VIDEO Vuoi ringiovanire? Occupati di te

Maturità significa andare sempre di più verso quel che ci caratterizza, verso il frutto che siamo destinati a diventare: solo così aiuteremo noi stessi e gli altri a stare bene

Vi presento il nuovo numero di Riza Antiage. Man mano che gli anni passano, esiste dentro di noi, qualcosa che potremmo chiamare "eterna giovinezza": è quella che anima le nostre passioni, i nostri desideri. Il viaggio verso la maturità ne dovrebbe essere sempre nutrito.  A tal proposito, vi parlo della lettera che mi ha inviato una signora che, sulla soglia dei 50 anni, ha un compagno che vive da due anni una forte crisi depressiva. Ogni volta che si vedono (non capita spesso perché abitano lontani), lei fa di tutto per aiutarlo, per cercare professionisti che possano risolvere il problema, ma lui rifiuta dicendole chiaramente di non occuparsi della sua depressione. Mi racconta di sentirsi molto ferita da questo atteggiamento: "Avrò la sindrome della crocerossina, ma io vorrei che lui stesse bene, che fosse felice".

Il solo compito della maturità è completarsi

Maturare significa prendersi cura di se stessi. Vuoi far felice chi ti sta vicino? Occupati di te. I rapporti dove uno dei partner si occupa del benessere dell'altro non funzionano e quasi sempre finiscono col rompersi. La felicità può esistere soltanto se segui le tue inclinazioni; via via che maturi, deve aumentare la capacità di riconoscere il tuo frutto. Il pesco che sei vede la pesca, ne percepisce la completezza. Il tuo compito è dunque completarti: allora trovi la giovinezza nella maturità. Occuparti degli altri, specialmente quando loro non vogliono, è una grave malattia per l'anima.

Diventa ciò che sei

Sussya, un grande rabbino e studioso dell'anima, in punto di morte viene interrogato da un allievo: "Maestro, Dio ora ti chiederà se hai seguito la Legge di Mosè". Il rabbino risponde: "Dio mi chiederà se sono stato Sussya e se lo sono stato fino in fondo, perché lui per questo mi aveva creato". A questa signora che mi ha scritto, e che ogni volta che va incontro al rifiuto del suo compagno di curarsi, si sente irrequieta e infelice, dico: "Segui le tue inclinazioni". Dopo i 40, 50, 60 o 70 anni, domandati sempre: "Io per cosa sono portato?". Quando lo fai, accadono veri miracoli. Diventi altruista nel senso sano del termine, e sei davvero di aiuto a chi ne ha bisogno. La generosità è importantissima per il nostro sviluppo e può ringiovanirci, a patto che sia donata a chi la vuole e non a chi la rifiuta. Buona lettura!

AntiAge è disponibile sia in edicola che sul nostro store online.

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