Colite

Le cause della colite sono molteplici: stress, disturbi d'ansia, infezioni batteriche o virali.
Colite

Colite: che cos’è?

La colite è il termine generico con il quale si indica il classico “mal di pancia” accompagnato da scariche diarroiche e dolori. Non sempre è presente una vera e propria infiammazione del colon. Le cause della colite sono molteplici: stress, disturbi d’ansia, spaventi, infezioni batteriche, virali o da parassiti.

Colite: che cosa vuol dire?

Da un punto di vista psicologico, la colite esprime il tentativo di eliminare attraverso l’intestino pensieri ed emozioni che la mente non riesce ad accettare. Le feci rappresentano simbolicamente i pensieri “sporchi”, ciò di cui vergognarsi: fantasie sessuali, moti di aggressività, propositi contrari alla morale; si tratta dei cosiddetti “bassi istinti” che spesso devono essere sottratti anche alla propria coscienza ed eliminati. Il colitico vuole sentirsi pulito – fuori e dentro – e i rituali e le abitudini a cui si sottopone (in particolare igienici) fanno acquistare a tali azioni il carattere di veri e propri riti di purificazione. Le scariche diarroiche rappresentano un modo per eliminare quelle parti che la persona, con il suo atteggiamento metodico, ordinato, moralista, esteriormente pulito, è costretta a negare.

Colite: chi è più a rischio?

Sono più soggetti all’insorgenza della colite coloro che:

-sono ossessionati dalla pulizia e dall’ordine;

-esercitano su di sé grande controllo e rigore morale;

-inibiscono la propria aggressività e sessualità;

-hanno bisogno di molto affetto ai limiti della dipendenza;

-hanno atteggiamento passivo, sono molto sensibili e introversi;

-hanno scarsa capacità di autonomia e adattamento;

-hanno scarsi rapporti sociali, sono conformisti e indecisi;

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