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Con la vitamina D meno influenza e raffreddori

Secondo un recente studio britannico, giusti livelli di vitamina D nel sangue terrebbero lontani influenza, raffreddori e altre infezioni respiratorie

La vitamina D riduce il rischio di contrarre raffreddori, influenza e altre infezioni ben più gravi come la polmonite. Le proprietà benefiche di questa vitamina sono innumerevoli, e ora tra le tante si aggiunge anche quella di contrastare le malattie respiratorie. Lo ha scoperto uno studio condotto dalla Queen Mary University di Londra e pubblicata sul British Medical Journal; i ricercatori hanno raccolto i dati di 11.000 persone di 14 Paesi tra cui l'Italia. Coloro i quali, partendo da un livello basso di vitamina D nel sangue, assumevano un integratore di vitamina D, hanno dimostrato un rischio di contrarre infezioni alle vie respiratorie del 50% in meno, mentre chi presentava livelli più alti di vitamina D del sangue, con l'integratore ha diminuito il rischio del 10%.

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Senza sole non produciamo abbastanza vitamina D

Il nostro corpo è in grado di produrre vitamina D solo se ci esponiamo al sole. Per questo motivo la carenza di questa vitamina è tipica dei popoli dei Paesi meno soleggiati (come quelli del nord Europa) e dei mesi freddi, quando la nostra pelle è coperta da strati di vestiti. Sopperire alla carenza di vitamina D, secondo gli esperti, potrebbe portare a diminuire significativamente le infezioni respiratorie in alcune popolazioni, con un risparmio notevole sulla sanità. Basterebbe infatti un'integrazione per far fronte positivamente a questa problematica

Vitamina D, fondamentale per la nostra salute

Della vitamina D si parla da lungo tempo: è liposolubile (ovvero si scioglie nei grassi) ed è presente nell’organismo umano sotto forma di ergocalciferolo (vitamina D2) e colecalciferolo (vitamina D3). La vitamina D2 è presente negli alimenti di origine vegetale; la vitamina D3 invece viene sintetizzata attraverso la pelle, grazie all’esposizione ai raggi solari ed è presente nei prodotti di origine animale. Giusti livelli di questa vitamina del sangue diminuirebbero persino il rischio di ammalarsi di morbo di Chron, Alzheimer, depressione, alcuni tumori. Inoltre stimola il sistema immunitario, riduce le infiammazioni e previene le infezioni e le malattie autoimmuni come sclerosi multipla, Lupus, diabete mellito e artrite reumatoide. A livello del sistema cardio-circolatorio, recenti studi dimostrano che la vitamina D è utile nel diminuire la pressione alta e ridurre il rischio di patologie cardiovascolari.

È utile anche a bruciare i grassi

La vitamina D, soprattutto se abbinata al calcio, stimola il metabolismo, rendendo più facile bruciare il grasso in eccesso. Oltre a questo, l’accoppiata vitamina D e calcio rende aiutano a contrastare la fame nervosa e riduce il rischio di diabete e sindrome metabolica. Garantirtene la giusta quantità è fondamentale per il benessere di tutto l’organismo: insieme rinforzano l’apparato muscolo-scheletrico, migliorano l’apparato circolatorio, stimolano il sistema immunitario e mantengono giovane il cervello.

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