Echinacea: proprietà, benefici, controindicazioni
Erbe e fitoterapia

Echinacea: proprietà, benefici, controindicazioni

L'echinacea è una pianta nota da tempo per le sue grandi virtù terapeutiche: rinforza il sistema immunitario, protegge le vie respiratorie e non solo...

Pianta erbacea perenne originaria delle regioni del Nord America e appartenente alla famiglia delle Compositae, l'echinacea è nota per il suo elevato potere terapeutico, in particolare per essere in grado di rinforzare il sistema immunitario e proteggere le vie respiratorie.

Indice dell'articolo

Cenni storici: tipi di echinacea

Le proprietà terapeutiche della pianta di echinacea sono state scoperte dagli indiani dell’America del Nord, che la utilizzavano per curare ferite e ustioni, ma se ne avvalevano anche per un uso interno per curare tosse e malattie da raffreddamento. Studi clinici risalenti al 1915 già dimostrarono un'azione diretta sul sistema immunitario. A partire dal 1930, l'echinacea è stata oggetto di numerosi studi e ricerche. Il suo nome deriva dal greco echinos, che vuol dire riccio di mare, nome che può essere riferito o ai semi, che alla sommità presentano un margine membranoso con quattro denti, o alla forma della testa della pianta fiorita, spinosa come un riccio. Esistono diverse varietà di echinacea, che differiscono tra loro per il fitocomplesso, cioè l’insieme di principi attivi di cui è composta la pianta. Le varietà maggiormente utilizzate in fitoterapia e in erboristeria sono:

  • Echinacea Purpurea (approvata in campo medico)
  • Echinacea Angustifolia (approvata in campo erboristico)
  • Echinacea Pallida (approvata in campo medico)

Proprietà dell'echinacea

L’echinacea è nota soprattutto per le sue proprietà antiossidanti, immunostimolanti e antivirali, confermate da studi ed evidenze cliniche: moltissimi studi in vitro (su cellule) e in vivo (su animali da laboratorio) hanno confermato che l’echinacea agisce sul sistema immunitario, rendendo tale sistema in grado di agire più velocemente agli stimoli esterni (funzione immunostimolante), aumentando la sua capacità di produrre sostanze (come ad esempi anticorpi, citochine, chemochine, ecc.) e incrementando la fagocitosi, meccanismo con cui le cellule del sistema immunitario hanno il compito di neutralizzare agenti estranei, come batteri, funghi, virus e cellule anomale; quindi in campo fitoterapeutico viene utilizzata per aumentare l’efficacia delle naturali difese immunitarie dell’organismo. La pianta viene utilizzata in tutte le sue parti: radici, rizoma e parti aeree (tra cui le foglie).

L’echinacea possiede importanti principi attivi: glicoproteine, polisaccaridi, derivati dell’acido caffeico, alcaloidi, flavonoidi, antociani, che operano in maniera sinergica conferendo proprietà peculiari alla pianta. In particolare l’echinaceina, un derivato dell’acido caffeico stimola il sistema immunitario e svolge anche un’azione antibatterica, fungicida e antivirale. L’echinacea riduce i sintomi delle infezioni batteriche bloccando il rilascio di marker infiammatori come le citochine. Inoltre, l’echinacea ha una spiccata azione antiossidante, elimina i radicali liberi e inibisce anche il danno cellulare (perossidazione lipidica) causato dallo stress ossidativo. Strettamente correlata all’azione antiossidante è la sua azione antinfiammatoria cortisone-simile ad ampio spettro, determinata dal suo contenuto di flavonoidi, mentre il contenuto di derivati dall’acido caffeico e oli essenziali le conferiscono un’azione antibiotica e batteriostatica, funzionale ad inibire la replicazione dei batteri. Molto importanti sono anche le sue proprietà antivirali, favorita dalla presenza di acido caffeico e cicorico, che impediscono ai virus di penetrare all’interno delle cellule sane.

Echinacea: per quali patologie è più utile?

Le proprietà dell’echinacea consentono il suo impiego per il trattamento di diverse patologie e sintomatologie:

  • stati influenzali;
  • prevenzione delle malattie da raffreddamento a carico del sistema respiratorio:
  • raffreddore,
  • febbre,
  • mal di gola,
  • tonsillite, tosse,
  • bronchite
  • Il fitocomplesso dell’Echinacea è molto utile anche nel trattamento delle infezioni dell’apparato urinario, come la cistite.
  • L’azione antinfiammatoria cortisone-simile (che stimola la funzione degli ormoni corticosurrenalici), ne consentono l’applicazione anche per le malattie artritiche.

L’estratto di Echinacea può stimolare le ghiandole surrenali nella produzione dei loro ormoni, che sono in grado sia di svolgere una naturale azione antinfiammatoria, che di potenziare le naturali difese immunitarie dell’organismo. Si ritiene che l’echinacea possa avere anche proprietà anti-cancerogene: è dimostrato che la frazione polisaccaridica purificata (estratta dall’echinacea) contiene principi attivi che stimolano i macrofagi a produrre molecole che consentono alle cellule immunitarie di distruggere le cellule estranee che invadono il nostro organismo, quindi anche quelle tumorali.

Echinacea: uso esterno

L’echinacea può essere impiegata anche per uso esterno, attraverso la preparazione di impacchi, lozioni, pomate utili per risolvere alcune problematiche della pelle, con un’azione immunostimolante, protettiva e antinfiammatoria. Può dunque essere applicata per afte, ulcere, dermatiti, cicatrici, poiché la pianta ha la capacità di accelerare il processo di rigenerazione tissutale e di localizzare l’infezione. Può essere anche usata come antirughe e contro le smagliature, ha proprietà dermopurificanti. L’echinacea è ottima anche come tonificante per facilitare la circolazione sanguigna, alleviando vene varicose e favorendo il microcircolo, nel trattamento di gambe gonfie e affaticate. Applicata localmente, inoltre, come già usavano gli indiani d’America, è utile per curare scottature, acne e punture di insetti. Sotto forma di tintura madre direttamente sulla parte interessata, ha azione disinfettante e cicatrizzante, oltre che antimicotica.

Echinacea: modalità d'uso

In commercio l'echinacea è reperibile sotto varie forme: estratto secco in polvere dalla radice (utilizzabile nella preparazione di tisane oppure sotto forma di capsule), tintura madre, estratti alcolici e succo di parti aeree (in gocce da diluire in acqua), che garantiscono la stabilità dei principi attivi.

Echinacea: quando e come usarla

In fitoterapia si usano due varietà di echinacea, la purpurea e la angustifolia. La varietà purpurea si usa in genere a scopo preventivo, per stimolare il sistema immunitario; quella angustifolia è da preferire quando i sintomi sono già comparsi, perché ha un effetto antimicrobico più accentuato. Per un utilizzo puntuale ed efficace, però, è sempre bene confrontarsi con un medico o un naturopata, esperti di fitoterapia, o per lo meno rivolgersi a un erborista esperto, uno specialista che conosca bene il fitocomplesso e che sappia quindi fornire indicazioni approfondite, sia per quanto riguarda benefici e posologia, sia per le controindicazioni del caso.

In genere le posologie e le modalità di somministrazione indicate sono le seguenti:

  • Estratto secco di echinacea come prevenzione: 1-2 capsule al giorno lontano dai pasti
  • Tintura madre di echinacea: 30-40 gocce 2 volte al giorno lontano dai pasti per un’azione immunostimolante preventiva
  • Decotto: 1 cucchiaio raso di Echinacea radici: versare in una tazza d’acqua fredda, portare a ebollizione. Far bollire qualche minuto e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare l’infuso.

Echinacea: controindicazioni

L’echinacea stimola l’attività del sistema immunitario ed è quindi controindicata in pazienti con disturbi autoimmuni o sistemici (tubercolosi, la sclerosi multipla, AIDS) ma anche per le persone che assumono farmaci immunosoppressori (somministrati in caso di trapianti, malattie autoimmuni). Possibili effetti collaterali sono in genere riferibili a soggetti allergici. L’uso di echinacea in gravidanza e durante l’allattamento non è raccomandato senza il consiglio del proprio medico.

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