Boswellia serrata: così sconfiggi dolori muscolari e articolari
L’estratto secco di boswellia è un vero portento contro reumatismi e dolori articolari, e con il suo olio essenziale puoi rilassarti e meditare
Quanti sono i disturbi che possono colpire il nostro sistema muscolare e le articolazioni? Secondo le statistiche ne soffre circa un italiano su quattro. Le cause possono essere molto diverse – dai traumi alle posture sbagliate, dalle sindromi metaboliche alle infiammazioni di nervi e tendini, dalle infezioni del sangue alle patologie autoimmuni – ma le conseguenze sono sempre uguali, perché tutte causano dolore, infiammazione dei tessuti locali e limitazione dei movimenti.
Per contrastarli, invece di ricorrere agli antinfiammatori di sintesi, che danneggiano le mucose gastroenteriche e il sistema cardiovascolare, possiamo farci aiutare dalla Boswellia serrata, una pianta delle Burseraceae, originaria di India, nord Africa e Medio Oriente. L’azione di questa pianta, nota anche come albero dell’incenso e usata da secoli dalla medicina Ayurvedica, si esercita principalmente contro i disturbi artrosici, ma anche nelle artriti e nelle infiammazioni dei tessuti locali.
I principi attivi della Boswellia
La Boswellia contiene gommoresine e oleoresine, miscele di resine triterpeniche e di oli essenziali ricchi di acidi boswellici (in particolare l’acetil-11-cheto-beta-boswellico), acidi tetraciclici e polisaccaridi ad azione antinfiammatoria e analgesica, dalla struttura chimica simile a quella degli steroidi antinfiammatori utilizzati nella medicina convenzionale, ma senza i relativi effetti collaterali.
Le proprietà della Boswellia serrata
L’effetto terapeutico della Boswellia è dovuto alla capacità degli acidi boswellici di controllare la sintesi dei leucotrieni, sostanze coinvolte nei processi infiammatori artritici e reumatici, limitando l’azione distruttiva delle elastasi, gli enzimi incaricati di demolire i tessuti infiammati.
Non si tratta quindi di un semplice antidolorifico, ma di un vero e proprio farmaco naturale, capace di intervenire sulla genesi dei processi degenerativi che determinano l’insorgenza dell’artrosi.
Oltre ad avere una marcata azione terapeutica su muscoli e articolazioni, la Boswellia è utile anche in numerosi disturbi di natura autoimmune, perché riduce la sintesi degli autoanticorpi coinvolti in patologie come morbo di Crohn, reumatismi, fibromialgie, artriti, artrosi e neuropatie.
I prodotti Riza per te
Come assumere la Boswellia
In commercio la Boswellia è reperibile in diverse formulazioni.
- Estratto secco di Boswellia titolato al 65% in acidi boswellici, in compresse o capsule, da assumere subito dopo i due pasti principali nella dose massima di 600/800 mg al giorno. Si raccomanda di prendere l’integratore sempre a stomaco pieno e con molta acqua per evitare irritazioni alle mucose di stomaco e intestino.
- Tintura madre di Boswellia, 30-40 gocce da diluire in poca acqua da assumere 2 volte al giorno, lontano dai pasti.
- Olio essenziale di Boswellia, da utilizzare per massaggi o da inalare.
L'olio essenziale di Boswellia serrata
Dalla corteccia della pianta della Boswellia essuda una resina bianca e lattiginosa, che asciugandosi si coagula in goccioline aromatiche a forma di lacrima. Una volta bruciati, questi grani esalano un profumo intenso dal potere rasserenante, utilizzato sin dai tempi antichissimi per favorire concentrazione e meditazione: si tratta dell’incenso, usato un tempo per disinfettare l’aria di case e templi, e ancor oggi presente nelle liturgie sacre.
Le proprietà mucolitiche dell’olio essenziale di incenso aiutano a mantenere sgombre le vie respiratorie superiori, collegate agli occhi tramite i canali lacrimali, prevenendo le infiammazioni oculari da congestione delle mucose nasali. In commercio, gli estratti e l’olio essenziale di boswellia si trovano come ingredienti in molte creme e pomate analgesiche, da applicare localmente.
Per preparare un olio medicato, miscela 3-4 gocce di olio essenziale di boswellia con 1 cucchiaio di olio canapa, da massaggiare sulle zone dolenti per favorire la funzionalità articolare, lenire i reumatismi e il dolore da traumi sportivi.
Quando usare la Boswellia
- Articolazioni e tendini
La Boswellia è consigliata in caso di disturbi degenerativi delle articolazioni, ridotte capacità motorie mattutine, dolori muscolari, reumatismi, artrosi e infiammazione dei tessuti molli (come tendiniti e fibromialgia). - Artrite reumatoide
Grazie alla sua azione antinfiammatoria, la boswellia viene usata con successo nel trattamento di artriti, osteoartriti e artrite reumatoide: riduce l’edema, il dolore e la limitazione funzionale senza danneggiare la mucosa gastrica e aiuta a ridurre la febbre e i sintomi correlati. - Dolore neuropatico
Assunta per bocca, la Boswellia è un aiuto in caso di dolore neuropatico, una condizione cronica derivante da danni o disfunzioni del sistema nervoso, spesso descritto come bruciore, scossa elettrica o formicolio. - Infiammazioni gastro-intestinali
La Boswellia ha un’azione anti-ulcera e aiuta in caso di patologie infiammatorie croniche come il morbo di Crohn. In questi casi si utilizzano estratto secco o tintura madre, per cicli ripetuti nel tempo. - Tosse e raffreddore
Antisettico e antireumatico, l’olio essenziale di Boswellia agisce contro i sintomi influenzali e da raffreddamento: per assumerlo versare 2 gocce di olio essenziale su una zolletta di zucchero, da assumere una o due volte al dì. - Smagliature
Gli acidi boswellici sono utili anche nella prevenzione delle smagliature perché aumentano la disponibilità di collagene ed elastina, cosa che rende più elastica e tonica la pelle.
Le controindicazioni dell'assunzione di Boswellia serrata
Assunta per via orale, la Boswellia non ha alcuna particolare controindicazione, ma è sconsigliata per precauzione in caso di gravidanza e allattamento. Per contro sono stati rilevati rari casi di reazioni allergiche cutanee.