VIDEO Impara a vivere con leggerezza

Esistono tecniche psicologiche immaginative capaci di farci abbandonare pesantezze e zavorre mentali e raggiungere pace, serenità e benessere 

Il nuovo numero di Riza Relax, che trovate in edicola, è dedicato al tema della leggerezza, che non va confusa con la superficialità. Leggerezza significa immaginare che, in ogni momento, in me convivano "parti alte" e "parti basse". Ad esempio, se chiudo gli occhi e penso al cielo, immaginerò qualcosa di "sottile", impalpabile; il contrario avverrà se penserò alla terra, alla sua gravosità, alla materia pesante. Bisogna ricordare sempre che tutti noi siamo "psicologicamente fatti" di terra e cielo ma essendo troppo spesso prigionieri degli attaccamenti, vediamo solo la parte pesante di noi e delle esperienze che ci capita di vivere.

Se sei solo terra, ogni esperienza diventa pesante

In psicoterapia rimango molto sorpreso da quanto siamo capaci di far durare il dolore di un abbandono: "Dottore, di lui (o di lei, è uguale) mi manca la voce, i suoi vestiti nell'armadio, mangiare assieme, il suo profumo". Queste sono tutte cose terrestri: se la terra prende il sopravvento su di noi, possiamo star male a lungo, perché così, il nostro cielo interno, la parte leggera si oscura e si rende invisibile. 

Il grande scrittore Italo Calvino ricorda in un suo passo che "le cose vengono sempre dall'alto". C'è un esercizio che faccio fare ai pazienti e che consiste in un semplice cambio di prospettiva. Dico loro: "Se questo fatto che mi sta narrando lo vedesse dall'alto, come sarebbe?" Quello che al primo piano è un disastro oscuro, al settimo può essere diverso perché dal settimo il panorama si allarga sul cielo e si può vedere il sole...

La tristezza va ascoltata, ti porta in altri regni

Un lettore di Riza Relax, avendo ascoltato la mia immaginata "allegata" al numero precedente, mi scrive: "Sentendola, a un certo punto è arrivata la tristezza e io mi sono chiesto che senso avesse questa sensazione...." E se la tristezza ti stesse dicendo di staccarti per un attimo dal tuo modo consueto di vedere le cose, dalle tue convinzioni, dalle certezze, da come sei abituato a vivere?" Staccarsi da queste idee significa prendere le distanze dalle "cose terrestri", cominciando a pensare che la tristezza sia una voce della tua intimità che vuole che adotti un altro sguardo, una prospettiva differenti. La tristezza ci accompagna verso regni più sottili.

Immaginare è la prima terapia

Tempo fa una mia paziente che stava attraversando un momenti molto difficile, è stata meglio semplicemente immaginando, ogni tanto, di salire su una mongolfiera e di andare verso l'alto, sempre più su, fino a un punto dove sentiva l'aria molto leggera. Ogni volta che si "immergeva" in questa immagine della mongolfiera, trovava la pace. Non sapeva che il grande poeta Johann Wolfang von Goethe affermava che la mongolfiera fosse internamente un simbolo di elevazione verso "mondi" dove esistono soluzioni ai nostri problemi che la mente superficiale, legata alla terra, non può cogliere. Buona lettura!

Ascolta sul numero di RizaRelax attualmente in edicola l’immaginata di Raffaele Morelli

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