacchi contengono due potenti carotenoidi, la luteina e la zeaxantina, sostanze antiossidanti che proteggono gli occhi e riducono il rischio di malattie oculari, soprattutto in età avanzata. Inoltre, i polifenoli contenuti nei pistacchi sono utili nel contrastare le infiammazioni e hanno funzione battericida. Grazie al loro contenuto di omega-3 e 6, nonché di grassi insaturi, i pistacchi sono da consumare anche in gravidanza, per uno sviluppo ottimale del sistema nervoso del feto. Secondo alcuni studi, della World Cancer Research Fund (WCRF) e dell’American Institute for Cancer Research (AICR), i consumare abitualmente pistacchi e, in generale, frutta secca, può essere utile nel prevenire alcune forme di tumore (come quello al pancreas, alla prostata o al seno). E per finire, non dimentichiamoci il motivo principale per cui i pistacchi erano famosi anche nell’antichità. Ovvero le proprietà afrodisiache (soprattutto per curare l’impotenza maschile), enunciate anche in un articolo pubblicato nel 2011 su Nature. Non ci sono controindicazioni particolari al consumo di pistacchi, tranne che previlegiare quelli al naturale, piuttosto che quelli salati, altrimenti l’effetto antiipertensivo si annulla, a meno che soffriate di pressione bassa. Se siete allergici alla frutta secca è probabile che anche i pistacchi creino problemi. In generale, vanno comunque consumati con moderazione e non bisogna esagerare con le quantità, dato l’apporto calorico elevato. Una decina di pistacchi al giorno vanno bene. Si possono consumare come spuntino tra un pasto e l’altro oppure come aperitivo, prima di pranzo o cena. I pistacchi sono freschi quando sono ancora pesanti, invecchiando invece perdono peso e proprietà nutritive. Vanno conservati in luogo asciutto, dentro a un barattolo chiuso in modo ermetico.

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