Erbe e fitoterapia
Anice verde, l'antispasmodico che allontana il dolore

L'anice verde o pimpinella, gazie alle cumarine, all’olio essenziale e alle vitamine, è particolarmente efficace contro gli spasmi dolorosi e i disturbi di stomaco e intestino

L'anice verde, o pimpinella, pimpinella anisum, comunemente chiamata anice verde, è una pianta erbacea di origine orientale appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, oggi diffusa in Europa e in America meridionale. Non superando il metro di altezza, l'anice verde si caratterizza per il fusto cavo, per le foglie più grandi alla base e che via via diventano più piccole verso la sommità oltre che per i fiori, bianchi, piccoli e disposti ad ombrello. Il nome, derivante da piper, pepe, ne ricorda l’effetto rinvigorente e il sapore leggermente piccante. I semi sono infatti noti a scopo culinario per il loro aroma, ottimo per insaporire i cibi, per la preparazione di liquori e pasticceria tradizionale, oltre che per essere tra gli ingredienti del gelato al “puffo”, adorato dai bambini. Già nota in epoca romana come erba officinale, Plinio il Vecchio ne annovera le proprietà espettoranti sulle vie respiratorie, mentre con la medicina tradizionale, l'anice verde acquista notorietà come tonico rinvigorente, galattogeno e spasmolitico.

 

Principi attivi

LL'anice verde vanta la presenza di numerosi principi attivi che le conferiscono l’inconfondibile aroma: la pimpinellina (0,5%) e l’isopimpinellina, insieme ad altre cumarine e furocumarine, oltre a tannino, saponine, acido caffeico, acido clorogenico e olio essenziale composto di E-anetolo per almeno l’80%. Da non dimenticare le vitamine presenti: viamina A,  vitamine del gruppo B (compresa la B6, che protegge il sistema nervoso centrale) e la vitamina C.

 

Proprietà dell'anice verde

La pimpinella vanta un’azione carminativa antispasmodica, balsamica, digestiva e stimolante, ideale in caso di cattiva digestione, gonfiore e flatulenza o perdita dell’appetito. L’azione spasmolitica e sedativa aiuta anche in caso di dolori mestruali. Inoltre, l'anice verde agisce come espettorante e rinfrescante, capace di contrastare le infezioni delle prime vie respiratorie e di lenire il senso di gonfiore o di bruciore dovuto a un’improvvisa irritazione cutanea. Ecco come usarla nel dettaglio:

Stomaco e intestino

  • Stipsi e digestione difficile, assumere l'estratto secco o fluido se il disturbo è frequente, in infuso al bisogno
  • Gonfiore addominale, coliche, flautolenza, anche nei bambini piccoli, per alleviare i disturbi legati alle coliche e beneficiare dell’azione carminativa, assumere l’infuso prima dei pasti
  • Diarrea e emorroidi, d’aiuto il decotto da bere lungo l’arco della giornata

Dolore

  • Dolori mestruali provocati dagli spasmi interni, si assume la Pimpinella in infuso o tintura madre
  • Cefalea, specie serale, migliora con l’aiuto dell’infuso o dell’estratto fluido di anice verde grazie al suo effetto sedativo e stimolante della circolazione
  • Scottature: per lenire il dolore, applicare localmente le foglie fresche

Vie aeree

Mal di gola e raucedine, assumere 20-40 gocce di tintura madre su uno zuccherino o assumere 2-3 gocce di olio essenziale diluito in un bicchiere di acqua calda

 

Formulazioni e uso

Le preparazioni erboristiche a base di anice verde derivano dai semi, dai fiori e dalle parti verdi della pianta. Decotti ed infusi sono ideali per uso interno ma anche per uso esterno. Vediamo come prepararli e assumerli:

  • Infuso: si prepara con 1-5 grammi di semi in 150 ml di acqua bollente
  • Estratto secco: 500-1000 mg al giorno
  • Olio essenziale (per uso esterno): 4 gocce dalle due alle tre volte al dì
  • Estratto fluido: da assumere 12-20 gocce al dì
  • Tintura madre: 35 gocce per tre volte al giorno. decotto, si preparano 10 grammi di fiori e foglie, da lasciare in infusione per dieci minuti in mezzo litro di acqua bollente

 

Controindicazioni

Per l'anice verde non si riportano controindicazioni note se non in caso di ipersensibilità individuale. Si consiglia in ogni caso di informare e consultare il proprio medico di fiducia in quanto può interagire con alcuni medicinali tra cui i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), i cortisonici e gli estrogeni.

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