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Via la vergogna e ritrovi un sesso felice

 

 
Via la vergogna e ritrovi un sesso felice

Chi soffre di problemi sessuali tende a nasconderli, anche a se stesso; ma così facendo, finiscono per condizionare tutta la vita: i primi passi per uscirne

 

Si può vivere bene vivendo male la sessualità? Molti pensano di sì. Sono in tanti a vivere ogni giorno cercando di affrontare e risolvere con dedizione qualsiasi cosa ma trascurando - e spesso ignorando del tutto - un problema sessuale che pure, in profondità, li attanaglia. Sbagliano: quel tipo di problemi non inquina solo la sfera sessuale, ma ha un effetto ad ampio raggio sulla personalità e può modificare il tono dell'umore, la qualità delle relazioni sociali, la scelta del partner e tanto altro, senza che la persona se ne accorga. 

Si rischia la depressione 

Insicurezza, nervosismo, insofferenza, scatti di rabbia, invidia, possessività e pianto facile sono solo alcune delle conseguenze, ma possono arrivare anche attacchi d'ansia, atteggiamenti depressivi, manie dell'ordine, fobie e relazioni sentimentali che finiscono sempre nello stesso modo. Si cerca letteralmente di rimuovere dalla vita ufficiale (e quindi dalla coscienza) questi problemi, percepiti come imbarazzanti o irrisolvibili. Al punto che anche con il partner, che magari sollecita una ricerca di soluzione, facciamo finta di niente, lasciamo che la cosa "decada" e non pensiamo alle conseguenze. Un peccato, perché oggi è possibile risolvere molte situazioni grazie a moderni approcci di terapia sessuologica. A volte non serve nemmeno una terapia, ma la disponibilità della persona ad aprirsi con il partner che - si auspica - deve saper accogliere e capire il problema, 

 

Il punto di partenza è la consapevolezza 

Ciò non vuol dire che chi ha un problema sessuale debba per forza risolverlo all'istante, ma se si vuole che non entri ad alterare la qualità della vita di ogni giorno, bisogna quantomeno diventarne più consapevoli. Ciò significa smettere di negare la sua esistenza e di trattarlo come una pecca di cui vergognarsi. Accettarlo coscientemente - invece di spingerlo in un angolino buio - è la prima mossa, spesso fondamentale, per impedirgli di incarnarsi in atteggiamenti nevrotici che invadono altri settori della vita.

Le prime cose da fare

Non fare finta di niente

Se da un lato non bisogna farne un dramma, dall'altro non si può neanche pensare che fingere che non ci sia non porti a qualche conseguenza. Soprattutto se sei spesso nervoso oppure ansioso e insoddisfatto, e non vedi motivi validi, in molti casi significa che il problema sessuale si sta facendo sentire: vuole essere "considerato" e  risolto.

 

Parlane col partner 

Il sesso è amore

Raffaele Morelli

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L'omertà che si crea in coppia quando uno dei due ha un problema di questo tipo è nociva e nel tempo allontana i due. Accettarlo non significa ignorarlo, e ciò vale per entrambi. Certo bisogna vincere il pudore e il fastidio, ma parlarne in coppia - se si è in coppia - è importante per creare una vera intimità, il terreno giusto per sciogliere la situazione.

Cerca di saperne di più

Molti di noi hanno ancora una cultura sessuale insufficiente, soprattutto rispetto alle problematiche. Serve informarsi bene, sia dagli specialisti sia su pubblicazioni specifiche, fornire gli elementi di base per dare una svolta, per comprendere che cosa ci sta accadendo e cosa possiamo fare. Sarà più semplice confrontarsi con altri e portare il problema in coppia.

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Istituto Riza di Medicina Psicosomatica

L'istituto Riza di Medicina Psicosomatica, fondato nel 1979 da Raffaele Morelli insieme a un gruppo di medici, psicologi e ricercatori, ha lo scopo di studiare l'uomo come espressione dell'unità psicofisica, riconducendo a questa concezione l'interpretazione della malattia, della sua diagnosi e della sua cura. 

Per informazioni e appuntamenti per psicoterapie: 02 58 20 793.

I colloqui di psicoterapia sono svolti anche presso il Centro Riza di Medicina Naturale (Milano)

 

 

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