Ringiovanisci il cervello

Raffaele Morelli presenta il nuovo numero di Riza Psicosomatica. I difetti, i disturbi, i disagi racchiudono un tesoro e preparano la nascita del fiore della rigenerazione: se ne hai cura e smetti di criticarti, il cervello rinasce

Come si fa a ringiovanire il cervello? Dove abita l’aria della giovinezza dentro di noi? Esiste una sorgente inesauribile che ci crea e ci rinnova incessantemente? Per spiegarlo, parto dalle storie di alcuni miei pazienti e dai numerosi racconti di chi scrive alla redazione di Riza Psicosomatica. Dentro di noi c’è sempre qualche cosa di non omologabile, che ci fa fare delle follie che non ci aspetteremmo e che vorremmo eliminare. Sara, ad esempio, racconta che cerca costantemente di essere tranquilla, si sforza di comportarsi bene, di non assumere atteggiamenti esagerati; poi una sera esce con il suo compagno, lui dice qualcosa che non le piace e lei viene assalita da un attacco di rabbia incontrollabile. Con quella rabbia si rovina la serata e nei giorni successivi, non fa che ripetersi che non deve farlo più. Ebbene, dirsi frasi come “non devo farlo più”, fa invecchiare il cervello. Criticarsi, dirsi che non andiamo bene, ma anche pensare che la nostra vita dipenda da qualcuno, produce nel cervello sostanze chimiche che bloccano la sua giovinezza naturale.

Scopri il potere curativo dell’immaginazione

Non dovremmo mai dimenticare che, fin da quando eravamo una singola cellula fecondata, all’alba della nostra storia, in noi vive un eterno bambino. Ricaricare e ringiovanire il cervello significa soprattutto giocare, anche da grandi. Il cervello è un caos intelligente e ogni tanto, per farlo funzionare a dovere, dobbiamo sparigliare le carte, lasciare che scendano in campo comportamenti imprevedibili, lontani dalla razionalità. Così, ho spiegato a Sara che, quando viene colta da un attacco di rabbia, anziché criticarlo e sentirsi sbagliata, può fare un’altra cosa: chiudere gli occhi e immaginarsi come una personaggio d’altri tempi, una principessa o una strega. E come strega, può stare con il proprio lato rabbioso senza cercare di eliminarlo. Non solo: così facendo, ci accorgiamo che molte delle rabbie provate con persone che ritenevamo importanti, servivano per aiutarci a eliminare il vecchio dalle nostre vite, dalla mente e dall’anima. Sul numero di Riza Psicosomatica spiego nei dettagli come utilizzare questa tecnica psicologica.

Abbi cura dei tuoi difetti, nascondono tesori

C’è in noi un’intelligenza profonda che sa mettere in campo la rabbia quando serve, anche per liberarci di persone che non fanno più per noi. Quando accadono cose inspiegabili, di primo acchito negative, dobbiamo averne la massima cura, perché sotto di esse è sempre nascosta l’energia nuova di un fiore che sta nascendo. Accade con la rabbia, con i disagi, con le paure. In copertina, su questo numero di Riza Psicosomatica, vedrete un cervello posto su una pianta: occorre innaffiarlo, nutrirlo. Farlo, significa aver cura anche di quei lati di noi che ci disturbano: l’energia nuova, sorgente ha spesso bisogno del caos per emergere. Il caos è la rottura degli schemi, il prorompere di sentimenti ed emozioni inizialmente sgradevoli ma che aprono le porte alla rigenerazione e al ringiovanimento del cervello. Buona lettura!

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