"Sì, esiste un metodo per vincere l'ansia"
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"Sì, esiste un metodo per vincere l'ansia"

In occasione dell'uscita del nuovo VideoCorso 'Vincere l'ansia', basato sul metodo Riza, abbiamo incontrato il dottor Morelli e gli abbiamo chiesto in cosa consiste e come si sviluppa il corso

Incontriamo il direttore di Riza Psicosomatica Raffaele Morelli nel suo studio assieme ad alcuni dei suoi collaboratori più stretti, Vittorio Caprioglio, Andrea Nervetti, Chiara Marazzina e Michael Morelli. Si parla dell’ultimo nato in casa Riza, il VideoCorso “Vincere l’ansia”, che sta avendo un successo superiore a tutte le attese.

Da dove nasce questa nuova iniziativa?

"L’ansia è uno dei grandi mali del nostro tempo. Si calcola che almeno 8 milioni di italiani ne soffrano, ma con il lockdown secondo alcune stime il numero è salito a 12 milioni. È un disagio molto invalidante che condiziona la nostra vita e le nostre scelte. Per questo abbiamo deciso di dedicare tutte le nostre energie a questo problema e abbiamo pensato di farlo in un modo nuovo, attraverso un VideoCorso: è uno strumento agile, che ognuno può seguire quando vuole e che, grazie al suo approccio pratico e semplice, si trasforma in un fantastico farmaco da portare sempre con sé".

Da molto tempo l’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica ha studiato un metodo che parte da un punto di vista diverso da tutti gli altri che negli anni ha preso il nome di Metodo Riza. In cosa consiste?

"Partiamo da una constatazione: i disagi interiori come l’ansia non dipendono dal passato e non durano per sempre. Nella psicologia moderna si è formata l’idea errata che un disturbo sia il risultato di un trauma che ha segnato la nostra storia e che la guarigione dipenda dalla capacità di analizzare a fondo il passato. Non è affatto così. L’ansia nasce a causa del nostro atteggiamento mentale, che è diventato sempre più artificiale e controllato. La continua autocritica, l’idea che non andiamo bene così come siamo, il rimuginare, i sensi di colpa, l’orientarsi sempre sugli errori e sui tentativi di correggersi: sono tutte convinzioni mentali in profondo contrasto con le energie creative del cervello".

E i disagi cosa rappresentano?

"I disagi come l’ansia non sono che la ribellione del nostro nucleo alla mentalità in cui siamo immersi: non sono un nemico, ma la voce delle nostre radici, che è insoddisfatta di come stiamo vivendo. C’è qualcosa dentro di noi che, adesso, sta realizzando ciò che siamo, incessantemente. Se perdiamo i contatti con quell’elemento unico che ci caratterizza non potremo che stare male, perché perdiamo il senso della nostra vita. La vera malattia non è l’ansia, ma allontanarsi dalla propria essenza creativa. Per questo guarire è più facile di quanto non sembri: basta rompere la mentalità che ci tiene prigionieri e ritornare in sintonia con ciò che ci rende unici. L’approccio del VideoCorso di Riza aiuta a cambiare prospettiva e consente di ritrovare rapidamente benessere e serenità interiore".

L’ansia quindi non va eliminata, ma accolta.

"Assolutamente sì: il primo punto del Metodo Riza è l’accoglienza silenziosa del disagio. Una psicologia autentica non cerca le cause del malessere: si occupa di accoglierlo, di fargli posto nella coscienza, come qualcosa di misterioso che giunge dal profondo per avvisarci di qualcosa o per arricchirci. Per questo la prima cosa da fare è accogliere l’ansia, non respingerla né cercare di eliminarla al più presto. Nel VideoCorso, che è composto da 10 semplici lezioni pratiche di 15 minuti l’una, ognuno può sperimentare in modo molto concreto tutti gli esercizi che ci aiutano a ottenere questo risultato decisivo e gli antidoti creativi da mettere in campo nella vita di tutti i giorni. Accogliere è il vero farmaco antiansia. Ed è alla portata di tutti".

Nel VideoCorso dici che per guarire, il disagio va trasformato in immagine. Cosa intendi?

"Per guarire c’è un’unica strada da percorrere: trasformare l’ansia in immagini. L’uomo ha un lato del cervello razionale, utile per capire il mondo; ma non può fare a meno dell’altro, dove vive la magia, dove capitano le coincidenze, dove le cose appartengono alla stessa struttura del sogno, dove le immagini sono le molecole dell’anima. La via delle immagini è dunque la chiave privilegiata da utilizzare. Ritrovare dentro di sé l’immagine di figure arcaiche che ci proteggono è la chiave per trasformare il disagio in un prezioso alleato che ci riporta a contatto con noi stessi".

Vincere l'ansia, il primo VideoCorso di Raffaele Morelli, è disponibile sul nostro store online.

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