Occhi stanchi e irritati? Ti aiuta la natura

Esistono rimedi naturali che combattono l'affaticamento e le infiammazioni agli occhi: in pole position l'eufrasia e il fiore di Bach Beech

Occhi stanchi e irritati? Ti aiuta la natura
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
28.11.2010

Le “luci” del nostro corpo: così gli occhi venivano definiti dagli Antichi, che nella loro saggezza avevano intuito una profonda verità. Gli occhi erano considerati il tramite attraverso cui la luce del sole entra e si irradia nel corpo, vivificando tutti gli organi. Questa forza luminosa è particolarmente preziosa durante l’autunno, quando il cielo si presenta spesso grigio e piovoso e le giornate diventano ogni giorno più brevi. Proprio in questo periodo di “energia ristagnante” è più che mai necessario fare tesoro della poca luce che resta e proteggere la salute degli occhi, sottoposti a innumerevoli stress ambientali. L’inquinamento, i primi freddi, l’aria secca e viziata degli ambienti chiusi, il fumo, le luci artificiali, la lunga permanenza davanti agli schermi di smartphone, computer e televisori: sono tutti fattori che mettono a dura prova il benessere dei nostri occhi e che possono causare irritazioni, bruciori o infiammazioni. Scopriamo insieme come proteggerli in modo naturale.

1

Eufrasia: un rimedio naturale per i bruciori e le congiuntiviti degli occhi

L’eufrasia è una pianta dai caratteristici fiori bianchi e violetti, le cui proprietà astringenti, antibatteriche e analgesiche risultano particolarmente indicate per i disturbi degli occhi.

Come fare: prepariamo un decotto di eufrasia mettendo a bollire 20 g della pianta intera in 1 litro d’acqua. Lasciamo raffreddare, filtriamo e utilizziamo il preparato per sciacqui, da ripetere 2 o 3 volte al giorno. Oppure, come decongestionante, applichiamo sugli occhi degli impacchi di ovatta imbevuta con il decotto, per 15 minuti, preferibilmente alla sera.

Quando serve: utilizza questi trattamenti a base di eufrasia in caso di lacrimazione, gonfiore, secrezioni, sensazione di avere la “sabbia” negli occhi oppure quando gli occhi stessi sono infiammati e bruciano, per una congiuntivite o un forte raffreddamento.

I prodotti Riza per te

Salute Naturale
Riviste

Salute Naturale

Formato: Cartaceo, Cartaceo + Digitale, Digitale
Durata: 1 numero, 12 numeri
Da  3,49
2

Beech: il fiore di Bach che aiuta gli occhi che non tollerano la luce e la polvere

Beech, il fiore di Bach ricavato dalle infiorescenze del faggio, è considerato un vero e proprio “toccasana” per tutti gli stati di intolleranza e irritabilità. In particolare, Beech si rivela uno straordinario antinfiammatorio e decongestionante naturale se utilizzato sotto forma di collirio: un pronto soccorso efficacissimo in tutti i casi di tensione e affaticamento agli occhi.

Come fare: versiamo 2 gocce di Beech in un flaconcino da 10 ml, provvisto di contagocce, diluendolo con una fialetta di soluzione fisiologica (reperibile in tutte le farmacie), un liquido sterile leggermente salino e perfettamente compatibile col pH dell’occhio. Applichiamo 2 gocce di questo collirio a base di Beech in ognuno degli occhi, 3 volte al giorno fino a quando l’irritazione non guarisce.

Quando serve: utilizza questo collirio a base di Beech per portare un sollievo immediato agli occhi irritati, per esempio dopo aver “abusato” delle lenti a contatto, per le tipiche congiuntiviti “da freddo” o per l’intolleranza alla polvere e alle luci artificiali.

3

Il consiglio in più: l'esercizio per occhi affaticati

Lo studio, la lettura, il lavoro davanti al computer, quasi sempre in spazi chiusi e ristretti, costringono i nostri occhi allo sforzo continuo di fissare oggetti vicini, limitando la naturale “messa a fuoco” da lontano e favorendo così l’insorgere di molti disturbi della vista, in particolare della miopia. Per ridurre rapidamente l’affaticamento degli occhi, eseguiamo per un mese, almeno due volte al giorno, questo semplice esercizio.

Come fare: seduti con i gomiti appoggiati a un tavolo, chiudiamo gli occhi e copriamoli con i palmi delle mani “a conchiglia”, senza premere sulle palpebre. Respirando in modo lento e profondo, visualizziamo mentalmente un punto nero, cercando di trattenere l’immagine per due o tre minuti. Quindi riapriamo dolcemente gli occhi, sbattendo più volte le palpebre.

Quando serve: esegui questo esercizio se gli occhi sono stanchi e affaticati dopo molte ore al computer oppure se si è letto o fissato a lungo da vicino.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

Vai alla scheda dell’autore

WhatsApp