Le 4 regole della felicità

Esistono delle azioni semplici da mettere in campo ogni giorno per avere tutta la felicità che ci spetta: queste azioni sono agli antipodi del pensiero e del ragionamento…

Iniziamo il nuovo anno parlando di felicità, L'argomento di cui parla il servizio centrale del nuovo numero di Riza Psicosomatica, in edicola. Quanto conta la felicità nella nostra vita? Riusciamo a godere di tutta la felicità che ci spetta o ne escludiamo una gran parte, vittime di un atteggiamento mentale inadatto alla felicità? Ho passato molto tempo a studiante il pensiero del mondo antico, per scoprire come funzionava e tanti anni a vedere pazienti: così mi sono accorto che nella parte più profonda del cervello, nelle sue fondamenta, esiste qualcosa di luminoso, creativo, che produce spontaneamente la felicità. Se le cose stanno così, perché non siamo felici? Semplice: perché disturbiamo costantemente questa fonte naturale di felicità e di benessere. Come facciamo a disturbarla? Continuando a dirci come dobbiamo essere, ripetendoci quale sia “il problema” della nostra vita, inseguendo i propositi che abbiamo in mente, che puntualmente disattendiamo.

Se non ti vai bene, la felicità si dilegua

Passiamo gran parte del tempo a criticarci e non facciamo l’unica cosa che va fatta: “riposare” dentro noi stessi. Per farlo, basta ricordare che la base, la "piattaforma" su cui poggia tutto il nostro essere non sono i pensieri logici o i ragionamenti ma le fantasie, le immagini spontanee, i sogni a occhi aperti, i desideri, tutto quello che riguarda la parte creativa del cervello. Quando c’è un problema, continuare a pensarlo lo cronicizza e non lo risolve! Occorre cambiare punto di vista, ribaltare lo guardo…

Anche la più nera delle notti contiene l’alba

Per quanto ci sembri impossibile, anche dentro le più grandi tristezze, dentro i maggiori dolori si possono trovare picchi di felicità. Per questo, dedico questo video a una signora che ha perso il marito ed è stata disperata per alcuni mesi. Nella vita di questa donna, tutto era spento, nulla sembrava riuscire a scuoterla dal dolore del lutto. Un giorno, mentre era in visita alla tomba del compagno, vede un vaso di gerani rovesciato lì vicino, coi fiori quasi tutto appassiti. Porta a casa i fiori, questi si rianimano, come per miracolo, e la sua vita riparte… Carl Rogers, un grande psichiatra del XX secolo, sosteneva che nei momenti più infelici della nostra vita c’è qualcosa che fiorisce, sempre. La felicità è piantare continuamente un fiore dentro noi stessi….

Cerca le tue immagini guida

Cosa dobbiamo fare, allora, per avere la nostra felicità? Ogni mattina, dovremmo cercare le immagini di cui abbiamo più bisogno: ciascuno ha un animale, un luogo, un prato, un albero da evocare alla mente, un abito da indossare, un profumo da annusare … Possiamo avere la donna o l’uomo ideale, tutti i soldi del mondo, ma se mancano queste affinità, prima o poi diventeremo abitudinari, ci spegneremo e staremo male. Il senso di questo nuovo numero di Riza Psicosomatica è questo: la felicità possiamo procurarcela spontaneamente, perché sgorga solo da dentro.

La prima regola per stare bene è distrarsi dai problemi e affidarci all’immaginario, da dove arrivano soluzioni inaspettate…

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