Ginkgo Biloba: proprietà, benefici e tutti gli usi
Erbe e fitoterapia

Ginkgo Biloba: proprietà, benefici e tutti gli usi

Scopri le virtù antiage del ginkgo biloba, l’albero sacro che arriva dall'Oriente ricco di sostanze benefiche per il cuore, la circolazione e la memoria

Originario di Cina e Giappone e appartenente alla famiglia delle Ginkgoine, il ginkgo biloba è un albero antichissimo rinomato per il suo elevato potere curativo, in particolare per essere in grado di rallentare l’invecchiamento fisico e cerebrale.

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Ginkgo biloba: descrizione botanica della pianta

Il ginkgo biloba è stato definito da Charles Darwin un “fossile vivente”. Il rinvenimento delle sue foglie fossilizzate risalenti a parecchi milioni di anni fa, ha testimoniato che quest’albero è tra i più antichi della terra, presente già all’epoca dei dinosauri.

  • Si tratta di un albero imponente che può superare i 30 metri di altezza.
  • La chioma può raggiungere un’ampiezza di 10 metri e nelle piante più giovani ha una forma piramidale, mentre in quelle più anziane è ovale.
  • La corteccia è liscia e argentata e con il passare degli anni si fa più increspata e scura, diventando marrone scuro.
  • Ha foglie decidue, lungamente picciolate a forma di ventaglio privo di punte, con un margine ondulato e numerose nervature. In primavera, quando nascono, il loro colore è verde chiaro, per poi gradualmente imbrunirsi in estate; mentre in autunno, prima di cadere, diventano quasi dorate.
  • È un albero gimnosperma e perciò non presenta i fiori che siamo soliti immaginare, ma delle strutture dette coni o strobili.
  • Il ginkgo biloba è una pianta dioica, cioè porta delle parti maschili e femminili separate su esemplari diversi.
  • L’estratto delle foglie è ricco di sostanze antiossidanti che fanno bene alla salute, specialmente nella cura dei sintomi della demenza d’origine vascolare o degenerativa, inclusa la perdita di memoria. 
  • La polpa e i semi sono venduti nei mercati orientali come antielmintici o vermifughi.

Le proprietà del ginkgo biloba

Il ginkgo biloba è una pianta nota soprattutto per le sue qualità antiossidanti, come flavonoidi, terpeni, vitamina C e carotenoidi, capaci di liberare i tessuti, anche quelli sanguigni, dalle tossine e migliorarne così l’ossigenazione.

  • I flavonoidi di cui abbonda questa pianta, come confermano recenti studi, ringiovaniscono il plasma, rinforzano i vasi e ripuliscono il sangue dai radicali liberi, i responsabili dell’invecchiamento cellulare. Inoltre, proteggono le pareti dei vasi sanguigni dal rischio di permeabilità.
  • I terpeni, soprattutto il ginkgolide B, inibiscono il fattore di aggregazione delle piastrine nel sangue, stimolando la circolazione sanguigna ed evitando la formazione di pericolosi trombi e di malattie cardiovascolari: lo dimostrano numerose ricerche scientifiche. Grazie a queste proprietà, le foglie del ginkgo biloba non solo sono un ottimo antiaggregante piastrinico ma sono anche implementate nel trattamento di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, caratterizzate da turbe psicocomportamentali, quali la perdita di memoria, disturbi d’attenzione e umore depresso.
  • Allo stesso modo, anche i giovani possono usufruire dei benefici del ginkgo per migliorare le abilità mentali e allenare la concentrazione. Grazie all’aumento del flusso sanguigno al cervello, questa pianta accresce la soglia di attenzione e rafforza la memoria, agendo su neurotrasmettitori, come l’acelticolina, essenziali per ottenere buone performance mentali.

Ginkgo biloba: per quali patologie è più utile?

Le straordinarie proprietà del ginkgo biloba sono un efficace rimedio verde per il trattamento e la prevenzione di numerose patologie e sintomatologie:

  • Rafforza le funzioni cognitive e la memoria;
  • Disturbi alla circolazione periferica: ritenzione idrica, cellulite, vene varicose;
  • Protegge il cervello da disturbi neurodegenerativi: Alzheimer, demenza senile;
  • Malattie cardiovascolari: ictus, infarti;
  • Diabete mellito;
  • Sordità/Acufeni;
  • Vertigini;
  • Asma allergico;
  • Emorroidi;
  • Ipertrofia prostatica;
  • Allevia sindrome premestruale.

Gli antiossidanti di cui è ricco il ginkgo biloba, oltre a ripulire il sangue dai radicali liberi e a riparare, quindi, i danni dell’invecchiamento, sono in grado di potenziare le difese immunitarie dell’organismo. Alcuni studi ritengono che il ginkgo abbia anche proprietà antitumorali: è stato dimostrato che il suo estratto, grazie all’attivazione di un particolare gene (p53) che protegge il nostro corpo dai danni al DNA e dal cancro, può ridurre la proliferazione e consentire la distruzione delle cellule maligne dei carcinomi epatici.

Ginkgo biloba: quando e come usarlo

Sono numerosi i rimedi fitoterapici che presentano sostanze estratte dal ginkgo biloba. Per sfruttarne le qualità curative si possono usare sia le foglie fresche, per fare infusi, oppure ricorrere ai suoi estratti. Di seguito alcune tra le soluzioni verdi più comuni ottenute dalla pianta:

InfusoL’infuso di ginkgo biloba è facile da preparare: per una tazza servono 1-2 cucchiai di foglie secche, che andranno versati in acqua bollente e lasciati in infusione per 5-10 minuti. In commercio si trovano già pronti e spesso abbinati con altre erbe. È l’ideale per chi desidera assumerlo per un periodo lungo e soprattutto a scopo preventivo.
Estratto seccoL’estratto secco di ginkgo contiene l’intero fitocompresso così da avere un’azione mirata sul microcircolo, riducendo i disordini vascolari periferici e le capacità cognitive. Con l’estratto si preparano compresse e integratori (2-3 al giorno).
Tintura madreLa tintura madre è l’essenza estratta dalle foglie fresche del ginkgo biloba, messe a macerare con una soluzione alcolica. Questo rimedio ha una forte funzione antiaggregante piastrinica e antiossidante ed è usato soprattutto contro i disturbi circolatori e per rafforzare la memoria. La dose giornaliera è di 15 gocce diluite in acqua, per tre volte al giorno.
DecottoIl decotto si prepara con i semi, le cosiddette “noci di ginkgo”. Per preparare una tazza occorrono 10 g di noci secche e 350 ml di acqua. Dopo aver pelato le noci (la fibra esterna è tossica), mettile in un tegame con acqua, porta a ebollizione e lascia evaporare a fiamma bassa per 20-30 minuti. Spegni il fuoco, filtra e fai raffreddare.

Ginkgo biloba: controindicazioni

L’uso del ginkgo biloba è sconsigliato alle donne in gravidanza o che hanno appena partorito e a chi segue particolari terapie farmacologiche. In più, è assolutamente vietato ingerire i suoi frutti e semi, perché possono provocare gravi intossicazioni alimentari con convulsioni e perdita di coscienza.

Ginkgo biloba: cosmesi naturale

Gli antiossidanti presenti nel ginkgo biloba contrastano la formazione dei radicali liberi e per questo vengono utilizzati nella preparazione di prodotti di bellezza antiage, come creme e unguenti, i quali contribuiscono a mantenere la pelle più giovane, tonica e idratata. Sempre dagli estratti del ginkgo, si ricavano cosmetici che favoriscono il microcircolo (cellulite e fragilità capillare).

Ginkgo biloba: simbologia della pianta

Nella tradizione orientale, la forma bilobata delle foglie di ginkgo rappresenta la congiunzione degli opposti Yin e Yang, il maschile e il femminile, la luce e il buio, ossia quel principio secondo cui ogni cosa esistente è formata da due poli antitetici, compresenti e complementari. Inoltre, nella simbologia di quest’albero millenario non si può non menzionare la determinazione di fronte alle difficoltà della vita: proprio grazie alla sua propensione alla longevità, è ritenuto un portatore di speranza.

Ginkgo biloba: un po’ di storia

La parola ginkgo deriva dal cinese Yin-kuo, ossia “albicocca d’argento” perché i suoi semi, quando maturano, assomigliano a delle albicocche infarinate. L’aggettivo biloba, invece, deriva dalle parole latine bis e lobus ovvero due lobi e si riferisce alla forma della foglie, divise in due parti. Si tratta di un albero leggendario che risale a più di 250 milioni di anni fa e che è riuscito a sopravvivere all’era glaciale, ai cambiamenti climatici e persino all’esplosione della bomba atomica di Hiroshima. In Oriente, quest’albero era già apprezzato nell’antichità per via delle sue virtù mediche; compare anche nel più arcaico compendio cinese sui rimedi erboristici, il Pen Ts’ao Ching, redatto dall’imperatore Shen Nung. Egli descrisse il ginkgo biloba come un albero prodigioso, capace di allungare la vita. Non sorprende, allora, che in Cina e in Giappone sia considerato un albero sacro, tanto da essere piantato vicino a templi e luoghi di culto.

Ginkgo biloba: curiosità

Come un vecchio saggio, il ginkgo biloba è pieno di misteri. Uno di questi è racchiuso nella forma bilobata della sua foglia, suddivisa in due parti, che ricorda la conformazione del cervello umano. Anche il profilo e le nervature sembrano far riferimento alle fibre nervose del cervelletto. Non è, quindi, un caso che la medicina naturale attribuisca a quest’albero sacro la capacità di favorire l’afflusso di sangue al cervello e di essere un ottimo alleato per stimolare le facoltà mentali. Chi aspira a una vita centenaria deve conoscere il ginkgo biloba!

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