Depressione lieve: i rimedi naturali per scacciarla
La depressione non maggiore si può superare con la psicoterapia e con l’aiuto dei rimedi naturali giusti, senza ricorrere subito agli psicofarmaci
Secondo studi recenti, nel mondo occidentale gli antidepressivi figurano al terzo posto tra i farmaci più venduti: solo in Italia ne fanno uso circa 12 milioni di persone, tra cui 400 mila bambini e adolescenti. Vi sono molte cause dietro un simile numero, anche perché nella cultura attuale sentimenti naturali come la tristezza o il bisogno fisiologico di vivere momenti di solitudine vengono visti con sospetto e considerati un possibile sintomo di depressione. Così il termine “tristezza” è praticamente scomparso dal linguaggio comune: solo i bambini piccoli usano ancora dire “sono triste”, mentre già nella prima adolescenza si passa a “sono in depressione”. Ma vediamo insieme quando si può parlare davvero di depressione, quali sono le sue origini e alcuni rimedi naturali che possono essere d’aiuto.
Quando è depressione e non tristezza
Dal punto di vista medico si può parlare di depressione solo se l’alterazione dell’umore è persistente (in assenza di un lutto recente), produce disturbi clinicamente significativi o compromette il funzionamento sociale e lavorativo. Di fatto però anche le persone più equilibrate possono sperimentare in alcuni momenti della vita stati di depressione, o attraversare periodi di calo dell’umore per vari motivi senza per questo essere “malate” di depressione maggiore. In tutti questi casi possiamo ricorrere alla medicina e ai rimedi naturali che, oltre a non intossicare l’organismo, hanno il vantaggio di essere “su misura”: modellabili cioè in base alla natura della persona, alle caratteristiche specifiche del disturbo e agli eventi che ne hanno determinato la comparsa. Le origini della depressione possono essere molto diverse e ognuna di esse richiede rimedi naturali specifici. Ecco quali sono le più comuni e i rimedi indicati di volta in volta.
Rimedi naturali per la depressione da carenze nutrizionali
È stato ormai dimostrato che esiste una relazione diretta tra cattiva alimentazione e depressione e che numerosi micronutrienti esercitano un ruolo sia nella produzione che nel rilascio di neurotrasmettitori. Uno studio inglese dell’Hull York Medical School ha riscontrato un legame diretto tra depressione e carenza di acido folico (vitamina B9) e vitamina B12, coinvolti nella sintesi di dopamina e noradrenalina. Inoltre, ricordiamo che il triptofano è indispensabile per produrre serotonina e melatonina (fondamentali per regolare il ciclo sonno-veglia), mentre ferro, selenio e vitamina C aumentano l’ossigenazione del cervello, favorendone il benessere. Se dopo una dieta troppo restrittiva o un periodo di alimentazione sregolata vi ritrovate con l’umore a terra, apatici e depressi, assumete per almeno un mese il gemmoderivato di Avena sativa nella dose di 50 gocce in poca acqua due volte al giorno, prima di colazione e cena. Ricca di micronutrienti, ricostituente, antidepressiva e sedativa, restituisce rapidamente energia al corpo e al cervello.
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Rimedi naturali per la depressione reattiva
Qualunque persona normale sperimenta sentimenti depressivi, spesso accompagnati da sensi di colpa e caduta di autostima, dopo un lutto o un abbandono, un trauma fisico, perdite professionali, economiche o di immagine. Il problema nasce però quando la depressione tende a perdurare oltre il tempo fisiologico necessario all’elaborazione del lutto o del problema affrontato. Per accelerarne la risoluzione possiamo ricorrere all’omeopatico Staphisagria 200 CH monodose, rimedio delle ferite affettive e delle “ingiustizie” della vita, ovvero di tutto ciò che, in qualche modo, costituisce una perdita o una lesione al nostro Io, compresi i traumi fisici e le operazioni chirurgiche. In caso di insonnia, è invece utile la tintura madre di biancospino, nella dose di 40 gocce un’ora prima di dormire.
Rimedi naturali per la depressione stagionale
La depressione stagionale, o SAD (dall’acronimo inglese “Seasonal Affective Disorder”), è una sindrome meteoropatica legata alle variazioni del clima, del tempo o della stagione che si manifesta con una caduta del tono dell’umore accompagnata da ansia, disturbi del sonno e dell’appetito e stanchezza profonda, in concomitanza con le variazioni climatiche o stagionali. Un ottimo rimedio per questa sindrome è l’iperico: aumenta la trasmissione serotoninergica con effetto antidepressivo e ansiolitico senza alterare i livelli di attenzione, la memoria e il sonno. Si assume in tintura madre, 30 gocce in poca acqua due volte al giorno, mezz’ora prima dei pasti principali. Prima di prenderlo è però opportuno consultarsi con il medico, perché interferisce con alcuni farmaci, tra cui la pillola anticoncezionale. Il rimedio omeopatico per la depressione stagionale è Natrum sulfuricum 15 CH: se ne assumono 5 granuli una volta al giorno in caso di depressione stagionale accompagnata da apatia, indolenza e stanchezza cronica.
Rimedi naturali per la depressione ormonale
Depressione, ansia, irritabilità, emicranie e calo libidico sono i sintomi che si ritrovano accomunati nelle depressioni del climaterio, quel periodo che accompagna la donna verso la menopausa, ma anche nell’andropausa maschile. Il fitoterapico da usare nel climaterio è l’agnocasto: oltre a riequilibrare il tono dell’umore, contrasta i disturbi neurovegetativi connessi, come tachicardia, vampate, vertigini, spasmi gastroenterici, insonnia, irritabilità, sbalzi d’umore ecc. La sua azione stimolante a livello dell’ipofisi ristabilisce i normali livelli di prolattina e contribuisce a mantenere il giusto equilibrio tra estrogeni e progesterone, con benefiche ricadute anche sulla salute di ossa e capelli. Si assume in tintura madre, 40 gocce al giorno per almeno tre mesi.
Passando all’omeopatia, Natrum muriaticum è un rimedio omeopatico unisex, adatto sia alla depressione ormonale maschile che a quella femminile. Scontroso, solitario e insicuro di sé, il tipo psicologico Natrum muriaticum ama stare da solo e nei momenti cupi si isola da tutti, perché non sopporta di essere consolato. Insonne, soffre di cefalea la mattina al risveglio, ma anche di irritazioni della pelle e stipsi. Si assume alla diluizione 30 CH, 5 granuli due volte al giorno.
Anche le essenze floreali offrono un valido aiuto per superare rapidamente le depressioni da scompenso ormonale. Particolarmente efficace è Mustard, estratto dai fiori della senape selvatica, utile anche, assieme a Star of Bethlehem, per riequilibrare rapidamente il tono dell’umore nel post-partum.
Rimedi naturali per la depressione da "ingorgo di tossine"
Quando si tratta di depressione, si tende a cercarne l’origine negli eventi della vita, nello stress o in qualche alterazione degli ormoni e dei neurotrasmettitori cerebrali. Solo raramente ci si sofferma sullo stato di salute dell’organismo, dimenticando che un cervello può lavorare bene solo se è adeguatamente nutrito e ossigenato. Molto spesso, le patologie organiche si annunciano con la caduta del tono dell’umore prima ancora che compaiano sintomi specifici. La cosa è particolarmente evidente nei bambini, che quando stanno “covando” un malanno diventano piagnucolosi e insofferenti ben prima che arrivi la febbre. Se il calo dell’umore si accompagna ad astenia, sonnolenza, irritabilità e difficoltà a organizzare i processi mentali, la prima cosa da fare è disintossicare l’organismo, in particolare il fegato, soprattutto se ultimamente avete esagerato con alcool, fumo, grassi e farmaci come antibiotici, antinfiammatori e antipiretici. Il rimedio naturale più indicato allo scopo è la tintura madre di carciofo, nella dose di 40 gocce diluite in poca acqua minerale due volte al giorno, per un mese.
Per quanto riguarda l’omeopatia, Lycopodium clavatum è l’omeopatico consigliato nelle crisi depressive accompagnate da ritiro in se stessi con tendenza a rimuginare e preoccupazione per il futuro, in persone soggette a infiammazione di fegato e intestino, che hanno le vertigini la mattina alzandosi dal letto e soffrono di emicranie martellanti. Si assume alla diluizione 5 CH, 5 granuli due volte al giorno per due settimane.
Nux vomica è invece adatto alle persone molto attive, determinate, impegnate professionalmente e socialmente che tendono a esagerare con cibo e alcolici nelle occasioni conviviali e, tutto a un tratto, entrano in crisi. Il calo dell’umore si accompagna a un senso di vuoto, la persona si sente spenta, insoddisfatta e passa le notti insonne a rimuginare sul passato, sugli errori commessi e le occasioni mancate. Si assume alla 9CH, 5 granuli due volte al giorno fino a miglioramento.