Adolescenza

L'adolescenza è un'età difficile per i figli e per i genitori; conoscere le caratteristiche dell'adolescenza è molto utile ad entrambi

Adolescenza

L’adolescenza e la comparsa del sesso

In adolescenza si opera una trasformazione fisica (comparsa dei caratteri sessuali secondari e della capacità riproduttiva) che consolida la propria identità sessuale. L'assunzione del proprio ruolo sessuale, che porta al massimo pulsioni e desideri, trova spesso nelle regole familiari e sociali un freno che invece induce al controllo degli stessi. Da qui il ventaglio di ansie, frustrazioni, ribellioni, ricerca di autonomia e bisogno di rassicurazione che tormentano l'adolescente e sollecitano in lui un bisogno di isolamento e il rifiuto di un mondo affettivo familiare in cui ormai non si riconosce più.

Adolescenza; l’età dei conflitti

Alle pressioni interne, che attivano negli adolescenti la ricerca di una vita più consona alle nuove esigenze, si aggiungono le pressioni esterne dei coetanei e dei modelli sociali che li spingono verso il rapido raggiungimento dell'indipendenza. Ma la realizzazione di questo obiettivo è vissuta spesso come possibile "perdita" delle sicurezze costruite nella famiglia. Ed è proprio questo conflitto che spiega la costante indecisione e la radicalità di certi cambiamenti che può anche impedire all'adolescente di vivere con serenità le tappe dell'autonomia.

L'importanza del gruppo dei coetanei

In adolescenza i ragazzi passano dal concetto di sé derivato dal giudizio dei genitori, a quello costruito sul consenso dei coetanei. Essere accettati dal gruppo di appartenenza è fondamentale e per riuscirci, oltre a uniformarsi alle linee di tendenza degli altri adolescenti (abbigliamento, linguaggio, gusti musicali, modelli ecc.), il giovane si misura in imprese "eroiche", cercando con atti di coraggio sovente futili il plauso degli altri. È in questa fase che atteggiamenti iper protettivi da parte dei genitori vengono vissuti come ostacoli a sviluppare la propria identità e quindi combattuti con forza, in casi estremi con manifestazioni insane, come tentativi di suicidio, fuga da casa, atti di vandalismo.

L’adolescenza e gli ideali

Sul piano morale e sociale l'adolescenza è l'età dell'idealismo, ovvero dell’adesione a modelli assoluti, che diventano spesso i modelli di riferimento che si sostituiscono a quelli familiari, Dalle sue rigide posizioni l'adolescente osserva con intransigenza, se non con arroganza e sufficienza, i compromessi del mondo adulto e, paradossalmente, finisce con l'incarnare il ruolo che a parole combatte di più: quello del moralista. D'altra parte, se non distruggesse, almeno in fase iniziale, i modelli che ha assorbito crescendo, non saprebbe rompere la dipendenza dalla famiglia e avviarsi verso un'autonomia di comportamenti e di pensiero.

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