Conosciuta anche con il nome di fiorrancio, la  calendula è una pianta erbacea di cui in fitoterapia si utilizzano foglie, fiori, soprattutto in tintura madre.

  • Proprietà: antinfiammatorie, antisettiche, cicatrizzanti, ipotensive (riduce la pressione arteriosa), vasodilatatrici periferiche, antispasmodiche, coleretiche (favorisce il flusso della bile), emmenagoghe (facilita il flusso mestruale).
  • Impieghi per uso interno: irregolarità del ciclo mestruale, ipertensione (come trattamento complementare a quello farmacologico), digestione difficile.
  • Impieghi per uso esterno: pelle secca, screpolata e/o delicata, couperose, dermatosi eritematose, geloni, ulcere, foruncoli, cheratosi, contusioni, scottature.
  • Controindicazioni: in soggetti sensibili la  calendula può provocare reazioni allergiche.
  • Interazioni: gli estratti di  calendula (tinture, estratti fluidi) aumentano il tempo di sonno indotto da barbiturici.

Quando e come utilizzare la calendula

  • Irregolarità del ciclo mestruale, ipertensione e digestione difficile: 40 gocce di tintura madre di  calendula diluite in un po’ di acqua da assumere 3 volte al giorno per 2 mesi consecutivi. In sostituzione della tintura madre è indicato anche l’infuso di calendula: versare una tazza di acqua calda su 2 cucchiaini di petali di  calendula essiccati; lasciare in infusione per 10 minuti, poi filtrare; berne 2 tazze al giorno.
  • Geloni e scottature: applicare una garza imbevuta di un cucchiaino di tintura madre di  calendula diluito in 2 cucchiai di acqua.
  • Gengiviti e stomatiti: fare sciacqui con un cucchiaio di tintura madre di  calendula diluito in un bicchiere di acqua. Fare spennellature sulla zona affetta con la tintura madre di  calendula pura.
  • Eczemi, piaghe, dermatosi: lavare la zona interessata con 25 gocce di tintura madre di  calendula diluite in un bicchiere di acqua.



La curiosità: la calendula per gli uomini e per gli déi


Gli Egizi consideravano la  calendula una pianta capace di far ringiovanire; gli Indù ne ornavano i templi. Persiani e Greci utilizzavano i petali di  calendula per decorare i cibi.