Mangiare sano
Per prevenire il diabete, varia i cereali!

È dimostrato: la qualità dei cereali introdotti nell'alimentazione incide sul rischio di ammalarsi di diabete, una malattia purtroppo in crescita vertiginosa

Non è solo la quantità di carboidrati assunti con la dieta ad aumentare il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2 ma anche, e a volte soprattutto, l’elevata quantità di amidi associata a una ridotta quantità di fibra assunta. Lo ha dimostrato uno studio dell’Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition. Settantamila donne sono state seguite per 24 anni nello studio osservazionale chiamato Nurses’ Health Study. Il parametro da prendere in considerazione nella predizione dell’insorgenza del diabete di tipo 2 è stato il rapporto fra amido e fibra proveniente dai cereali, calcolato dividendo i grammi di amido per i grammi di fibra da cereali. Più il rapporto era elevato, più aumentava il rischio di diabete.

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Cereali a basso indice glicemico contro il diabete

Il segreto per tenere lontano il diabete è usare diversi cereali integrali (ricchi di fibre) a basso Ig (come avena, riso integrale, il farro) o pseudocereali (come amaranto, quinoa ecc.) da usare in cucina al posto dell’onnipresente pasta bianca. L'importante è la varietà: tendiamo sempre a portare in tavola gli stessi cibi, quando invece possiamo alternare i cereali per preparare piatti anche molto semplici.

Farro, un cereale molto versatile

Probabilmente originario della Palestina e diffuso poi in Egitto e in Siria, per secoli il farro è stato l’alimento base dei Romani. Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Graminacee, il farro è un cereale molto versatile e poco calorico (335 calorie per 100 g), particolarmente indicato a chi soffre di astenia, in quanto ricco di proteine (15%). La pellicola esterna del farro aderisce al chicco e non viene eliminata dalla raffinazione. Puoi aggiungere i chicchi di farro alle minestre o utilizzarlo sotto forma di pasta: ottimo l’abbinamento rimineralizzante tra le pennette al farro e un sugo di zucchine e piselli, insaporito con una grattugiata di ricotta di pecora e un cucchiaino di gomasio.

L'orzo ti riempie di energia

Energetico e facilmente digeribile, l’orzo ha una composizione equilibrata di proteine, grassi, carboidrati, vitamine e microelementi minerali, che lo rendono indicato in molte situazioni, ed anche per prevenire il diabete. Il merito dell’orzo è quello di proteggere e stimolare la corretta funzione della milza grazie allo speciale mix di sostanze contenute in esso. In particolare l’orzo, agendo sull’organo deputato alla produzione di energia, è in grado di attivare il metabolismo in breve tempo e di far riprendere rapidamente le forze mantenendole costanti per lungo tempo.

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