Aggiungi un commento

Diego 31/08/2016 22:18

Un giorno il maestro disse all'allievo: tu non sei la tua mente.

Diego 23/08/2016 16:17

Mi domando: se " l'io viene sospeso ed entriamo in uno stato magico di assenza e di buio ", chi rimane a vedere l'immagine?

Paola 16/08/2016 07:41

Flavio ha ragione...ma quando il nostro benessere dipende dalle nostre emozioni, allora usare l'immagine come terapia è efficace.
Da bambina me ne servivo molto di più, della fantasia.
Sognare è un'operazione fondamentale per rielaborare e recuperare il benessere...non sappiamo ancora cosa avviene durante il sogno, eppure dobbiamo dormire anche per sognare: è come se il sogno ci permettesse di metabolizzare il vissuto emotivo.
Dobbiamo soltanto dormire.
Certe depressioni sono caratterizzate dal tanto dormire...che effettivamente è paragonabile ad una covata del nostro sè.
Saper definire le proprie emozioni, tradurle in simboli , in immagini fa credere che si innesca lo stesso processo che avviene durante il sonno, con i sogni.
La malattia psicosomatica qui di sì può interpretare come un non riuscito metabolismo delle emozioni.
È un' ipotesi.
Verbalizzare, fantasticare, immaginare...sono operazioni creative del cervello della corteccia, che supportano la capacità di metabolizzare della parte più arcaica del cervello.
Anche questa è un'ipotesi.

Diego 04/08/2016 11:19

Eppoi: l'immaginazione, sensitiva o intellettiva, è correlata anche alla fantasia?

Diego 04/08/2016 11:11

Aggiungo : non c'è una cosa uguale per tutti, ovvio. Quindi mi domando : l'immaginazione è riferita ai sensi o all'intelletto?

Flavio 03/08/2016 15:31

Funziona anche con una fimosi al glande ?