Anorgasmia
Incapacità, nell'uomo o nella donna, di raggiungere l'orgasmo, nonostante avvengano regolarmente tutte le fasi dell'atto sessuale

Anorgasmia: cos’è

L’anorgasmia è l’incapacità, nell’uomo o nella donna, di raggiungere l’orgasmo, cioè il culmine dell’eccitazione e del piacere sessuale, nonostante avvengano regolarmente tutte le fasi dell’atto sessuale. Nella stragrande maggioranza dei casi è dovuta a problematiche psicologiche, più raramente agli effetti collaterali di alcuni farmaci (per esempio, alcuni antidepressivi o farmaci contro la caduta dei capelli) e, ancor più di rado, a problemi neurologici.

Anorgasmia: che cosa vuol dire

L’anorgasmia è il rifiuto di godere del piacere sessuale e di concedersi al partner. Può essere l’espressione di problematiche diverse: innanzitutto la difficoltà a entrare in una relazione vera con il partner, a causa di una scarsa autostima (soprattutto fisica), oppure per ostilità o ambivalenza verso il partner stesso o verso gli uomini o le donne in generale. Per la donna, è frequente la presenza di un’esperienza negativa vissuta in passato con un uomo che le ha provocato una sofferenza molto forte. O ancora, la donna che soffre di anorgasmia può provare senso di colpa verso il piacere, pensare di non “meritarselo”, negare la presenza del desiderio sessuale mascherandolo con attività intellettive e lavorative il cui successo sembra poter sostituire l’appagamento sessuale. In genere è presente un eccesso di razionalità e di controllo mentale che frenano un piacere che fa “perdere la testa”.
C’è da dire, inoltre, per quanto concerne l’uomo, che la larga diffusione dell’anorgasmia è sostenuta dalla convinzione culturale che la prestazione sessuale maschile debba sempre essere eccellente: un tale modello di perfezione può essere una delle cause che concorrono a generare una forma di impotenza psicogena.

Le persone a rischio anorgasmia:

-hanno paura del piacere derivante dall’orgasmo in quanto ritenuto “troppo intenso”;
-temono di perdere il controllo nella vita in generale e nelle situazioni in cui non possono padroneggiare ogni istante dell’evento (come nel rapporto sessuale);
-possono collocarsi ai due estremi: soffrono di depressione e tendono quindi all’apatia e alla stasi, o sono iperattive, ambiziose e totalmente impegnate nella carriera lavorativa.