Consumare pesce in estate, fresco o sott'olio d'olio, migliora la risposta immunitaria e stimola la crescita cellulare
Largo al pesce, buono e salutare
Pesce, una riserva di vitamine e proteine
Il pesce, soprattutto in alcune zone d'Italia, rimane ancora un alimento poco utilizzato. Questo dipende sia dalla difficoltà di reperire un buon pesce fresco, sia perché quello di mare e non di allevamento, possibilmente meditaerraneo, ha raggiunto prezzi non proprio accessibili a tutti. Malgrado ciò, è bene ribadire che sia il pesce grasso (salmone, sardine, sgombro) e semigrasso (tonno fresco, pesce spada) che quello magro (merluzzo, orata, acciughe, aragosta, polpo) andrebbero consumati almeno 2-3 volte alla settimana. Per l'apporto vitaminico ( vitamine A e D), il valore proteico (simile a quello della carne a fronte però di una maggiore digeribilità) e per la presenza degli acidi grassi Omega-3 (contenuti maggiormente nei pesci grassi), il pesce risulta essere un alimento altamente curativo.
Il meglio? Pesce di mare al cartoccio
- Il modo migliore per gustare i pesci grassi è quello di cucinarli alla griglia, al forno, lessati e soprattutto al cartoccio, un metodo di cottura che evita l'aggiunta di altri condimenti.
- Vanno preferiti i pesci di mare, che si alimentano con plancton e sono più ricchi di Omega 3 rispetto a quelli allevati.
I pesci d'allevamento hanno pochi Omega 3
- I pesci di allevamento vengono nutriti con cereali (soia o grano) e scarseggiano in Omega 3
Perché il pesce è preferibile alla carne
- Il pesce contiene meno colesterolo
- Il pesce è ricco di minerali e proteine, ed è povero di glucidi.
- È meno calorico della carne (i pesci magri contengono da 80 a 100 calorie ogni 100 grammi, i pesci grassi da 180 a 200 calorie)
- È più digeribile e meno grasso.
- Svolge un'attività antinfiammatoria
- Abbassa il livello dei trigliceridi
Attenzione a come si condisce
Gli acidi grassi Omega 3 sono dei veri salvavita in caso di cardiopatie, artrite, psoriasi, ipertensione, ictus. Sono contenuti soprattutto nel pesce d'alto mare e nei pesci grassi e semigrassi. Gli acidi Omega 3 hanno il compito di inibire dei cosiddetti "messaggeri cellulari" (prostaglandine) e leucotrieni responsabili di numerosi disturbi infiammatori ai danni delle pareti che rivestono le arterie.
Per una maggiore azione benefica degli Omega 3, però, è necessario ridurre il consumo di alimenti contenenti acidi grassi Omega 6 (concentrati in alimenti di origine terrestre come gli oli di mais, cartamo e girasole, che spesso si usano per condire gli alimenti) poiché gli Omega 6 tendono a neutralizzare le virtù curative degli Omega 3. Come dire: mangiare una fetta di salmone condita con abbondante olio di mais annulla tutti gli Omega 3 contenuti nel salmone, mentre questo non si verifica se si aggiunge olio d'oliva.
Il miglior olio da abbinare al pesce è quello d'oliva
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Combinare il pesce, crudo o cotto, con l' olio extravergine d'oliva contribuisce ad aumentare le proprietà cardioprotettive e anticolesterolo del pesce. Inoltre la sinergia degli Omega 3 del pesce e dell'olio riduce anche il livello di trigliceridi presenti nel sangue. L'olio d'oliva va aggiunto a crudo e comunque a fine cottura. Il miglior olio d'oliva da utilizzare è l'extravergine da spremitura a freddo, possibilmente d'origine biologica certificata.
Gli oli di merluzzo e halibut sono ottimi ricostituenti naturali
Rigenerano cervello, ossa, pelle e occhi
Gli oli di fegato di merluzzo e halibut, pesci di grandi dimensioni che abitano nei mari del circolo polare artico, sono ricchi di vitamine A e D. Questi oli possono essere assunti sia mangiando i pesci freschi ma anche, per chi non ama il pesce, in capsule.
In particolare, la vitamina A è benefica per occhi, pelle e capelli e aumenta le difese per contrastare le infezioni alle vie respiratorie. La vitamina D è indispensabile per fissare il calcio nelle ossa, e quindi è utile nelle fasi di crescita e come prevenzione alla decalcificazione (in gravidanza, allattamento, menopausa, terza età). Facilita la guarigione di fratture, aiuta nei problemi di osteoporosi e rachitismo. Le fonti più ricche di vitamina D sono in ordine decrescente: olio di halibut, di merluzzo, di aringa, di sgombro, di salmone e di sardine.
Gli oli estratti dai pesci grassi hanno anche una funzione importante nello sviluppo del cervello, perché contengono il DHA, un acido grasso che è coinvolto nelle funzioni mentali e intellettive e nella crescita delle cellule cerebrali (è stato riscontrato che c'è un aumento considerevole dei livelli di DHA nel cervello del feto durante il terzo trimestre di gravidanza).
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