Quando le donne cercano un uomo giusto per loro o che sia "alla loro altezza", finiscono per non trovare l'amore
Vuoi innamorarti? Non cercare l'uomo ideale
Buon giorno, sono Katia Vignoli, faccio la psicoterapeuta e da anni collaboro con la rivista Riza Psicosomatica. Curo la rubrica “ Dalla parte di lei” che è rivolta espressamente alle donne e sono contenta oggi di inaugurare proprio con le donne un rapporto più diretto, dove potremmo affrontare diversi aspetti del mondo femminile.
Comincio con una lettera che mi scrive Paola e che sintetizzo nei punti più importanti. Paola scrive: « Sono anni che non riesco a innamorarmi, la voglia ce l’ho ma non mi sembra giusto accontentarmi. Io cerco una persona con cui costruire qualcosa, con progetti simili ai miei, una formazione non troppo distante dalla mia, chiedo troppo? Io credo di no, anche se a volte mi prende la paura di restare da sola e non riuscire ad avere il figlio che desidero e una famiglia. D’altra parte non posso nemmeno impormi di farmi andar bene quello che a me, bene non va. Cosa devo fare?»
È sempre più frequente nelle “voci” delle donne l’idea che ci si debba innamorare dell’uomo giusto, si debba incontrare un uomo che sia “all’altezza”, soprattutto nelle donne che hanno, come dicono loro, fatto un percorso, raggiunto degli obiettivi, c’è sempre questa aspettativa maggiore che ci porta poi al rischio, come accade a Paola, di non innamorarci.
Paola, ti racconto una storia, le donne amano le storie e questa sicuramente la conosci. È la storia della “ Principessa sul pisello” di Hans Christian Andersen (che di donne e di anima se ne intendeva davvero). La storia è molto semplice: c’è un principe che cerca una principessa “giusta” per lui, una vera principessa. Egli va ovunque ma nessuna è abbastanza bella, abbastanza intelligente ed elegante, fino a che “scornato” ritorna dalla mamma e ammette la sua disfatta: non c’è una vera principessa alla sua “altezza” e quindi lui resterà solo a invecchiare nel suo castello. Finché una notte all’improvviso arriva una ragazza infreddolita, bagnata, smarrita e le chiedono: «Chi sei?» Lei risponde: «Sono una vera principessa». La regina, che non si fida, la vuole mettere subito alla prova e per vedere se davvero è una principessa la fa dormire su tanti e tanti materassi alla cui base, però, ha messo un piccolo pisello. Se sarà una vera principessa si accorgerà di questo piccolo pisello. E così è, la mattina seguente la ragazza dice: «Nonostante fossi così stanca non sono riuscita a dormire tutta la notte, c’era qualcosa che mi dava fastidio, non capivo cosa…» Il principe allora riconosce che la ragazza diceva verità e scopre di aver finalmente trovato la donna che cercava.
Riza Psicosomatica
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Il primo mensile di psicologia in Italia, diretto da Raffaele Morelli, aiuta a occuparsi di sé per vivere bene e migliorare la qualità delle nostre relazioni. Parla di noi, delle nostre potenzialità creative e vitali e risponde in modo pratico ed efficace a tutti i nostri bisogni.
È bello è che in questa favola non ci sia il classico finale. Quando ci sono un principe e una principessa le favole finiscono sempre con: “e vissero felici e contenti”, invece qui no. Andersen con l’ironia di sempre dice: «Vi assicuro che questa è una favola vera e quella era una vera principessa».
Forse il “vissero felici e contenti” non c’è perché quando si incontra un uomo o una donna alla nostra “altezza”, (per come la intendiamo noi questa -altezza-), quello che può succedere è solamente quello che ci aspettiamo che accada, quindi non esce dalle “righe” della nostra vita, non esce dalle immagini fisse che ci siamo fatti su come deve essere l’uomo per noi, su come deve essere la nostra vita e i progetti da avere.
Ecco, la cosa meravigliosa dell’amore è invece quella di sovvertire le regole, di portarti su altri spazi che forse non sono così posizionati sull’ “altezza” come la intendi tu, Paola, ma forse più sulla profondità. Nella profondità tutte le immagini mentali non riescono ad arrivare, arriva ben altro.
L’augurio che ti faccio con tutto il cuore, è che tu non incontri questo uomo alla tua “altezza” ma che incontri qualcosa che veramente ti sorprenda, forse come il pisello della favola, all’inizio comincia a darti fastidio, ti crea un po’ di disagio, perché spesso i grandi amori nascono così, con quella sorta di discrepanza tra quella che è la tua immagine e quello che invece ti accade a volte c’è l’inizio di una storia vera.
Lasciati guidare da quello che a volte ti irrita, che ti da fastidio, forse un suono fastidioso, un movimento... Qualcosa che non c’entra con l’idea che ti sei fatta dell’uomo ideale. È possibile allora, che proprio lì cominci qualcosa di grande.
Katia Vignoli è psicoterapeuta e giornalista. Collabora da anni con Riza, scrivendo sulle riviste Riza Psicosomatica, Figli Felici e Dimagrire, ed insegnando presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia dell'Istituto Riza.
Qui trovate la pagina Facebook di Katia Vignoli
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