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Diego 21/10/2016 20:55

Aggiungo inoltre che, se fossi in Paola e in Carlo, farei una meditazione discorsiva sul matrimonio che, in primo luogo vuol dire, "compito della madre". E, in secondo luogo, in virtù del patto, implica una totale e continua fedeltà...( tra l'altro così difficile al giorno d'oggi ).

Diego 21/10/2016 20:11

"Non è vero amore se non ci si sposa"...Al posto di Paola, in primo luogo, rifletterei sul fatto che amare vuol dire, perseguire il vero bene dell'altro/a. Poi, in secondo luogo, che non si desidera ciò che non si conosce.

Paola 20/10/2016 08:15

"Se ci si sofferma a pensare" sta per "A rifletterci bene" ...
Non è una ruminazione mentale.
?

Paola 20/10/2016 08:07

Sono i modelli di riferimento che fanno male.
Certe mentalità sedimentate nella cultura di appartenenza , che soffocano l'essere spontaneo e più naturale che ci caratterizza...
Se ci si sofferma a pensare...anche il desiderio è appreso.
Ci facciamo tanti film su come "dovrebbe essere " e perdiamo il contatto con ciò che c'è: non vediamo la realtà con consapevolezza.
Il matrimonio serve ai fini sociali e per tutelare la persona più fragile...ma due individui che si amano hanno già tutto quello che potrebbero desiderare nello stare insieme.

Diego 19/10/2016 10:53

Va da se che " non è cosa buona che l'uomo resti solo..." L'uomo e la donna sono fatti "l'uno per l'altro" e, ognuno può essere "aiuto" per l'altro. Infatti, l'uomo è la donna, sono uguali come persone e complementari in quanto maschio e femmina. Il matrimonio invece, che presuppone un patto, con l'usura del quotidiano, o se vogliamo nella realtà, a mio avviso è tutt'altro che rose e fiori. È necessario che i coniugi si rimbocchino le maniche se vogliono crescere e far crescere il loro rapporto. Anche perché, con il passare del tempo, la passione svanisce.

Davide 19/10/2016 08:06

Ci amiamo: perché non mi sposa?
Perché non ha una lira...