Riza Psicosomatica
 

15 May 2012

Vuoi innamorarti? Non cercare l'uomo ideale

 

 
Vuoi innamorarti? Non cercare l'uomo ideale mask
 

Quando le donne cercano un uomo giusto per loro o che sia "alla loro altezza", finiscono per non trovare l'amore

 

Vuoi innamorarti? Non cercare l'uomo ideale

Buon giorno, sono Katia Vignoli, faccio la psicoterapeuta e da anni collaboro con la rivista Riza Psicosomatica. Curo la rubrica “ Dalla parte di lei” che è rivolta espressamente alle donne e sono contenta oggi di inaugurare proprio con le donne un rapporto più diretto, dove potremmo affrontare diversi aspetti del mondo femminile. 

Comincio con una lettera che mi scrive Paola e che sintetizzo nei punti più importanti. Paola scrive: « Sono anni che non riesco a innamorarmi, la voglia ce l’ho ma non mi sembra giusto accontentarmi. Io cerco una persona con cui costruire qualcosa, con progetti simili ai miei, una formazione non troppo distante dalla mia, chiedo troppo? Io credo di no, anche se a volte mi prende la paura di restare da sola e non riuscire ad avere il figlio che desidero e una famiglia. D’altra parte non posso nemmeno impormi di farmi andar bene quello che a me, bene non va. Cosa devo fare?»  

È sempre più frequente nelle “voci” delle donne l’idea che ci si debba innamorare dell’uomo giusto, si debba incontrare un uomo che sia “all’altezza”, soprattutto nelle donne che hanno, come dicono loro, fatto un percorso, raggiunto degli obiettivi, c’è sempre questa aspettativa maggiore che ci porta poi al rischio, come accade a Paola, di non innamorarci.

Paola, ti racconto una storia, le donne amano le storie e questa sicuramente la conosci. È la storia della “ Principessa sul pisello” di Hans Christian Andersen (che di donne e di anima se ne intendeva davvero). La storia è molto semplice: c’è un principe che cerca una principessa “giusta” per lui, una vera principessa. Egli va ovunque ma nessuna è abbastanza bella, abbastanza intelligente ed elegante, fino a che “scornato” ritorna dalla mamma e ammette la sua disfatta: non c’è una vera principessa alla sua “altezza” e quindi lui resterà solo a invecchiare nel suo castello. Finché una notte all’improvviso arriva una ragazza infreddolita, bagnata, smarrita e le chiedono: «Chi sei?» Lei risponde: «Sono una vera principessa». La regina, che non si fida, la vuole mettere subito alla prova e per vedere se davvero è una principessa la fa dormire su tanti e tanti materassi alla cui base, però, ha messo un piccolo pisello. Se sarà una vera principessa si accorgerà di questo piccolo pisello. E così è, la mattina seguente la ragazza dice: «Nonostante fossi così stanca non sono riuscita a dormire tutta la notte, c’era qualcosa che mi dava fastidio, non capivo cosa…» Il principe allora riconosce che la ragazza diceva verità e scopre di aver finalmente trovato la donna che cercava.

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I due, scrive Andersen, -NON- “vissero felici e contenti” ma felici solo di essersi incontrati.  

È bello è che in questa favola non ci sia il classico finale. Quando ci sono un principe e una principessa le favole finiscono sempre con: “e vissero felici e contenti”, invece qui no. Andersen con l’ironia di sempre dice: «Vi assicuro che questa è una favola vera e quella era una vera principessa». 

Forse il “vissero felici e contenti” non c’è perché quando si incontra un uomo o una donna alla nostra “altezza”, (per come la intendiamo noi questa -altezza-), quello che può succedere è solamente quello che ci aspettiamo che accada, quindi non esce dalle “righe” della nostra vita, non esce dalle immagini fisse che ci siamo fatti su come deve essere l’uomo per noi, su come deve essere la nostra vita e i progetti da avere.  

Ecco, la cosa meravigliosa dell’amore è invece quella di sovvertire le regole, di portarti su altri spazi che forse non sono così posizionati sull’ “altezza” come la intendi tu, Paola, ma forse più sulla profondità. Nella profondità tutte le immagini mentali non riescono ad arrivare, arriva ben altro. 

L’augurio che ti faccio con tutto il cuore, è che tu non incontri questo uomo alla tua “altezza” ma che incontri qualcosa che veramente ti sorprenda, forse come il pisello della favola, all’inizio comincia a darti fastidio, ti crea un po’ di disagio, perché spesso i grandi amori nascono così, con quella sorta di discrepanza tra quella che è la tua immagine e quello che invece ti accade a volte c’è l’inizio di una storia vera.  

Lasciati guidare da quello che a volte ti irrita, che ti da fastidio, forse un suono fastidioso, un movimento... Qualcosa che non c’entra con l’idea che ti sei fatta dell’uomo ideale. È possibile allora, che proprio lì cominci qualcosa di grande.

 

Katia Vignoli è psicoterapeuta e giornalista. Collabora da anni con Riza, scrivendo sulle riviste Riza Psicosomatica, Figli Felici e Dimagrire, ed insegnando presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia dell'Istituto Riza.

Qui trovate la  pagina Facebook di Katia Vignoli

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zampinimirabelacarmen 15/02/2013 11:08

non ho mai trovatto il vero amore per diversi motivi.ma ci credo che esiste cmq.io vivo con la speranza

paobic-4695 05/07/2012 15:35

Sto con un uomo che non avrei mai scelto, credetemi è un bel tipo e fa gola alle donne, proprio per questo non l'avrei mai scelto:
la paura di essere insignificante, la notevole competizione sulla piazza mi hanno sempre convinto ad "accontentarmi" del primo che mostrasse un minimo di interesse per me e soprattutto si rendesse già soddisfatto di com'ero.
Pensavo, sulla base della mia grande inesperienza e pigrizia, che fosse meglio essere amata che amare...
Pensavo che il poverino che mi avrebbe accettata lo avrei ripagato degli interessi diventando una buona mogliettina...
Pensavo che non avrei mai incontrato l'uomo giusto perchè era impossibile trovarlo nella realtà...infatti non esiste e se esistesse diverrebbe il mio inferno.
Quante cose pensavo...ma forse non sono portata per pensare.
Saluti

bilancia58 18/05/2012 15:14

Sposata troppo giovane per capire sia cosa ero e cosa volevo, sia per capire ke l'uomo ke avevo scelto nonandava bene per me. dopo quasi 27 anni di matrimonio, il figlio ormai grande, ho deciso di mollare tutto e dimostrare a me stessa cosa ero in grado di fare, dopo un anno ho incontrato l'uomo perfetto per me, capiva il mio carattere, sapeva di cosa avevo bisogno, soprattutto molta sintonia ed affinità intellettiva, nn c'è bisognodi dire ke nn dell'aspetto fisico mi sono perdutamente innamorata ma di tt qlle qualità ke cercavo in un compagno. E' finita dopo quasi 2 anni, nn so nemmeno io per quale ragione, sono stata lasciata con tante scuse ma niente di concretamente valido. Sono trascorsi 2 ani ed io nn ho ancora dimenticato questa persona, ne sento la mancanza ogni giorno, si dice ke con iltempo tt passa ma x me n è così, più il tempo passa più io sento di aver perso l'uomo della mia vita, inutile dire ke nn mi sono legata a nessun altro, c'è stato un tentativo ma nessuna emozione, ne sintonia, ho preferito lasciare perdere e ad ogi sono sola, nn ho frequentato ne cercato nessun altro e lui mi manca ancora come il primo giorno, anke se ormai sono 2 ani ke n lo vedo e sento più.

Whitealone 15/05/2012 22:38

ho quasi 40 anni, nessun uomo mi abbia corteggiata e non ho mai avuto un fidanzato serio. Ho solo incontrato uomini poco seri oppure che non provavo nessuna attrazione fisica e mentale... io credo all'affinita', ma finora ho solo conosciuto uomini che non mi stimolavano... e se trovo qualcuno di cui mi affeziono troppo, purtroppo l'altro mi respinge... ma dove sbaglio?

pattycerto 15/05/2012 21:48

ho sempre seguito ciò che mi diceva il mio cuore, ma dall'altra parte ho sempre sentito belle parole e stop, mi hanno sempre lasciata di punto in bianco, forse sbaglio qualcosa, ma nn riesco a capire dove o come , avrei anche voglia di reinnamorarmi, ma ho troppa paura di soffrire e nn so se riuscirei a reggere un'altra batosta..

lilith76 15/05/2012 19:16

Lasciarsi andare è veramente l'unica strategia; è chiaro che la mente deve sorvegliare, ma comanda il cuore, comandano gli istinti.
I ragionamenti rovinano tutto.

lilith76 15/05/2012 19:16

Lasciarsi andare è veramente l'unica strategia; è chiaro che la mente deve sorvegliare, ma comanda il cuore, comandano gli istinti.
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