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«Bambini? No grazie»

 

 
«Bambini? No grazie»

Ecco dei suggerimenti pratici su cosa fare quando lui non vuole un bambino

 

Quando lui non vuole un bambino

 La scelta di avere o non avere un bambino può essere motivo di divergenza anche grave all'interno della coppia, soprattutto quando uno dei due non è d'accordo e non vuole diventare genitore. In genere è l'uomo a non esserne molto convinto e i motivi sono diversi. In primo luogo spesso il rifiuto di avere un bambino è legato al timore di perdere la libertà, i propri spazi e quindi alla paura di non potersi divertire più e persino a quella di perdere il proprio fascino. Spesso i racconti degli amici non sono di conforto e dipingono una realtà più drammatica di quella che è. «Con l'arrivo del figlio tanti saluti alle uscite notturne, alle cene romantiche e ai viaggi improvvisati. Ci si alza invece presto per accompagnare il piccolo a scuola e si sta svegli la notte quando è malato». Quasi tutti gli uomini di fronte ad affermazioni del genere rispondono: «Non fa per me!».

A volte queste resistenze sono legate alla difficoltà ad assumersi delle responsabilità o, nel caso di persone già sposate e in seguito separate, al timore di non avere sufficiente tempo da dedicare ai figli del primo matrimonio. Alcuni uomini temono poi di non essere all'altezza e diventano ansiosi all'idea di fallire nell'educazione dei propri figli. È frequente inoltre che fuggano dalla paternità perché hanno un lato infantile ancora molto sviluppato; del resto molte donne sono attratte da questo aspetto, anche senza saperlo.

Cosa fare: armatevi di pazienza

 Per prima cosa è bene che la persona desiderosa di avere un figlio indaghi i propri motivi:

spesso quando la coppia è in crisi si crede che un figlio possa fare da "collante", ma non è assolutamente così. Anzi, l'aumento del carico di responsabilità e impegni complica le cose. Appurato quindi che il desiderio di un figlio non copre scopi un po' distorti, ci sono alcune accortezze da mettere in pratica, affinché questa divergenza non degeneri in un problema capace di far "scoppiare" la coppia

-       Non insistere e avere pazienza: con molta probabilità il suo "no" non è definitivo. Spesso è solo una questione di tempo: non è immediato né semplice riuscire a sincronizzare i desideri e la preparazione psicologica necessaria per certi importanti cambiamenti di vita.

-       Se il vostro compagno teme di non essere all'altezza del ruolo paterno, dovete sdrammatizzare. Non esistono padri perfetti. Anche in questo caso è inutile insistere, ma conviene di più concedere del tempo. La paura di non essere un padre modello passa con la maturità, quando si abbandonano anche i numerosi idoli dell'adolescenza.

-       Se il rifiuto è legato alla paura di perdere la propria libertà, a volte possono bastare delle semplici rassicurazioni: fategli capire per esempio che l'arrivo di un bambino non trasformerà la vita di tutti i giorni in una prigione se si imparerà a organizzarsi come si deve.

 

 

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Componente non configurato.
katia1 14/06/2010 00:20

E se si aspetta troppo?

Ho letto il vostro articolo sulla diversa "sincronia" del desiderio di avere un figlio ed è stato come affondare il coltello nella piaga. Io e il mio compagno stiamo insieme da 6 anni ma lui non ha mai voluto un bimbo da me (ha 20 anni più di me...) dice che non se la sente, che ha già sofferto nel rapporto con la prima figlia e che è...troppo vecchio.....
Io adesso ho 40 anni e se non lo faccio adesso un bambino non potrò farlo mai più e tutto questo non mi sembra giusto! Proprio tutto ciò mi sta spingendo a pensare di lasciare il mio partner...
Leoncina

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