L'asma può rappresentare una difficoltà a staccarsi dalla figura materna e può insorgere quando si compiono dei passi verso l'indipendenza
Il dott. Vittorio Caprioglio, direttore dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, affronta il tema dell'asma e della sua possibile interpretazione psicosomatica
Riza Psicosomatica
Abbonamento 12 numeri
Il primo mensile di psicologia in Italia, diretto da Raffaele Morelli, aiuta a occuparsi di sé per vivere bene e migliorare la qualità delle nostre relazioni. Parla di noi, delle nostre potenzialità creative e vitali e risponde in modo pratico ed efficace a tutti i nostri bisogni.
Ultimi articoli
Trovare il tempo per sè stesse
Molte donne hanno difficoltà a ritagliarsi uno spazio per sè stesse...
Vuoi innamorarti? Non cercare l'uomo ideale
Quando le donne cercano un uomo giusto per loro o che sia "alla loro altezza",...
Vertigini: cosa significano?
Il dott. Vittorio Caprioglio tratta il tema delle vertigini, che possono avere...
Nausea: un'interpretazione psicosomatica
La nausea può essere il sintomo di un rifiuto del mondo e delle persone...
Gent.mo Dott. Caprioglio,
Premessa la psicosomatica è una branca della psicologia di mio personale interesse in quanto quando ho un disturbo ho un disagio cerco la risposta in essa, lo metto in pratica ed il disturbo sparisce.Per quanto riguarda l'asma, le posso dire per esperienza personale che è vero in parte.Io ho sofferto d'asma dall'età di 4 anni sino all'età matura di 33-34 anni circa.Per la fascia infanzia posso dirle che concordo con lei in quanto l'esperienza è simile a quella della sig.ra Elgha ma molto più articolata, in quanto non solo mia madre ma entrambe i genitori erano alternativamente ho troppo distaccati o troppo oppressivi ed "esigenti" solo per ciò che era per loro logico. In sintesi gli attacchi d'asma mi venivano sia se erano distaccati sia se erano oppressivi ma sino all'età di 18 / 20 anni in seguito solo se qualsiasi persona era oppressiva. Liberandomi dei contatti oppressivi l'asma mi è sparita totalmente, da allora evito accuratamente tutte le persone invadenti e sono più di 18 anni che non ho più crisi asmatiche.Se per caso mi "incontro-scontro" con persone invadenti ho un leggero senso di soffocamento, mi libero di loro e torno a respirare benissimo.
Gent.mo Dott. Caprioglio,
mi chiamo Brachini Elgha, ho 35 anni e vivo a Perugia, ho appena ascoltato la sua intervista...io soffro d'asma dall'età di 6/7 anni, ma in questi ultimi due anni si è molto accentuata.Ed è vero quello che ho appena sentito sull'interpretazione psicosomatica....mia madre è stata sempre assente nella mia vita dalla mia nascita fino all'età di 21 anni ( quando una sera per caso l'ho rincontrata) poi da lì piano piano ci siamo riavvicinate, ma solo con l'età matura riesco a volte a darle degli ALT altrimenti sarebbe troppo invadente... cmq mi perdoni non voglio dilungarmi in questo, ma piuttosto vorrei sapere gentilmente se si può fare un "percorso" nel quale riuscire a superare questo aspetto psisomatico di modo chè anche l'asma possa pian piano "svanire". La ringrazio della sua attenzione e aspetto una sua cortese risposta.Le auguro una serena giornata Brachini Elgha
Test
Sei a rischio panico?
Esistono abitudini, modi di comportarsi e di pensare che possono dirci se siamo più o meno predisposti agli attacchi di panico. E tu?
fai il test








