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Filippo 31/01/2017 14:13

Ok, caricare i propri sogni di troppe aspettative porta spesso al risultato contrario, ma non dimentichiamoci che illustri personaggi del passato (musicisti, sportivi, scienziati, etc) che hanno raggiunto traguardi inimaginabili, erano letteralmente ossessivi. Penso a Niccolò Paganini o John Coltrane che hanno portato avanti regimi di studio massacranti per anni e anni (tipo 15 ore al giorno!). Penso a Bruce Lee che quando non si distruggeva in palestra, chino sui libri studiava anatomia umana. O il grande campione Giacomo Agostini che quando non si allenava in moto lo faceva in palestra...e la sera, quando gli avversari del giorno dopo andavano a mangiare il gelato con la fidanzata, lui si appostava sulla pista e ne studiava centimetro per centimetro. E ancora, il matematico John Nash...Leonardi Da Vinci....Vincent Van Gogh.....ma senza scomodare i grandi, il mio amico Pietro che non conosce nessuno, laureato in ingegneria informatica a pieni voti, da giovane s'imponeva di stare sui libri 8 ore al giorno, 7 giorni su 7...e lo faceva!
Forse non siamo tutti uguali... o forse dipende da quello che vuoi raggiungere...o più probabile che esista un modo meno ansiogeno di vivere l'ossessione.

Diego 31/01/2017 07:14

Al posto di Mirella rifletterei su questo principio: Non si desidera ciò che non si conosce.