VIDEO Io sono l'abisso, il nuovo libro di Donato Carrisi

Raffaele Morelli presenta l'ultimo noir del grande scrittore, che ci porta ancora una volta a tu per tu con nostri demoni

Voglio presentarvi il nuovo libro di un amico, lo scrittore Donato Carrisi: Io sono l’abisso, edito da Longanesi. Carrisi è il più grande scrittore italiano di noir e questo è uno dei suoi libri più incalzanti e avvincenti. Con la sua narrazione, l'autore si pone e ci pone una domanda: da dove nasce il male? Perché esiste? Il serial killer protagonista viene magistralmente descritto dall’autore come “l’uomo che puliva”. La detective che lo insegue è la “cacciatrice di mosche”.

L'enigma del male

Il male nasce dalla mancanza d’amore? Oggi si fa un gran parlare del male che fanno "gli altri", ma Carrisi ci offre un’altra prospettiva, quella secondo cui anche nell’essere più malvagio è presente qualcosa che rompe lo schema della distruttività. Possono cioè comparire azioni che hanno il sapore del bene pur nella massima malvagità. Quel che questo grande scrittore ci sta dicendo è che separare nettamente il bene dal male è impossibile. Bene, male, amore e odio vivono a fianco, a volte separandosi, a volte avvicinandosi.

La doppia personalità dei malvagi

Chi è capace di commettere atti terribili contiene spesso due personaggi antitetici, uno visibile e uno invisibile, in lotta fra loro. Il libro di Carrisi parla quindi della psicologia che appare quando la personalità si rompe, quando in un uomo o in una donna sono presenti due lati troppo configgenti. Ma parla anche di altre cose: del non senso della vita, del fatto che siamo foglie nel vento, ma che anche nella più grande tragedia c’è un senso profondo e possibilità non contemplate, che un assassino può salvare una bambina e che quel salvataggio possa creare uno sgomento tale da rimettere in discussione il percorso di una vita. E parla d'amore, quello delle madri, dell’amore perduto delle madri, dell’assenza di amore delle madri o delle madri che amano a tal punto da impedire che il figlio, che ha compiuto un grave reato, possa essere punito. Sono tutti grandi temi della società attuale, che Carrisi ci fa incontrare nel suo romanzo. L'opera ha in ogni caso come centro il tema del male e come un vero thriller di passo in passo ci porta a vedere vis a vis il rapporto che il male ha con la solitudine, con il disamore, dandoci un grande insegnamento: non possiamo e non dobbiamo mai trascurare i nostri codici affettivi né per noi né per chi ci sta attorno. Questo libro lascia il segno; spero piaccia a voi come è piaciuto me.

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