La tata: come scegliere quella giusta, come fare il primo colloquio e come istruirla
Tata cercasi disperatamente
Premesso che la tata perfetta non esiste, scegliere la persona che dovrà seguire tutto il giorno i nostri figli è impegnativo. Non tutte le mamme, infatti, possono contare sull'aiuto dei nonni e purtroppo gli asili nido sono ancora pochi e mal distribuiti sul territorio. Quindi per chi lavora, magari lontano da casa, non ha orari flessibili e ha più figli di età diverse, la tata diventa davvero indispensabile.
La tata: i criteri da seguire nella scelta
- È scontato dire che la nostra tata deve essere equilibrata e di buon carattere. Non deve avere eccessi di autorità, ma nemmeno apparire troppo permissiva. Una brava tata deve somigliarci un po' e trasmettere calore umano ma anche la giusta autorevolezza.
- Più sono piccoli, maggiori devono essere le qualifiche dell'aspirante tata. Al di sotto dei tre anni puntiamo su una signora più matura, meglio se puericultrice o comunque con alle spalle significative esperienze nel campo. Per i bambini più grandi va bene anche una tata più giovane, ma responsabile, allegra e paziente.
- Per i bambini più timidi e introversi ci vuole una tata dolce che sappia entrare in relazione con loro, senza soffocarli con eccessiva autorità. Per i più vivaci, è meglio scegliere una persona in grado di gestirli con autorevolezza e pazienza.
La tata: come fare il primo colloquio
Valutiamo il tempo che abbiamo a disposizione, le nostre esigenze e la disponibilità di spesa. Ma soprattutto cerchiamo una persona che si occupi con piacere di bambini. Altrimenti ogni altro requisito perde valore; nostro figlio sarà parcheggiato nel passeggino o davanti alla tv. Una volta trovata, tramite conoscenti o un'agenzia specializzata, sottoponiamo la tata ad un primo colloquio.
In pochi minuti dobbiamo farci un'idea della persona che dovrà occuparsi dei nostri bambini: come fare? Cominciamo a farle le domande giuste, il più possibile mirate, partendo da quelle che riguardano lei, per poi passare alle sue esperienze professionali e concludere con domande che indagano le sue abilità specifiche. Non dimentichiamo di segnarci le risposte su un foglio, da ripassare poi al momento della scelta.
È meglio chiarire fin dal primo colloquio le sue mansioni e non dare mai nulla per scontato. Inoltre può essere utile fare conoscere subito la tata ai nostri bambini, per vedere come loro si comportano e interagiscono con lei.
La tata: l'importanza di istruirla
- Se ne abbiamo bisogno solo per poche ore, e il bambino è ancora molto piccolo, non diamole troppe incombenze: il rischio è che poi non riesca a dare la giusta attenzione al piccolo.
- Una buona regola è fare una settimana di prova alla nuova baby-sitter, affiancandola. Usiamo questo prezioso periodo per insegnare alla tata a stare con i nostri bambini e a far proprio il nostro stile educativo.
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- Stabiliamo delle regole è un passo molto importante da fare subito. Non possono esserci regole diverse in casa da quelle raccomandate da mamma e papà. I bambini capiscono immediatamente se l'adulto con cui hanno a che fare ha o meno autorità su di loro. E con i figli bisogna mettere in chiaro che per loro non cambia nulla. L'ora della nanna, della televisione, della merenda, del gioco, dei compiti rimangono le stesse. Senza deroghe.
- Non abbassiamo mai la guardia, anche quando il rapporto con la baby-sitter sembra oramai ben avviato. Se notiamo dei cambiamenti nel nostro bambino, come perdita di appetito, disturbi del sonno, eccessivo nervosismo, parliamone con lei e cerchiamo di capire se c'è qualcosa che non va.
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