VIDEO Riscopri ora il tuo bambino interiore!

Far spazio al fanciullo eterno che ti abita significa aprire le porte della vita allo stupore, alla sorpresa, all'energia rinnovatrice dell'infanzia che regala la vera felicità

Con questo video auguro buone vacanze a chi le farà e buona estate a tutti. Recentemente, ho parlato del tema del bambino interiore. A questo proposito, mi sono arrivate molte email di persone che dicono: "Morelli, lei suggerisce spesso di chiudere gli occhi e immaginare il bambino felice che siamo stati, il bambino che giocava. Come può farlo chi ha avuto un'infanzia infelice, chi non ha ricordi piacevoli di quel periodo della sua vita?" In realtà, io non parlavo del bambino che siamo stati davvero o del suo ricordo. Io parlavo di come uscire dalla storia grazie all'immaginazione...

Riprendi contatto con la gioia senza tempo dell'infanzia

L'estate è la "festa dei bambini", la festa del sole che giunge al suo picco, la festa della gioia. Quando dico di chiudere gli occhi e immaginarsi bambini, non lo faccio perché si evochi un bel ricordo o un periodo felice del passato, ma affinché si dica a noi stessi e quindi al nostro cervello: "Guarda, io posso ancora essere bambino, sono ancora nel regno dell'infanzia, non sono solo l'uomo o la donna matura, la studentessa, la madre dei miei figli, il nonno o la nonna. Dentro di me, il mio bambino interiore c'è sempre!" Gli antichi greci lo avevano capito e di conseguenza, nel loro pantheon, c'era un dio fanciullo, Hermes, il messaggero divino.

Ritrova la spontaneità naturale dei fanciulli

In estate è davvero utile immaginare il nostro bambino interiore e fare le cose come bambini: serve a risvegliare quell'infanzia dell'anima che spesso dimentichiamo, quella freschezza "di latte" che hanno i bambini e che ha Hermes, che è forse il vero Signore del mondo. C'è qualcosa dentro di te che ti mantiene eternamente giovane, qualcosa che ama nascondersi come fanno i bambini, qualcosa che sa giocare fino allo sfinimento, qualcosa che è disposto a ridere senza un motivo. C'è qualcosa di molto spontaneo, persino nella rabbia: quella dei bambini esplode e passa...

Durante l'estate, fai spazio alla mente bambina

Chi è nonno sa che la gioia di vivere che esprimono i bambini lo rende felice come nient'altro e che quando si ride con un bambino, i problemi svaniscono. Il bambino interiore è dunque qualcosa di simile a una fonte di giovinezza eterna, una sorgente inesauribile, un elisir. Immaginare il bambino interiore significa attingere proprio a quella fonte di benessere. Dobbiamo dirci questo: in estate, voglio che il mio bambino interiore, il Puer Aeternus, scenda in campo. Facciamolo giocare, divertire e lui porterà sollievo a tutti i problemi che ci tormentano. Quando attivarlo? Sempre. Basta svegliarsi la mattina e chiedersi: come sta il mio bambino? Cosa farà oggi? Se ad esempio abbiamo un partner, è molto diverso giocare con lui o con lei oppure sostare in una serie di abitudini consolidate...

Vi saluto con le parole del filosofo Montaigne, una delle grandi coscienze illuminate che ha avuto il mondo: "Io lo so che pensi di conoscerti, di sapere bene chi sei e dove stai andando. Ma quell'essere che credi di conoscere è solo la somma delle tue abitudini, come un vecchio con la barba bianca". Le abitudini sono falsi ristori, "luoghi" nei quali ci rinchiudiamo e dove tutte le cose sono prevedibili uguali; lì, non scopriamo più nuovi territori. In estate, cercate sentieri inesplorati, fate cose che non avete mai fatto: questo vuole il bambino interiore. L'insegnamento di Montaigne è il seguente: siamo il nuovo che avanza, non il vecchio eternamente uguale nel quale troppo stesso ci riconosciamo. Buona estate a tutti!

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