Raffaele Morelli: Quando un sogno ti cambia la vita
L'aiuto pratico

Raffaele Morelli: Quando un sogno ti cambia la vita

Bloccata in un matrimonio infelice, Amalia ne è finalmente uscita quando ha iniziato ad affidarsi al mondo interno. Che le ha mandato un sogno pieno di fiori e le ha fatto ritrovare la sua strada. E anche un nuovo amore

Il senso più profondo della psicoterapia è quello di aiutare il paziente a trovare la sua strada. Spesso è coperta da pensieri tortuosi, da convincimenti, da fissazioni sul passato che disturbano profondamente le capacità innate di autoguarigione. Quasi sempre il peggior nemico è l’idea che ciascuno si è fatto di se stesso e il considerare la sua vita come immodificabile.

A volte, quando vedo un blocco, quando le cose non procedono e non c’è nessun miglioramento, chiedo a chi viene da me di mettere un taccuino vicino al comodino, perché spesso i sogni vedono più chiaramente di noi il nostro destino. In genere quando nei sogni vediamo comparire delle immagini floreali, arriva prima o poi la svolta.

Sei una mente sognante

Se impariamo a ragionare con i codici della vita onirica, incontriamo la magia che si nasconde nei sogni. E loro, bussando a quella porta, ci mostreranno un mondo diverso, che ci riavvicina agli elementi essenziali che ci contraddistinguono. I sogni ci parlano, ci mettono in guardia, si prendono cura di noi, ci guariscono. Nel sogno è nascosto un sapere che la mente ordinaria ignora.

Noi siamo prima di tutto, più di tutto, una mente sognante. Dove abita la magia, nel nostro cervello? Perché ci sia magia si deve per forza supporre che le barriere del tempo vengano meno e che lo spazio si comporti come un unicum… Ed eccoci catapultati nel mondo del sogno, dove un secondo sembra un’eternità.

«Non finiva più di incalzarmi, quell’onda» mi dice Angela «scappavo e lei si avvicinava. Era una lotta che durava da chissà quanto tempo, nel mio sogno». Il sogno si comporta come se il tempo dell’orologio svanisse e lo spazio fosse capace di partorire immagini dal nulla. Fuori dal tempo e dallo spazio i sogni sembrano dire cose inaspettate e talora hanno il sapore di vere e proprie profezie.

Spesso nei sogni vengono a trovarci i fiori: arrivano dal profondo del nostro inconscio, che è fatto di natura. Nelle aree primordiali del cervello noi siamo piante, animali, boschi, uova che si schiudono. I sogni naturali ci parlano, ci avvisano, curano la nostra anima sofferente, a volte annunciano la guarigione di disagi profondi, che duravano da chissà quanto tempo. 

raffaele morelli

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La storia di Amalia

Amalia, 40 anni, viveva da alcuni anni un rapporto tormentato con il marito, che la lasciava per poi ripresentarsi ogni volta dopo qualche mese. In genere tornava perché aveva bisogno di soldi e dopo qualche settimana spariva di nuovo. Per molti anni le cose sono andate avanti così. Amalia non riusciva a separarsi, vuoi per i figli, vuoi perché si sentiva insicura.

Dopo aver consultato numerosi avvocati, alla fine aveva rinunciato e si riprendeva il marito, quando tornava. Naturalmente era «sempre ansiosa, scontenta, depressa, inquieta - raccontava - perché alla mia vita mancava qualcosa. Mi ero arresa all’insoddisfazione amorosa per sempre». Si sentiva sconfitta, pensava che non avrebbe mai più potuto innamorarsi e avere una vita affettiva, una relazione coinvolgente. E poi Amalia era perplessa perché nella sua vita non cambiava niente, non succedeva niente di nuovo tra una fuga e una puntuale ricomparsa del coniuge. «Ero anche stufa di chiedere i soldi ai miei genitori per andare avanti. Ero veramente desolata».

L’anno scorso fece un sogno:

«Ero in un tunnel buio dove camminavo, camminavo ma senza sapere dove andare. Ero impaurita, perché le mie gambe facevano i passi automaticamente, senza che io le guidassi. Ero un automa e proseguivo in questo sentiero senza luce. Mi sentivo scoraggiata e stavo per piangere, quando ho visto un giardino con due piante di gelsomino, una con i fiori bianchi profumatissimi e l’altra invece completamente ricoperta di fiori gialli».

Come faccio sempre con i miei pazienti, le ho consigliato di andare a cercare il significato simbolico dei gelsomini. È andata a cercare su Internet: il gelsomino bianco era quello di Goa, dal profumo di mughetto, intensissimo, inebriante. Una pianta che si trova ancora adesso nella villa medicea del castello di Firenze. Pensate, Amalia ha sognato una pianta cara al granduca di Toscana, già piantata ai tempi dei Medici.

Questi fiori di Goa, diceva il grande Alfredo Cattabiani, vogliono dire a una donna che si desidera: tu superi ogni beltà. Cattabiani sapeva che il gelsomino esprime più di altri fiori il linguaggio d’amore e che ogni colore del fiore racchiude un messaggio diverso. E l’altro gelsomino del sogno? «Dopo la prima notte d’amore le si manderà un gelsomino giallo che è simbolo di felicità» avvisa ancora Cattabiani. 

Il gelsomino sapeva

Dopo il sogno, in un primo momento e apparentemente non cambiò niente, ma Amalia veniva agli incontri di gruppo del giovedì a Riza sempre più elegante, truccata, mentre fino ad allora era stata sempre molto trasandata, come se avesse messo sullo sfondo la sua femminilità. Unica novità nella sua vita: il marito le aveva annunciato che si sarebbe assentato per almeno sei mesi per lavoro, all’estero.

Circa due mesi dopo, mentre Amalia portava i suoi ragazzi a scuola, un papà separato scambia qualche battuta con lei. Lei rimane molto colpita dalle «parole dolci» di questo signore, che in seguito la corteggia in modo sempre più insistente «ma molto educato». Il resto della storia potete immaginarlo. Tra di loro è nata una relazione sempre più coinvolgente. «Mi sa che i gelsomini avevano una vista lunga, migliore della mia», è stato il suo commento.

Amalia ha poi piantato sul suo terrazzo alcuni tipi di gelsomini di diversi colori. Con questa persona la relazione ha superato brillantemente la prova dell’isolamento da coronavirus. Al marito, quando è tornato, Amalia ha comunicato di avere iniziato la pratica di separazione e anche se lui ha insistito in tutti i modi per bloccarla, lei ha proseguito per vie legali senza ansia, senza dubbi, senza incertezze.

Le ho consigliato, ma lei lo aveva fatto già da sola, di leggere libri sul significato spirituale delle piante. Il gelsomino, per gli Arabi, è il fiore che profuma l’intero paradiso perché simboleggia l’amore divino. Amore sacro e amore profano sono presenti nel gelsomino sin dagli albori della sapienza antica.

Nei sogni sono nascosti saperi e chiaroveggenza che il nostro Io ignora: il sogno di Amalia parlava di un amore che sarebbe arrivato, ma indicava anche altri aspetti della sua imminente rinascita spirituale, quelli della ricerca interiore, del significato più profondo della vita, del senso. Amalia ha seguito questa indicazione.

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raffaele morelli
Psichiatra e Psicoterapeuta. Fondatore e Presidente dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, Direttore responsabile delle riviste Riza Psicosomatica, Dimagrire, MenteCorpo.

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