Astenia di primavera: come combatterla
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Astenia di primavera: come combatterla

È la stagione in cui ci sentiamo più affaticati, spossati e giù di umore. Ecco come ritrovare l’energia e sconfiggere la stanchezza primaverile

La primavera è la stagione del risveglio, del rinnovamento, di un nuovo inizio. È una stagione che si impone alla vita e spesso non siamo pronti ad affrontarla. Aprire gli occhi dopo il caldo tepore casalingo dell'inverno e guardare la luce del sole può creare affaticamento. L'astenia primaverile è una condizione molto diffusa, in quanto adeguarsi ai nuovi ritmi non è sempre così facile.

Indice dell'articolo

Astenia: cos'è

Il significato di astenia deriva dal greco asthenes, ovvero “privo di forza”. Non è una vera patologia, bensì un sintomo riconducibile a varie malattie, ma spesso appartiene ad alcuni casi fisiologici, come ad esempio le fasi di convalescenza, la menopausa o i primi mesi di una gravidanza. Questa particolare condizione si palesa anche in occasione di periodi stressanti e soprattutto durante il cambio di stagione; tant'è che si parla proprio di stanchezza o astenia primaverile. Nel caso in cui essa sia imputabile con certezza allo stress da cambio di stagione, possiamo combattere su più fronti l'assenza di forze, la spossatezza e l'apatia, suoi principali sintomi.

Stanchezza e sonnolenza a primavera: le cause

Le cause dell’astenia primaverile sono dovute in parte al fatto che, di pari passo col cambio di stagione, modifichiamo le nostre abitudini quotidiane relative all’alimentazione (da cibi ipercalorici e grassi a porzioni più ricche e varie di frutta e verdura), all’attività fisica e al tempo che passiamo all’aperto, piuttosto che in ambienti chiusi e riscaldati. Non sottovalutiamo il passaggio dall’ora solare a quella legale, che nelle prime fasi di assestamento, inevitabilmente altera il ritmo sonno-veglia portando ad un incremento della produzione endogena di melatonina, l’ormone secreto prevalentemente dalla ghiandola pineale, che regola il ritmo circadiano dell’organismo.

L’astenia è un disturbo psicofisico molto invadente, in quanto coinvolge sia il corpo che la psiche, causando non pochi disagi, aggravati anche da una eventuale carenza di ferro, sali minerali e vitamine, che può accentuare dolori muscolari diffusi, inevitabile affaticamento, portando a risentire maggiormente della sonnolenza e dell’apatia, tipiche di questa condizione. Durante la primavera, al nostro organismo è richiesto di adattarsi, in tempi relativamente brevi, a condizioni metereologiche differenti rispetto a quelle invernali. Ecco perché l’ansia, la stanchezza e la sonnolenza possono essere accentuate anche dai cambiamenti derivati dall’innalzamento delle temperature come anche dall’allungarsi delle giornate.

Astenia: i sintomi fisici e quelli psichici

L’astenia presenta caratteristiche tipiche quali:

  • affaticamento e assenza di forze (propria dell’astenia muscolare);
  • perdita di capelli;
  • pressione bassa;
  • perdita di peso;
  • deconcentrazone;
  • apatia
  • ansia e depressione.

Astenia fisica

Nell’astenia fisica gli squilibri endocrini, quali ad esempio gli scompensi nella produzione della melatonina, coinvolgendo direttamente il sistema nervoso centrale, portano all'indebolimento generale dell’organismo e al senso di stanchezza diffuso. A causa dell'alimentazione tipica invernale, povera di potassio e magnesio, il nostro organismo è impreparato a fronteggiare il passaggio verso le stagioni più calde. La situazione è aggravata dall’aumento della sudorazione e dalla perdita di peso. Ciò comporta un affaticamento soprattutto di gambe e braccia, come se i muscoli degli arti fossero indeboliti a seguito di uno sforzo intenso e prolungato.

Astenia psichica

Le caratteristiche tipiche dell’astenia psichica in generale risiedono a livello del sistema nervoso centrale, ripercuotendosi sull’intero organismo e manifestandosi in varie forme:

ASTENIA NERVOSA

L'astenia nervosa è caratterizzata principalmente da irritabilità e depressione.

ASTENIA CEREBRALE

L'astenia cerebrale comporta cali di concentrazione, deficit di memoria a breve termine e stanchezza mentale.

ASTENIA NEUROVEGETATIVA

L'astenia neurovegetativa è legata all’ansia, all’apatia e ad un senso diffuso di rallentamento psicomotorio.

ASTENIA PSICOFISICA

L'astenia psicofisica è dovuta all’esaurimento delle forze e può sfociare in nevrastenia o neuroastenia, manifestandosi più spesso con la sensazione di stanchezza oculare ed emicranie frequenti.

I rimedi alimentari anti astenia

L'alimentazione corretta ed equilibrata è sempre fonte di salute psicofisica; in questo particolare periodo è consigliabile evitare cibi troppo grassi e difficili da digerire, come le carni rosse, i latticini e i dolci; può invece essere utile assumere modiche quantità di semi e frutta secca, altamente energizzanti e ricchi di sali minerali, vitamine e sostanze antiossidanti. È importante fare attenzione alla qualità degli alimenti, prediligendo la frutta e la verdura di stagione, badando ad assumere anche sostanze come il ferro, utili per rafforzare l’organismo, specialmente in caso di anemia. In particolare, si consigliano le verdure a foglia verde come:

  • cime di rapa;
  • porri e cipollotti;
  • bietole;
  • insalate, erbette e spinaci.

Astenia primaverile: l'aiuto dell'omeopatia

I rimedi omeopatici che solitamente sono consigliati in caso di astenia primaverile sono:

  • Carbo vegetabilis: utile in caso di debolezza e crampi muscolari;
  • Phosporicum acidum: indicato principalmente nelle depressioni con esaurimento nervoso caratterizzate da profonda astenia;
  • China: utilizzato in omeopatia per la cura di disturbi come sindrome da affaticamento cronico, mal di testa e astenia da affaticamento;
  • Sepia: consigliato in omeopatia contro problematiche legate agli sbalzi ormonali all’ansia, alla depressione e all’emicrania;
  • Nux vomica: considerato un regolatore generale del sistema nervoso, agisce sul sonno, ed è molto utilizzato per contrastare lo stress;
  • Cocculus: indicato soprattutto per vertigini, giramenti di testa, nausea e mal d’auto, mal d’aereo e mal di mare.
  • Ignatia: in omeopatia è il medicinale antistress per eccellenza ed è spesso utilizzato contro insonnia, mal di testa e cefalea o emicrania.

Tutti i rimedi possono essere assunti nelle diluizioni dalla 5 CH alla 30 CH o in monodosi a potenze più elevate, in base alla prescrizione del medico omeopata. Per i rimedi individuati da una chiara dipendenza tra il conflitto emotivo e l’insorgenza dell’astenia, le diluizioni alla 30 CH sono più indicate per l’azione lenta ma più profonda.

Astenia: cosa dice la scienza

La sonnolenza diurna ed una generale stanchezza avvertita durante la giornata, che ci fa tenere a fatica gli occhi aperti, potrebbero non soltanto essere correlate al cibo troppo pesante assunto a pranzo. Una ricerca pubblicata dalla rivista Hepatology afferma che quando il fegato è affaticato e non riesce, ad esempio, a detossificare l’alcol in eccesso, può provocare un sonno notturno difficile e, di conseguenza, una sonnolenza diurna ed una sensazione di spossamento. Durante la ricerca sono stati valutati i livelli di ammoniaca nel sangue in dieci volontari sani e in dieci malati di cirrosi epatica. Nei secondi è risultato un elevato livello di iperammoniemia associato ad un decisivo aumento della sonnolenza. Il fegato, organo associato alla stagione della primavera, sembra proprio una delle cause su cui agire per ritrovare un sonno benefico ed una maggiore energia durante la giornata.

Rimedi naturali contro la stanchezza primaverile

CARDO MARIANO (PER DEPURARE IL FEGATO)

Al cardo mariano vengono attribuite diverse proprietà, fra cui spiccano in particolar modo quelle epatoprotettive ed antiossidanti. Più nel dettaglio, tali attività sono imputate alla silimarina contenuta nella pianta. Diversi sono gli studi clinici che sembrano confermare le sopra citate proprietà attribuite alla pianta.

Posologia: assumi 40 – 50 gocce di macerato glicerico in un po' d'acqua tre volte al giorno.

Forse non sapevi che: sono molte le storie che ruotano attorno a questo fiore. Essenzialmente nel linguaggio dei fiori esso è sinonimo di amore certo. Ogni leggenda che si accosta a tale pianta vive un po' di questo riflesso “rosa”. Se il cardo riprenderà colore, ciò significherà che vi è qualcuno che vi pensa con amore.

RIBES NIGRUM (SE LA STANCHEZZA È DOVUTA AD ALLERGIA)

Le gemme fresche di ribes nigrum trasformate in macerato glicerico agiscono soprattutto sulle ghiandole surrenali, stimolandole al rilascio di sostanze antinfiammatorie e antiallergiche; inoltre rafforzano il sistema immunitario, combattono la stanchezza e drenano l'organismo.

Posologia: assumere 30 – 50 gocce di macerato glicerico due – tre volte al giorno in poca acqua.

Controindicazioni: il ribes nero può aumentare la pressione sanguigna, quindi i soggetti predisposti all'ipertensione dovrebbero evitare questo prodotto.

ROSMARINO (PER RITROVARE TONO E VITALITÀ)

Il rosmarino è ideale per risollevare l'animo e recuperare le forze. Per questo motivo, è una delle piante più indicate in caso di episodi di stanchezza stagionale o perdita di appetito. È una pianta dalle proprietà tonificanti: i giovani getti, trasformati in macerato glicerico, drenano il fegato e le vie biliari. Sono utili nella cura dei disturbi delle vie biliari, delle surrenali, degli organi riproduttivi, del sistema circolatorio e dell'apparato respiratorio; rafforzano il sistema immunitario, attivano il metabolismo, rallentano l'invecchiamento, migliorano la vista e la memoria, alzano la pressione sanguigna negli individui ipotesi.

Posologia: assumere 50 – 70 gocce di macerato glicerico in un'unica somministrazione.

Controindicazioni: potrebbe aumentare la pressione sanguigna, pertanto è sconsigliato ai soggetti ipertesi. È inoltre un tonico e va evitato se si soffre di fame nervosa.

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