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sofia 52 03/05/2017 14:34

non so più cosa voglio è vero....forse è giunto il momento di volere tutto e tanto, di più del niente avuto fino ad ora. Hai ragione voglio tutto!!!!!

Marina 12/04/2017 12:39

Lavoro a Londra, una posizione molto rispettabile. Uno stipendio che quando sono arrivata non me lo sarei sognata manco da lontano con il binocolo. Ho tanti progetti futuri che sto mettendo in pratica come posso. Dovrei essere felice e sicura e invece, una volta al mese, mi sveglio e comincio a ponderare sul fatto che vorrei tornare a casa mia, in Italia. E comincio ad immaginare situazioni, butto giù idee. Cerco di convincermi che potrei tranquillamente vivere una vita decente ma poi penso alle cose che vorrei fare e le vette che voglio conquistare e vado nel panico: non so cosa voglio. Vorrei la serenità, vorrei l'amore dei miei amici e della mia famiglia ma non voglio anche fare tante cose qui a Londra. Non so davvero dove sbattere la testa. Che stress.

Andrea 06/04/2017 22:46

Buonasera a tutti,
Ho aperto la mia attività a 21anni ho lavorato per 4 anni senza sosta e senza remore arrivata la crisi io ero troppo inesperto e peccavo sulle conoscenze base per sapere come affrontarla ed in più mio padre non che mio socio ha approfittato della situazione e quando me ne sono reso conto mi sono ritrovato con 50000 euro di debiti ad equitalia ed una casa che ho iniziato a ristrutturare è mai finito, tre anni fa ho deciso che volevo ripartire ed ho fatto un prestito di 25000 per rimettere le cose a posto e ripartire, oggi sono arrivato al punto in cui dovrei spingere per andare avanti ma non ne posso più di questa situazione è di non guadagnare niente quindi ho deciso di mandare tutto a puttane tirare i soldi che posso e ricominciare.
Ma per la prima volta nella mia vita non ho un progetto e non una visione chiara del domani è ho paura che questo mi porti allo sfracello.
Buona fortuna a tutti

VINCENT 01/03/2017 00:32

Non sapere chi siamo ci porta a vivere male e nell'incertezza di un dubbio costante. vivendo la vita senza progetti e in balia degli eventi, restando sempre una comparsa dietro le quinte della vita. Il vuoto esistenziale deve essere solo un preludio a una rinascita spirituale, in caso contrario determina la morte dell'anima. Nella vita servono un minimo di certezze. Perlomeno sapere cosa ci piace o non ci piace. Quello e il vero nostro io o gli si avvicina di piu', visto che il se' reale non puo' essere conosciuto, ma solo esperenziato in se stessi con l'intuizione e l'anima, intesa come coscienza delle proprie emozioni.

valerio 07/02/2017 14:41

Il concetto è giusto se è per un periodo di tempo oltre un ceto limite diventa frustrante e ti porta a non realizzare niente nella vita...come dicevano ...nessun vento favorevole al marinaio che non sa verso qual porto dirigere...

Rocco 25/01/2017 18:20

Io per non aver saputo mai cosa volevo, mi sono rovinato. Forse, come ha scritto Lei Dott. Morelli, la mia ghianda voleva che toccassi il fondo.

Raffaele 04/01/2017 15:24

Condivido, purtroppo la società in cui viviamo pretende da noi tutt'altro..... condivido tutto, ma dalla realtà non ci si può separare, non ci può separare dalla morale comune, senza correre il rischio di essere isolati e costretti a vivere da eremiti...

gianna 05/05/2016 08:52

purtroppo quando si raggiunge l'età avanzata e non saper cosa fare é una tragedia. Io a 66 anni non riesco a prendere decisioni. Poi mi pento di non averle prese, di non aver sfruttatato le possibilità che mi si presentavano.
Cado in un vortice di pensieri ossessivi che rumino continuamente. Vivo in uno stato di depressione spaventosa. Ho provato con antidepressivi ma senza risultati. Forse devo mutare atteggiamento mentale. Grazie per una risposta
Cosa fare per uscirne? grazie per una risposta

Ariosto 17/12/2015 15:24

Mi ritrovo completamente in queste parole perché lo stato che definiva di inerzia ora lo considero di accettazione e pace con me stesso, ora mi rendo conto che mi stavo negando la libertà di essere come sono e quella spasmodica ricerca di un obiettivo "mio" era in realtà una fonte di frustrazione e ora che mi rendo conto di andare bene così ho la sensazione di stare meglio ed essere più consapevole del mio tempo e va bene così. Quello che però non può andare bene è legato alla sfera lavorativa. Purtroppo questo stato di grazia non "paga" in soldi e la disoccupazione non è eterna.. bisogna quindi che pur mantenendo questo stato di grazia interiore mi oriente nel mondo del lavoro, ma che sia un lavoro dipendente o che sia l'avvio di qualsiasi attività, è necessario che trovi qualcosa che mi appassioni e che mi permetta di realizzarmi per poi finalmente iniziare; ma quando il tempo passa e si resta fermi non trovando nulla e non sapendo da dove iniziare? Grazie.

Cinzia 19/11/2015 17:00

Ho sempre desiderato fare la parrucchiera, ho studiato e a 22anni ho aperto il mio salone! Ora ne ho 30... 8anni di gioia, soddisfazioni, risate, confidenze ma anche un cammino difficile che ho incontrato davanti a me... Una separazione che mi ha cambiata psicologicamente anni fa, ora più matura grazie anche a Riza e ai libri del Dottor Morelli dove vedevo una me che non stava bene! Sono cresciuta interiormente e ora il mio mestiere/passione non mi basta più, a volte avrei voglia di uscire da queste 4mura e assaporare il mondo, fare cose diverse, respirare aria nuova... Ed ecco l'insicurezza che mi viene a cercare e la notte penso: vendo il locale? Cambio vita? Mi dedico ad altro o resto qui? Ma come dice Morelli: non prendo decisioni perchè la mia anima sa cosa vuole e dove portarmi, lei saprà cosa fare!